| Comunicato Stampa ALITALIA:
PRIMA
MENGOZZI PROVOCA E POI VIETANO DI SCIOPERARE I
LAVORATORI ROMPONO IN MASSA LE REGOLE dichiarazione di LUCIANO
MUHLBAUER Segreteria Nazionale SinCobas Prima gli autoferrotranvieri di
Milano, poi quelli di Brescia e di mezza Italia e ora i dipendenti Alitalia rompono in
massa le regole e si ribellano. Questa volta ci sarà qualcuno che troverà il
coraggio di dire la verità, invece di invocare spedizioni punitive contro i lavoratori e
nuove leggi antisciopero? Perché
la verità è semplice. Anni e anni di perdita di potere dacquisto dei salari, di
peggioramento delle condizioni del lavoro e di privatizzazioni sempre più selvagge hanno
creato una situazione insostenibile per i lavoratori. Lesasperazione dei lavoratori
del trasporto è semplicemente la punta delliceberg. I
contratti si rinnovano ormai sempre in ritardo, sono ostaggi della truffa della inflazione
programmata e peggiorano sempre il
quadro normativo. Lottare per i propri diritti e scioperare sta diventando unimpresa,
specie nei servizi dove impera la legge 146/90 che impone tutto il peso delle regole
ai soli lavoratori, mentre la parte padronale piò fare quello che gli pare. È successo anche allAlitalia. Larroganza
di Mengozzi è stata sostanziata dal divieto di sciopero imposto dalla sempre più
politicizzata commissione di garanzia della 146/90. Insomma, aumenti salariali
bloccati sine die, minacciati di
licenziamento, presi in giro e pure zittiti! Il SinCobas è solidale con la lotta
dei lavoratori dellAlitalia e con le loro rivendicazioni. Il piano industriale va
ritirato, la procedura di privatizzazione va bloccata e va aperto un tavolo istituzionale
ai massimi livelli. Cgil,
Cisl e Uil prendano atto che il loro regime concertativo è giunto definitivamente a
capolinea. I
lavoratori dellAlitalia oggi, come i tranvieri ieri, non parlano soltanto di loro
stessi, ma di tutti noi. Parlano della necessità di un salario e di un lavoro dignitosi.
A questo dovranno rispondere il Governo e le forze politiche. Non cè alcun bisogno
di nuove e più restrittive regole, semmai cè bisogno di abolire lo
scempio antidemocratico della 146. Ufficio
Stampa Sincobas Milano,
17 dicembre 2003 contatti:
338.4290610 - 335.1213068 |