L'inflazione
batte gli stipendi e molti italiani si impoveriscono. Il consuntivo sulle retribuzioni del
2003 diffuso oggi dall'Istat è inequivocabile: sono cresciute meno del caro vita, dunque
si sono erose. Nel quarto trimestre 2003, comunica l'istituto di statistica, le
retribuzioni lorde hanno registrato un aumento del 2,4% rispetto allo stesso periodo
dell'anno precedente. Nel 2003 l'aumento medio annuo e' stato del 2,1%. Le retribuzioni,
dunque, sono cresciute sia nel trimestre che nell'anno meno dell'inflazione (+2,5% sia nel
quarto trimestre sullo stesso periodo del 2002 che in media annua).
''Nel 2003 lo scarto tra inflazione e retribuzione e' dello 0,6% e conferma la stima che
piu' volte abbiamo fatto, ovvero che le retribuzioni perdono mediamente 220 euro l'anno''.
Lo afferma il segretario confederale della Cgil Marigia Maulucci, commentando i dati
Istat. ''Ma al peggio non c'e' mai fine - prosegue Maulucci - e il governo invece di
pensare ad aumentare le retribuzioni vuole aumentare l'orario di lavoro, dimostrando cosi'
che un solo soggetto deve pagare i costi della crisi''. La sindacalista della Cgil
sottolinea ancora che ''non c'e' comprensione della natura di questa crisi di
produttivita' determinata dalla mancanza di contenuto innovativo del prodotto''.
''Qualcuno dovra' spiegarci - conclude Maulucci - come faranno i lavoratori con queste
retribuzioni ad acquistare i prodotti che deriveranno dalla maggiorazione dell'orario di
lavoro''.
Esaminando nel dettagli i dati dell'Istat, si rileva che le retribuzioni di fatto
registrano una dinamica piu' contenuta rispetto ai prezzi. Sia raffrontate all'indice Foi
(famiglie operai e impiegati) che al Nic (indice dei prezzi per l'intera collettivita'),
le retribuzioni hanno aumenti inferiori: a fronte del +2,4% del quarto trimestre e del
+2,1% della media annua 2003 per le retribuzioni per unita' di lavoro equivalente a tempo
pieno, l'indice dei prezzi Foi e' cresciuto del 2,5% nell'ultimo trimestre e nell'anno e
il Nic del 2,5% nel trimestre e del 2,7% in media annua 2003. Nell'ultimo trimestre del
2003 gli oneri sociali sono aumentati dell'1,6% rispetto al quarto trimestre 2002 (+2,3%
media annua), mentre il costo del lavoro e' aumentato del 2,2% (2,2% anche sull'anno).
Al netto degli effetti stagionali l'incremento congiunturale delle retribuzioni lorde,
rispetto al trimestre precedente, e' risultato dello 0,6%. Il tasso di crescita
tendenziale delle retribuzioni nel quarto trimestre del 2003 e' stato del 3% per
l'industria e dell'1,7% nei servizi. Anche la crescita media annua delle retribuzioni nel
2003 e' stata maggiore nell'industria (+2,3%) che nei servizi (+1,9%). All'interno del
settore industriale la retribuzione del comparto relativo alla produzione di energia
elettrica, gas ed acqua ha segnato un incremento tendenziale superiore alla media (+5,8%).
Questa dinamica e' imputabile - spiega l'Istat al pagamento di importi occasionali, come
incentivi per la risoluzione del rapporto di lavoro, in alcune grandi imprese del
comparto. Le retribuzioni hanno registrato un aumento piu' elevato alla media anche nelle
costruzioni (3,4% nel quarto trimestre) e nelle attivita' manifatturiere (+3,3%).
All'interno del terziario la crescita tendenziale delle retribuzioni piu' marcata si e'
registrata nel settore dell'intermediazione monetaria e finanziaria (+3,2%), mentre quella
piu' contenuta ha riguardato il settore del commercio e riparazione dei beni di consumo
(+1,2%).
La dinamica degli oneri sociali nel quarto trimestre 2003 e' stata, nell'insieme dei
settori industria e servizi, meno marcata di quella delle retribuzioni, con un incremento
tendenziale dell'1,6%. Al netto degli effetti stagionali, gli oneri sociali hanno segnato
una variazione congiunturale pari allo 0,4%. In media d'anno, gli oneri sono aumentati,
rispetto al 2002, del 2,3%. Nell'industria gli oneri sociali sono cresciuti di piu' che
nei servizi (rispettivamente +2,4% e +0,7%). L'incremento medio del 2003 rispetto al 2002
e' stato maggiore sempre nell'industria (+2,6%) che nei servizi (+2,1%). Il maggiore
aumento degli oneri sociali si e' registrato nel settore della produzione di energia
elettrica, gas ed acqua (+3,7%). All'interno del terziario, il comporto del commercio e
riparazione di beni di consumo ha registrato una variazione degli oneri lievemente
negativa (-0,2%). Nel quarto trimestre del 2003 il costo del lavoro per unita' di lavoro
equivalente a tempo pieno nell'insieme dell'industria e dei servizi e' aumentato in
termini tendenziali del 2,2%; la variazione congiunturale dell'indice destagionalizzato
del costo del lavoro e' stata di +0,6%. In media annua, nel 2003 la crescita del costo del
lavoro e' stata del 2,2%. Il tasso di crescita tendenziale del costo del lavoro e' stato
pari al 2,8% nel settore industria e dell'1,5% nei servizi. I dati riguardano - spiega
l'Istat - le retribuzioni di fatto di circa 10 milioni di occupati dipendenti. Si tratta
comunque di dati provvisori e quelli definitivi saranno resi noti tra 15 mesi. |