| Comunicato Al Ministro della Istruzione, della Università e Ricerca. I lavoratori della Scuola Media Statale "Salvatore Quasimodo" di Catania (docenti e personale ATA), riuniti in Assemblea, prendono atto della gravissima situazione venutasi a creare nella scuola italiana a seguito dei recenti, contraddittori provvedimenti ministeriali, in particolare la C.M. n.2/2004 del 13-01-2004. Come noto, in tale circolare, a nostro giudizio in modo del tutto illegittimo ed intempestivo, si chiede alle famiglie di iscrivere i loro figli alle prime classi della scuola secondaria di primo grado, scegliendo tra opzioni inesistenti e fortemente riduttive dell?offerta formativa e dello stesso orario scolastico. I lavoratori della Scuola Media Statale ?Salvatore Quasimodo? di Catania, che operano in un contesto sociale definita dallo stesso Ministero ?Area a rischio?, rivendicano la volontà di difendere la loro lunga tradizione di sperimentazione teatrale e di giornalismo, di tempo prolungato, di bilinguismo e di una didattica che, anche nel tempo normale, si è sempre ispirata a principi di operatività e di concretezza. Questa scelta faticosa, ma consapevole, ha fatto si che la suddetta scuola sia divenuta, nel tempo, un significativo punto di riferimento in un quartiere che non offre altre prospettive di crescita culturale e sociale. Riteniamo che l?educazione e l?istruzione dei bambini e dei giovani dovrebbe essere una cosa molto seria e non improvvisata, ribadiamo, per questo, la volontà di difendere una scuola pubblica che, in accordo con il dettato Costituzionale offra le stesse opportunità a tutti, anche a coloro che non sono capaci di manifestare i propri bisogni. Intendiamo anche difendere in tutti i modi il nostro posto di lavoro e la nostra dignità di lavoratori, di professionisti e di cittadini. Chiediamo quindi di ritirare immediatamente la C.M. in oggetto e di sospendere l?applicazione della Legge delega n. 53 del 28 marzo 2003, perché non condivisa dalla base in molte delle sue parti. Chiediamo che riparta invece il confronto democratico con tutte le componenti sociali e politiche interessate alla scuola del presente e del futuro. Catania 23/01/2004
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