ORDINE DEL GIORNO

  

 

Il comitato Direttivo Nazionale Flai esprime un giudizio negativo sul rinnovo del contratto CONFAPI e sul rinnovo dei bienni economici degli Operai Forestali e della Cooperazione Agricola.

 

L’operazione di recepire completamente le norme attuative della Legge 30 concede alle aziende una flessibilità esagerata e inutile che ottiene l’unico obiettivo di precarizzazione del lavoro.

Il Comitato Direttivo ritiene che in fase di stesura del contratto CONFAPI si vada ad una revisione del testo che permette di cancellare i punti più inaccettabili e pericolosi e cioè somministrazione  a tempo indeterminato e contratto a chiamata, recuperando le raccomandazioni della Cgil anche per quel che riguarda la normativa sul Part-Time.

La Cgil ha chiaramente delineato i limiti entro i quali contrattualizzare la Legge 30 e le sue norme attuative.

Il contratto CONFAPI è fuori da questi limiti e pertanto va recuperata la Flai alla linea della Cgil.

Così come i rinnovi dei bienni per gli Operai Forestali e per i Dipendenti delle Cooperative Agricole non tengono la linea della Cgil che per il salario ha ormai deciso di abbandonare l’inflazione programmata come riferimento per le rivendicazioni salariali.

Così come è inaccettabile sancire il principio dell’anticipo.

Il Comitato Direttivo Nazionale della Flai impegna la categoria affinché i rinnovi contrattuali non contengano quegli aspetti negativi della Legge già citati ma anzi recuperino la capacità di depotenziare per quel che riguarda il mercato del lavoro le normative e di migliorarle.

Non si dovrà verificare l’esportazione del “modello” CONFAPI in altri contratti.

Così come va recuperata, nei futuri rinnovi, una rivendicazione salariale che tenga a riferimento l’inflazione reale, attesa e la redistribuzione di quote di produttività generale.

 

GIOVANNI MININNI

LIDIO ROSSI

ANSELMO BOTTE

ATTILIO FASULO

FLAVIO PAVAN

NICOLA GERVASI

 

 

 

Roma, 27 maggio 2004