| Resoconto
dellinchiesta promossa dalla Rappresentanza sindacale aziendale presso
la Marasco spa di Cernusco S.N. (MI) Linchiesta, rivolta alle lavoratrici ed ai lavoratori della Marasco, si e svolta nel mese di dicembre 2002. Dopo la prima fase di redazione-distribuzione-restituzione dei questionari (anonimi), una prima assemblea sindacale - da tenersi a gennaio - discuterà e analizzerà i risultati. Linchiesta vuole essere anche un supporto per le trattative relative alla piattaforma aziendale, trattative che avranno luogo a partire dallo stesso mese di gennaio. La
Marasco spa opera nel settore dei servizi allimpresa, ed e
strutturata attraverso una serie di call-center outbound ed inbound (rispettivamente: i
lavoratori effettuano chiamate verso lesterno oppure ne ricevono). Ciascun
gruppo/reparto (un responsabile di settore, team-leaders, operatori) svolge servizi per un
determinato cliente (cioè, esternalizza una funzione dellazienda cliente): può
trattarsi di servizi commerciali/proposte di prodotti o soluzioni
(telemarketing/teleselling) o di servizi post-vendita, di carattere tecnico (es.
assistenza tecnica sui telefoni cellulari per Panasonic) o commerciale. La
maggior parte dei servizi sono svolti da operatori che lavorano allinterno della
sede principale, a Cernusco. Alcuni servizi sono invece ri-esternalizzati, cioè
trasferiti a fornitori esterni legati alla Marasco da contratti stabili o episodici. In
questo caso, il flusso di lavoro e: Cliente
che commissiona un servizio, esternalizzandolo (es IBM, Panasonic) à
Marasco à
Fornitore esterno che svolge il servizio per conto della Marasco. Alcune
delle aziende clienti (committenti) della Marasco sono: IBM, Panasonic, Siemens, HP. Alla
Marasco lavorano circa un centinaio di persone. A seguito dellingresso organizzato
del sindacato (Filcams-Cgil) nellazienda, la maggior parte delle posizioni di lavoro
sono passate da collaborazioni occasionali o collaborazioni coordinate e continuative
(co.co.co) a contratti a tempo indeterminato (settore commercio e servizi). Il primo obiettivo sindacale era dunque la
drastica riduzione del lavoro precario, almeno relativamente allinquadramento
contrattuale. Su
questo ed altri aspetti derivanti dallinchiesta - dellorganizzazione
del lavoro e dellazione sindacale presso la Marasco, presentiamo sinteticamente le
note che seguono (divise tra una parte descrittiva, una relativa a bisogni e aspettative,
una sullattività sindacale): -
Su
circa 50 questionari distribuiti dalla RSA (anonimi, comprendenti 30 domande: alcune
domande prevedevano più di una risposta possibile), hanno risposto, compilando e
restituendo il questionario, 46 lavoratori. Parte descrittiva: -
Le
donne sono il doppio degli uomini; la maggior parte dei lavoratori rientra nella fascia da
21 a 30 anni. La grande maggioranza usa (fuori dal lavoro) personal computer, internet ed
e-mail e conosce una o piu lingue straniere. Prevalgono i diplomati, pochissimi (2)
sono in possesso di un titolo di laurea. -
Sempre
sul totale dei questionari compilati, circa la metà dei lavoratori vive nella famiglia dorigine;
laltra metà vive in un nucleo familiare da lui/lei costituito. -
Relativamente
al lavoro in Marasco spa, la maggior parte degli intervistati svolge la
funzione di impiegato/a operatore/operatrice telefonico (cioè, se si esclude il
reparto amministrativo/gestione del personale, quasi tutti sono operatori telefonici; 4 intervistati sono team leader). -
Relativamente
al tipo di contratto: la maggior parte degli intervistati (27) è a tempo indeterminato,
full-time (40-44 ore settimanali, esclusi straordinari);
seguono i contratti (sempre a tempo indeterminato) part-time (14). I collaboratori occasionali o coordinati e
