Nota della Segreteria sullincontro con il Governo del 12.01.2004 Si è svolto oggi, a Palazzo Chigi, lincontro
di ritorno, dopo il primo del 10 dicembre, volto a verificare lesito del confronto
sulla delega previdenziale che nel frattempo si era sviluppato presso il Ministero del
Lavoro. Come già comunicato, quel confronto
aveva affrontato i diversi aspetti sui quali CGIL-CISL-UIL avevano espresso contrasto e
che avevano costituito oggetto della mobilitazione dellautunno,tutti aspetti sui
quali si erano confermate le distanze di impostazione politica tra le OO.SS., che
chiedevano il ritiro della delega e il Governo. Allincontro di oggi il Governo
ha dichiarato interessanti le valutazioni fatte dalle OO.SS. senza peraltro assumere limpegno
a cambiare realmente uno o più punti della delega, anzi ha proposto la continuazione del
confronto con caratteristiche analoghe alle precedenti per approfondire ulteriormente i punti già oggetto dei precedenti incontri
dichiarando, al contempo, lesigenza che il percorso parlamentare venga ripreso
ritenendo conclusa la sospensione dei lavori avvenuta in questo mese. E evidente che, considerando la
Segreteria CGIL conclusi e abbondantemente affrontati tutti i temi, ci siamo detti
indisponibili alla prosecuzione di un confronto di questa natura e che riteniamo sia
questo il momento di unassunzione di responsabilità del Governo che espliciti se e
come intende apportare modifiche alla delega, se e come recepisce le osservazioni del
sindacato. Su tale posizione di è addivenuto a posizioni unitarie. La conclusione è stata quella di un
impegno del Governo a riconvocare le OO.SS. quando avrà pronte le modifiche alla delega,
naturalmente prima di presentare lemendamento
al Parlamento. A quel punto verificheremo se cè o no la volontà di cambiare
provvedimenti inaccettabili sia singolarmente che nella loro filosofia dinsieme,
avendo già dichiarato la non accettabilità di uno scambio tra la prima e la seconda
parte della delega ( per intenderci ad esempio tra TFR non più destinato
obbligatoriamente alla previdenza complementare e le pensioni di anzianità o altro). Sulla base delle risposte che ci
darà il Governo dovremo anche decidere altre iniziative di mobilitazione soprattutto se i
punti cardini della delega non avranno modifiche. Altro punto oggetto del confronto è
stato lavvio del tavolo sul Welfare nel suo complesso. La richiesta di una trattativa
complessiva ,su tutto il welfare e non solo sulla previdenza, era stata una richiesta
formulata il 10 dicembre, al primo incontro, ma aveva come premessa il ritiro della
delega. Ritiro che non è mai stato accettato dal Governo,e tanto meno è stato preso in
considerazione nellincontro di oggi. E,
quindi, sempre stato chiaro per la CGIL e nel rapporto con le altre OO.SS. e con il
governo, che il tavolo sul welfare era condizionato dal tavolo sulla previdenza e dalle
risposte che in esso avremmo avuto. Su questo aspetto si sono manifestate differenze di
vedute tra noi e CISL e UIL, in quanto noi abbiamo condizionato lapertura di un
confronto più ampio alle risposte che ancora ci deve il Governo, mentre le altre
Organizzazioni hanno ritenuto di accedere alla convocazione per domani. E ovvio che per noi rimane lesigenza
di poter affrontare tutte queste tematiche, come indicato dal documento del C.D. del 17
dicembre, ma è importante che ciò avvenga con posizioni chiare da parte del Governo e
delle stesse parti sociali, non accettando la logica secondo la quale le maggiori risorse
necessarie per affrontare gli enormi problemi dei diversi capitoli dello stato sociale
possano derivare dai tagli di spesa nel capitolo previdenziale. Per questa ragione non
abbiamo ritenuto di poter attivare anche la seconda fase del confronto mancando chiarezza
sulla prima fase.
Entro qualche giorno dovremmo avere dal Governo le risposte sulla delega e lemendamento che intende proporre al parlamento e saremo in condizione di decidere se il quadro permette lapertura di un confronto più ampio o iniziative di mobilitazione e di lotta. Nel frattempo la Segreteria ritiene importante convocare la riunione dei Segretari generali delle strutture nei prossimi giorni per una valutazione più approfondita della fase e lavvio di attivi territoriali per un capillare coinvolgimento sulle motivazioni che hanno portato la CGIL a non partecipare al tavolo sul welfare e sulle proposte della CGIL la riforma dello stato sociale
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