Gli americani accusano gli studenti, da giorni in sciopero, di nascondere armi
Bagdad, i marines circondano l'università
Unità statunitensi, con l'appoggio di carri armati e blindati, hanno circondato ieri nel pomeriggio l'università Mustansiriya a Bagdad e intimato a studenti asseragliati all'interno di arrendersi. Lo hanno riferito testimoni. Una prova di forza dopo giorni in cui gli studenti dell'università erano in sciopero per protestare contro l'occupazione straniera.

L'università è finita nel mirino dopo che gli americani hanno indicato Mustansiriya come il rifugio dei miliziani di al Sadr. I soldati sono dunque entrati nell'edificio e hanno perquisito i locali in cerca di armi. Da fuori testimoni hanno riferito di urla e proteste da parte degli studenti. Conclusa la perquisizione, gli americani hanno annunciato di aver trovato munizioni e materiale di propaganda dell'esercito del Madhi, la milizia del capo sciita radicale Moqtada Sadr, se se sono andati e i carri armati hanno cominciato una parziale ritirata.

Ma c'è chi dice che sia in realtà solo un diversivo e che i soldati statunitensi siano pronti a tornare all'università, non appena l'attenzione dei media sarà sfumata.

Da ieri circolano infatti nella capitale irachena voci insistenti sull'arrivo di camion pieni di armi che verrebbero distribuite alla popolazione e sul fatto che gli americani si preparino ad una prova di forza per stroncare la rivolta senza darle il tempo di organizzarsi ulteriormente.