| Comunicato stampa di Giorgio Carnicella segreteria naz. FILT CGIL - Lavoro
Società Lipotesi di accordo per il rinnovo del 2° biennio del CCNL degli autoferrotranvieri siglato nella giornata del 20/12/2003, dopo due anni di trattative e 9 scioperi nazionali sta aprendo una profonda discussione tra i lavoratori del settore, in quanto il risultato contrattuale raggiunto sulla parte economica è insufficiente e non corrisponde alle aspettative dei lavoratori, che attendevano almeno il recupero dellinflazione. Le responsabilità di questa situazione sono da addebitare a questo Governo che non ha inteso rispettare neppure laccordo del 23 Luglio 93. Latteggiamento irresponsabile delle controparti e del Governo è stato accompagnato da quello, poco chiaro e trasparente, delle Regioni e degli Enti Locali che hanno tentato di utilizzare la protesta dei lavoratori per batter cassa al Governo senza lavorare per un rilancio del settore. Il Governo ha smantellato qualsiasi strumento di programmazione e non incrementa, da anni, il fondo nazionale dei trasporti. In questi giorni è apparso evidente il tentativo del Governo, delle controparti e di alcune importanti regioni, di utilizzare la giusta esasperazione dei lavoratori per far saltare il contratto nazionale, per sostituirlo con accordi regionali fondati su differenze salariali tra territorio e territorio. Lipotesi di accordo nazionale, sotto questo punto di vista, riafferma la centralità del contratto nazionale e fa saltare il tentativo di accordi separati come pure quello di accordi territoriali che puntavano a disarticolare la categoria. Lipotesi di
accordo andrà valutata dai lavoratori nelle assemblee e sottoposta a referendum. Naturalmente è essenziale che non si proceda in alcun modo, come minacciato dal Governo, a rivedere in senso restrittivo la legge che regola lo sciopero nei servizi che anzi, dalle recenti vicende, necessiterebbe di una revisione in direzione opposta. A breve (31 Dicembre 2003) scade il CCNL e si apre la fase del rinnovo che può essere loccasione per risolvere i problemi che questo accordo lascia ancora aperti quali: - la situazione dei giovani assunti per i quali va superata la situazione attuale di precarietà anche economica - Un recupero salariale che non solo rivaluti i salari per adeguarli al costo della vita (recuperando anche quanto non ottenuto dallaccordo attuale) ma si ponga anche lobiettivo di riconoscere adeguatamente il lavoro che questi lavoratori quotidianamente svolgono in mezzo a mille difficoltà - Il prossimo percorso contrattuale dovrà attuare quanto previsto nellaccordo riguardo al confronto con Governo, Regioni e Autonomie Locali per il risanamento e sviluppo del settore, per adeguarlo alle necessità dei cittadini e dei lavoratori utenti - Leffettiva esigibilità della contrattazione di secondo livello. Roma 22.12.2003 |