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Fiom.
Il Comitato centrale dà il via al 23° Congresso del sindacato dei metalmeccanici Cgil
Il Comitato centrale della Fiom-Cgil si è riunito a Roma nelle giornate di
giovedì 29 e venerdì 30 gennaio. Al termine dei lavori, su proposta di Gianni Rinaldini,
Segretario generale dellorganizzazione, è stato posto in votazione il seguente
dispositivo. Il documento è stato approvato con 82 voti a favore, 24 contrari e 15
astensioni.
Il Comitato centrale della Fiom delibera la convocazione anticipata del
Congresso, così come previsto dallarticolo 21 dallo Statuto della Fiom, per la
situazione straordinaria che si è determinata nel corso di questi anni, per le scelte che
abbiamo compiuto che richiedono la necessità di affrontare e definire proposte su scelte
strategiche fondamentali per la Fiom e per la Cgil.
Con lintesa separata sul Contratto collettivo nazionale di lavoro, la
ridefinizione dellassetto complessivo dei rapporti di lavoro subordinato,
laffermazione dellaccordo con chi ci sta e la negazione della democrazia, si
è sviluppata unoffensiva definitiva su ruolo e funzione del Ccnl e del soggetto
sindacale. Ciò avviene in presenza di una redistribuzione del reddito che ha svalutato il
lavoro e di processi di precarizzazione che peggiorano in modo inaccettabile le condizioni
dei lavoratori e delle lavoratrici.
Nello stesso tempo, la situazione sociale è caratterizzata da una crisi
gravissima del sistema delle imprese, a
partire dai grandi gruppi industriali, con un impoverimento complessivo del Paese, in
particolare del Mezzogiorno, che ripropone lesigenza di scelte di politica
rivendicativa e industriale che riguardano anche le forme dellintervento pubblico e
i processi di privatizzazione.
Pare evidente che con laccordo separato sul rinnovo del biennio
economico e successivamente sul Contratto collettivo nazionale di lavoro, con la legge 30
e il sistematico smantellamento dello Stato sociale, lo schema del 23 luglio e della
politica dei redditi è stato superato dalliniziativa di Governo e Confindustria e
ha assunto la caratteristica della programmazione della riduzione del potere di acquisto e
della negazione della produttività.
Non è ripetibile quel sistema in una situazione totalmente diversa e
dunque è necessario andare oltre il punto di approdo dellultimo Congresso nella
continuità della ricostruzione dellautonomia contrattuale del sindacato.
Le scelte compiute dalla Fiom con i pre-contratti e la contrattazione, la
pratica della democrazia richiedono la definizione di una proposta che dia un senso e una
prospettiva al conflitto sociale aperto per conquistare un Contratto collettivo nazionale
di lavoro che sia elemento di solidarietà generale e di miglioramento delle condizioni
normative e retributive dei lavoratori e delle lavoratrici. La stessa scadenza del
biennio, alla fine del 2004, ci impone questa riflessione e questa responsabilità.
Vogliamo anche, in questo modo, contribuire alla definizione delle
decisioni da parte della Cgil, essendo del tutto evidente che trattasi di questioni
strategiche fondamentali per il futuro del sindacato e del rapporto democratico con i
lavoratori.
Scelte di questa natura, per la valenza di carattere generale che assumono
per la Fiom e per la Cgil, richiedono un coinvolgimento democratico dellinsieme dei
gruppi dirigenti e degli iscritti. Pertanto, il Comitato centrale decide di dare corso al
Congresso della Fiom convocando, secondo le norme regolamentari previste, il Comitato
centrale per martedì 24 febbraio sui documenti congressuali. A tal fine, il Comitato
centrale elegge la Commissione politica.
Fiom-Cgil/Ufficio stampa
Roma, 30 gennaio 2004
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