DA LIBERAZIONE DEL 30 GENNAIO 2004



TRANVIERI, REGGIO EMILIA VOTA NO
la Cgil fa finta di niente: "il 70% degli iscritti è con noi"

La Filt - Cgil confermerà l'accordo "bidone" sul contratto del trasporto
locale nonostante il parere contrario della maggioranza degli
autoferrotranvieri. La decisione, spiega il sindacato con una nota, "è la
conseguenza del risultato del referendum" indetto fra i circa 20mila
conducenti iscritti alla Filt, "che ha ottenuto il 71% dei voti favorevoli e
la partecipazione al voto 74% degli aventi diritto". Tanto basta a Guglielmo
Epifani per cantare vittoria. il segretario generale della Cgil ha
addirittura la sfrontatezza di rivendicare per la propria organizzazione il
merito di aver consultato i lavoratori, cosa che "mi spiace dirlo, non hanno
fatto Cisl, Uil e Cobas". L'autocelebrazione di Epifani viene clamorosamente
smentita da quanto è avvenuto l'altro giorno a Reggio Emilia: nell'unica
città dove si è celebrato il referendum unitario, il 67% dei lavoratori ha
votato no all'accordo bidone. Aurelio Speranza: " ci sembra poco verosimile
questo dato per un semplice motivo e cioé che i lavoratori iscritti alla
Filt - Cgil sono stati quelli che maggiormente hanno partecipato alle lotte
spontanee di questi giorni. In ogni caso, anche ammesso che siano veramente
14mila gli iscritti alla Filt che esprimono parere positivo sull'accordo,
vale la pena sottolineare che questo numero equivale al 17% della categoria.
Inoltre dove si è svolta una consultazione generale di tutti i lavoratori,
come a Reggio Emilia, troviamo un dato contrario all'accordo. Taglia la
testa al toro la massiccia adesione allo sciopero di ieri con oltre il 50%
dei tranvieri che ha incrociato le braccia, tra i quali molti iscritti ai
sindacati confederali, conferma che la maggioranza della categoria è contro
l'accordo bidone. Alla fine della prossima settimana il coordinamento
nazionale si riunirà per decidere come proseguire la vertenza, sia
sull'accordo del 20 dicembre sia sul contratto 2004/2007. "Vogliamo
costruire una piattaforma rivendicativa che sia espressione diretta delle
assemblee dei lavoratori. Dopodiché la invieremo ai rappresentanti delle
aziende del trasporto locale e del governo chiedendo l'apertura del
confronto".