continuativi sono invece 4. Come spiegato sopra, la maggior parte dei contratti
stabili (tempo indeterminato) erano in precedenza (prima dellintervento
sindacale) collaboratori coordinati. -
Tra
i contratti a tempo indeterminato, la maggior parte (25) sono inquadrati al quarto livello
(CCNL commercio e servizi); seguono, verso lalto (migliore
inquadramento): 8 al terzo livello, 4 al secondo, 1 al primo. E da precisare che
solo 6 persone affermano di conoscere bene il contratto del commercio, mentre la
stragrande maggioranza (31) dice di non conoscerlo abbastanza; 7 persone non lo conoscono
per niente. -
Relativamente
allorario straordinario (motivazioni) la maggior parte degli intervistati lavora
oltre lorario di lavoro su richiesta dellazienda (23). Parte relativa ad aspettative e bisogni -
14
persone pensano che le loro mansioni siano monotone e ripetitive; altre 14
pensano che le responsabilità e limpegno richiesto siano superiori alle
soddisfazioni; 10 persone dichiarano che se ci fossero i margini di tempo e di autonomia
adeguati, sarebbe un lavoro interessante; 2 persone ritengono di svolgere un lavoro
interessante e qualificato. -
Alla
richiesta di valutare complessivamente la soddisfazione per il lavoro svolto, 15 persone
dicono di non essere per nulla soddisfatte; 13 non sono soddisfatte, ma pensano che questo
lavoro sia una tappa transitoria; 12 si dicono soddisfatte. -
Relativamente
alle priorità che ogni lavoratore riterrebbe necessario affrontare (bisogni; si potevano
indicare fino a tre priorità), la priorità che raccoglie il maggior numero di
indicazioni e la crescita del salario (26 persone); segue il bisogno di rendere meno
intensi i ritmi di lavoro (21 persone). Poi indicazioni sulle possibilità di
crescita/carriera (14), formazione professionale (12), ambiente di lavoro (11)
e altro (anche per queste risposte, i dati completi sono evidenziati negli allegati). -
Alla
domanda relativa alle prospettive/progetti per il futuro: 14 persone vorrebbero un lavoro
stabile, ma in unaltra azienda; 11 hanno progetti, ma non relativi al lavoro; 8
persone non fanno progetti (vivo alla giornata); tra i collaboratori, 3 (su 4
collaboratori intervistati) vorrebbero trasformare la propria collaborazione in un
contratto stabile (a tempo indeterminato). -
15
persone giudicano del tutto insufficiente la formazione offerta dallazienda;
13 insufficiente; per 7 persone la formazione è buona, ma sporadica. Per 3
persone è completa e adeguata. Parte relativa allattività
sindacale: - 15 persone si sono rivolte al sindacato e si sono iscritte; 2 persone si sono rivolte al sindacato, ma senza iscriversi; 27 persone non si sono rivolte al sindacato (né si sono iscritte). -
Tra
quelli che si sono rivolti al sindacato: 11 lavoratori pensano sia stato utile; 4 pensano
non sia stato utile, ma non per responsabilità sindacale; 3 pensano che il sindacato si
sia mosso in modo poco efficace. -
38
intervistati hanno partecipato due o più volte ad assemblee sindacali in orario di
lavoro; 5 non hanno mai preso parte ad assemblee. -
32
intervistati hanno partecipato a scioperi nellultimo anno (si trattava di scioperi
generali); 11 non hanno scioperato (nello stesso periodo di tempo). -
32
intervistati si dichiarano interessati a momenti di incontro e approfondimento (a
cominciare da unassemblea sindacale) per discutere lesito dellinchiesta. 4 persone si dicono non interessate. Naturalmente
altri commenti e analisi si possono elaborare a partire dai questionari. Quella qui
presentata vuole essere una panoramica utile alla discussione tra i lavoratori, in un
settore quale quello dei call centre di particolare interesse per lelaborazione
di nuovi strumenti di intervento sindacale. Per
la Rappresentanza sindacale aziendale,
Francesco Samorè. |