| Il Coordinamento della Provincia di
Ancona del S.in.Cobas riunito in data 28 Aprile 2004 ha affrontato la grave situazione che
attraversa il movimento operaio nel nostro paese, a partire dalle note vicende di Melfi. La discussione si
è soffermata poi sulla gravità di quanto stà avvenendo a molti nostri delegati,
candidati nelle R.S.U., semplici iscritti, sia nelle realtà lavorative di Fabriano che di
Jesi. Lultima
assurda vicenda riguarda quanto è avvenuto allinterno dellHydropro-Caterpillar:
in cui si arriva a sospendere dal lavoro un nostro iscritto prima ancora che abbia potuto
esercitare il diritto di fornire le proprie giustificazioni e di essere ascoltato con il
delegato R.S.U. .Alla faccia dellart.7 dello Statuto dei Lavoratori! Alla Hydropro sono
piu realisti del re, in America nessuno è colpevole sin quando non si è dimostrato
in tribunale con le prove, le responsabilità. In Via Roncaglia,
la giustizia è sommaria!! La R.S.U. dellHydropro
unitariamente ha proclamato mezzora di sciopero tra oggi e domani. Le altre vicende
riguardano ancora lHydropro, altri provvedimenti disciplinari presi nei confronti di
un delegato che addirittura può indicare testimoni in sede di Conciliazione che si terrà
l8 di Giugno. Il via a questa
operazione Repressiva era stato
dato alle Cartiere MILIANI oggi Fedrigoni
di Fabriano, in piena campagna elettorale per il rinnovo della R.S.U. su quattro candidati per la lista del S.in.Cobas,
tre erano sotto provvedimento disciplinare, poi dovuti ritirare dalla Direzione. Tralasciamo per
amor di carità le pressioni, le intimidazioni, le minacce più o meno velate del rischio
di licenziamento esercitate su nostri militanti e dirigenti sindacali. Noi non abbiamo labitudine
di urlare alla luna, ma ormai crediamo che sia i ciechi che i sordi abbiano capito che allinterno
delle Direzioni aziendali sia passata la consegna che dove esiste il S.in. COBAS , i
metodi debbono essere quelli della disciplina e della repressione. Chiediamo alle
forze politiche della sinistra, ai democratici tutti
di prendere posizione su queste vicende nei luoghi e nelle sedi che
riterranno opportune ma di raccogliere questo allarme prima che si possa concretizzare con
cose ben più gravi. MELFI insegna!
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