Comunicato Cgil Cisl Uil

 

Con il decreto ministeriale “modalità di presentazione delle richieste di autorizzazione per l’iscrizione all’Albo delle agenzie per il lavoro”, pubblicato in G.U. ieri 3 marzo 2004, il Ministero del lavoro introduce elementi che rendono difficile la possibilità di governo trasparente e qualificato del mercato del lavoro.

 

Infatti autorizza i singoli consulenti del lavoro a svolgere “tutte le azioni necessarie alla attività di intermediazione, nonché tutte le azioni ad essa collegabili”.

 

L’ipotesi era già stata formulata in una prima versione del Decreto Legislativo 276/2003, ma sull’onda di una unanime indignata reazione delle Organizzazioni Sindacali e di gran parte delle Regioni e delle Provincie fu corretta nel testo definitivo della Legge.

 

Ora il Ministero, con un sostanziale colpo di mano (le parti sociali non sono neppure state consultate), sconfessa lo stesso Parlamento e riconsegna ad ogni singolo consulente del lavoro le facoltà di svolgere ogni e qualsiasi attività inerente il governo del mercato del lavoro. Così si dimostra che le lobbies valgono molto più delle garanzie di trasparenza e di qualità dei servizi da offrire ai giovani, ai disoccupati, a tutti coloro che vogliono migliorare la loro condizione lavorativa.

 

Sulla base di queste considerazioni CGIL CISL UIL chiedono al Ministero del Lavoro un incontro urgente in merito.

 

 

Roma, 4 marzo 2004