Filtea Cgil

Nota sul rinnovo del Contratto nazionale di lavoro

Rinnovo del Contratto nazionale dei tessili: innovazione, difesa, tutela

 

La Filtea-Cgil nazionale  esprime soddisfazione per la firma – sabato 24 aprile – del rinnovo del Contratto nazionale di settore, con un accordo che presenta importanti elementi di innovazione del sistema, consolidamento dei diritti, tutela del potere d’acquisto dei salari.

Il contratto interessa 650.000 lavoratrici e lavoratori e ha valore quadriennale dal punto di vista normativo e biennale da quello salariale.

L’accordo è stato raggiunto al termine di una trattativa intensa e complessa,  ma caratterizzata da un positivo clima di condivisione dei processi concertativi che ha permesso, senza necessità di scioperi e mobilitazioni, il rinnovo del contratto, scaduto a dicembre 2003, nei tempi naturali, prima che scattasse il periodo di vacanza contrattuale.

Le parti hanno confermato la comune volontà di investire in buone e corrette  relazioni industriali, concordando sul diritto di lavoratrici e lavoratori ad avere un contratto nazionale di garanzia e sviluppo anche nel pieno di una crisi che ormai da 33 mesi segna l’economia internazionale ed italiana, con effetti particolarmente gravi sul settore tessile, da sempre sensibile ai cali dei consumi e dunque colpito da un’evidente diminuzione della produzione e da un processo grave di deindustrializzazione.

Il Contratto nazionale rappresenta dunque l’avvio di un percorso di analisi e riflessione che vede sindacato confederale e rappresentanza degli imprenditori condividere una posizione seria e responsabile di rispetto dei diritti dei lavoratori ed impegnarsi congiuntamente per individuare i processi di una riorganizzazione profonda necessaria al settore TA per affrontare le sfide difficili della globalizzazione dei processi industriali e produttivi e della nuova competizione internazionale.

Innovazione.

Si tratta di un contratto che immette sulla scena delle politiche industriali importanti elementi di innovazione, garantendo la reale difesa e promozione del settore Tessile-Abbigliamento e il rilancio di politiche industriali moderne. 

La prima grande novità politica è la conferma formale del ruolo “fondamentale e non sostituibile” del Contratto nazionale di lavoro quale livello che regola in modo unitario l’insieme delle normative. Si procede in tal modo verso l’universalità dei diritti e dei comportamenti contrattuali, riservando al secondo  livello della contrattazione  quanto  demandato esplicitamente dal Contratto nazionale.

Seguono le innovazioni – in alcuni casi unicità – nei contenuti dell’accordo, ancor più rilevanti, in alcune specificità, vista l’alta percentuale di lavoratrici attive nel settore.

  • Condivisione, formalmente inserita nel testo, della comune finalità di sindacato e imprese di procedere per uno sviluppo socialmente, ambientalmente ed eticamente sostenibile.
  • Nascita di un osservatorio strategico bilaterale con l’obiettivo di lavorare congiuntamente per ammodernare e governare i processi del settore. I compiti dell’osservatorio, sulla base delle conoscenze comuni, sono di analisi, valutazione e definizione di proposte condivise – politica industriale, del lavoro, commerciale, estensione dei diritti umani, sociali e ambientali – da presentare alle istituzioni di governo locale, nazionale ed europeo.
  • Istituzione di un organismo bilaterale sulla formazione, che sancisce la valorizzazione delle risorse umane e la formazione professionale permanente e continua come assi strategici di sviluppo del settore, nel rispetto degli obiettivi di Lisbona.
  • Lotta a contraffazione e frode, all’evasione ed elusione e contro ogni forma di lavoro irregolare.
  • Estensione, parificazione operaie ed impiegate,   dal 90% al 100% di retribuzione netta per la copertura del periodo di maternità  dal 1° gennaio 2005.
  • Istituzione di un gruppo di lavoro per la possibile riforma degli inquadramenti professionali, superando una visione ristretta alla sola valutazione delle mansioni svolte.
  • Definizione di un sistema di informazione completo e strutturato.
  • Attivazione di nuove politiche ed interventi contrattuali in grado di sostenere nella legalità il rilancio delle imprese del TA nel mezzogiorno.

Consolidamento dei diritti.

Accanto alle innovazione di processo e sistema il Contratto prevede forti strumenti di consolidamento di diritti e tutele.

A fronte dell’impostazione legislativa del governo mirata a cambiare la condizione del mercato del lavoro e degli orari di lavoro, il Contratto conferma la definizione di un orario di lavoro normale di 8 ore al giorno e 40 settimanali nei primi cinque giorni della settimana e stabilisce che ogni variazione debba essere concordata con  le RSU  e il sindacato territoriale .

Si tratta di una fondamentale scelta per consolidare l’importante storia della contrattazione degli orari dei tessili, e anche  di rappresentanza;  tutto ciò  pone un forte freno all’ondata liberista e di impostazione unilaterale  da parte  delle imprese nei confronti del ruolo dei lavoratori , che ha caratterizzato la presidenza D’Amato e si spera vengano definitivamente superate nella prossima stagione di Confindustria.

Ancora, relativamente all’orario di lavoro, si consolida lo straordinario volontario e si prevede – unico dei contratti attualmente in vigore – la precedenza dei volontari per il lavoro notturno.

Anche per il part - time il Contratto rappresenta uno strumento di conferma e rafforzamento dei diritti:

  1. garanzia di accettazione fino all’8% delle richieste di part - time per il personale interno;
  2. eliminazione dell’obbligo di sottoscrizione delle clausole elastiche e flessibili nel caso di richiesta di part - time per gravi motivi di salute o famiglia;
  3. Estensione della sospensione delle clausole elastiche e flessibili, in caso di fatti gravi di salute o di famiglia per tutti gli assunti a part - time.

L’accordo regola inoltre le possibili forme contrattuali – contratto a tempo determinato, apprendistato, telelavoro, contratti di inserimento – e conferma interamente il precedente articolo contrattuale sull’interinale per   l’utilizzo del contratto di lavoro di somministrazione a tempo determinato. Esclude infine, dalla regolamentazione nel CCNL nazionale l’utilizzo degli strumenti  più precari previsti dall’attuale legislazione: i contratti a chiamata ed intermittenti e quelli a somministrazione a tempo indeterminato.

Tutela del potere d’acquisto

Il Contratto difende in pieno il potere d’acquisto delle retribuzioni dei lavoratori.

Gli aumenti salariali previsti sono pari a 87€ di aumento medio calcolato al terzo livello super; 85€ per il terzo livello; 81,50€ per il secondo livello super; 79 € per il secondo livello

La decorrenza degli aumenti contrattuali è: del 40% dal 1/04/2004; del 30% dal 1/01/2005; del 30% dal 1/08/2005.

Il completamento del processo contrattuale prevede ora che l’accordo venga sottoposto al giudizio e alla convalida dei lavoratori che rappresenta il passaggio conclusivo per rendere effettivi gli strumenti di innovazione, sviluppo e tutela dei diritti e rilanciare lo sviluppo futuro del settore.