| Firmato l'accordo nazionale per i collaboratori dei Call Center in
Outsourcing Continua l'opera precarizzatrice di CGIL-CISL-UIL Il 2 marzo i sindacati Filcams Cgil e NidiL Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil hanno firmato con Assocallcenter (associazione nazionale dei call center) un accordo nazionale per la regolamentazione dei contratti atipici di collaborazione. Questo accordo interessa circa 10.000 collaboratori e cococo e permette ai padroni dei call center di derogare legalmente la normale applicazione del contratto nazionale del terziario e servizi. I sindacati concertativi invece di pretendere la piena applicazione di un contratto collettivo nazionale di lavoro (da loro stessi stipulato e che prevede anche per gli operatori dei call center un regolare contratto di lavoro dipendente) svendono i diritti dei lavoratori e legittimano lutilizzo dei contratti precari e atipici. Invece di deprecarizzare un settore, dove storicamente il ricorso ai contratti di collaborazione rappresenta un evidente ABUSO, accettano una realtà fatta di ricattabilità, precarietà e sfruttamento. Gli incerti diritti conquistati tramite questo accordo sono solo la foglia di fico di una vera e propria mascalzonata, ma vediamo quali sono: - garanzia di piena autonomia nella definizione dei tempi di lavoro (si? ma come? Il codice civile definisce questa caratteristica da sempre eppure chi lha mai vista rispettata?) - diritto di prelazione in caso di assunzioni regolari (e perché dovrebbero assumere dipendenti quando possono passeggiare sulla faccia dei cococo?!) - diritto alla sospensione della collaborazione in caso di malattia, infortunio, maternità, matrimonio (sospensione certo, ma la retribuzione dove?) - previdenza integrativa (beh un po di soldi allUNIPOL e compagnia bella non mancano mai) - una specie di liquidazione pari all8% dei compensi (invece del normale TFR rivalutato) - diritti sindacali e applicazione della 626/94 sulla sicurezza (ovviamente i diritti sono riservati al NIDIL e soci e sulla sicurezza non si fanno passi in avanti rispetto alla legge) - proroga nell'applicazione dei nuovi contratti a progetto (un regalo alle aziende per avere il tempo necessario per superare le difficoltà di dare una forma progetto al lavoro nei call center) |