Sulla base di quale mandato, la Fulc, sta trattando per il rinnovo del biennio per i lavoratori Chimici e Farmaceutici ???

Il giorno 19 Novembre si è aperto il tavolo negoziale, con Federchimica – Farmindustria, per il rinnovo  del biennio economico del settore chimico – farmaceutico. Tavolo ora riconvocato per il prossimo 17 dicembre.

Il fatto grave è che la trattativa è stata aperta dalla Fulc senza neppure avere distribuito un testo della presunta piattaforma (qualcosa si è saputo dal sole 24 ore) e non siano state fatte consultazioni di nessun tipo, ne dei lavoratori nei luohi di lavoro, ne delle strutture sindacali territoriali. Solo qualche giorno prima era stato per altro convocato l'esecutivo nazionale Fulc (Vedi comunicato finale a pie di pagina) che sul rinnovo del biennio non spende una parola, salvo affermare che la Fulc intende ribadire la sua coerenza con l'esperienza contrattuale sin qui condotta.

Ad aggravare la cosa è poi il fatto che il biennio, così come vuole impostarlo la Fulc, non dovrebbe limitarsi solo alla parte economica. Vengono infatti indicate come materia di contrattazione anche altri aspetti altrettanto importanti (appalti, contratti a termine, classificazioni) che per la loro rilevanza avrebbero dovuto essere sottoposti all'informazione ed alla consultazione dei lavoratori.

Siamo di fronte ad un vero salto di qualità nel modo con cui la Fulc intende rappresentare i lavoratori, una vera e propria caduta di qualsiasi anche solo formale forma di partecipazione e di democrazia.

La FULC non ha alcun mandato a trattare senza averlo ottenuto dai lavoratori.

Già in occasione del direttivo Filcea della lombardia (tenutosi il 28 novembre) i delegati della sinistra sindacale Cgil hanno sollevato la questione, trovando anche all'interno della maggioranza posizioni e valutazioni egualmente critiche.

La questione della democrazia, all'interno della Fulc, assume inoltre una grande importanza, anche perchè, come si vede nel comunicato finale degli esecutivi unitari, è intenzione della Fulc procedere per "rivedere e aggiornare le regole di funzionamento della FULC, a partire dal regolamento per la elezione delle RSU e RLS al fine di rendere più efficiente e funzionale la struttura unitaria", verso quale soluzione non è dato sapere.

La questione della democrazia e della rappresentanza non è cosa da decidere in sede di accordo tra le segreterie, ma è cosa che riguarda tutti i lavoratori che semmai, proprio su questo fronte, devono rivendicare una maggiore aderenza tra il diritto dei lavoratori ad eleggersi liberamente una loro rappresentanza (con il superamento del 33%, come indicato dalla Fiom) e con l'esigibilità del diritto ad approvare le piattaforme e gli accordi con procedure e strumenti certi e verificabili.

Sul merito della contrattazione e sulla democrazia si apre quindi una fase decisiva in categoria, che deve vedere la sinistra sindacale in Filcea-Cgil, e tutti i delegati Rsu impegnati per un vero cambio di rotta nella linea e nella prassi contrattuale della categoria.

Le delegate ed i delegati chimici del coord. Rsu

28 novembre 2003

 

 

COMUNICATO

Si sono riuniti il 13 novembre ’03 a Roma, presso la sede Nazionale della CGIL, gli esecutivi unitari della FULC.

In apertura dei lavori i Segretari Generali, Berni, Gigli e Bellissima, hanno espresso il cordoglio di tutti i lavoratori della categoria per le vittime italiane in Iraq e la solidarietà più sentite alle famiglie dei caduti.

Il dibattito, che ha fatto seguito alla relazione di Sergio Gigli e le conclusioni di Romano Bellissima, hanno espresso la volontà e l’impegno di:

1) rilanciare tutte le iniziative unitarie della categoria per rivendicare nei confronti del Governo una politica industriale capace di bloccare i processi di deindustrializzazione dei settori chimico, farmaceutico, e dei settori del manifatturiero. A questo proposito sarà convocata entro il mese di febbraio 2004 l’assemblea dei delegati dell’intera categoria per un approfondito esame della situazione industriale in corso  con l’obiettivo di proclamare una giornata di sciopero con manifestazione dell’intera categoria;

2) rivedere e aggiornare le regole di funzionamento della FULC, a partire dal regolamento per la elezione delle RSU e RLS al fine di rendere più efficiente e funzionale la struttura unitaria;

3) riproporre una politica contrattuale nella tradizione FULC, che nel corso degli ultimi 10 anni ha prodotto importanti innovazioni nei contenuti contrattuali a tutela dei lavoratori, in quanto sostenuta da un positivo modello di relazioni industriali che ha consentito di concludere i rinnovi contrattuali in tempi rapidi, in sostanziale assenza di conflitto e realizzando la difesa del potere d’acquisto delle retribuzioni senza indurre effetti inflazionistici.

In questo attuale contesto politico – sociale – economico, è auspicabile saper rispondere, in modo progressivo alla soluzione della questione salariale utilizzando entrambi i livelli contrattuali. Questione salariale intaccata dallo squilibrio determinato dalla bolla speculativa sui prezzi, che si è generata dall’introduzione dell’euro. La FULC, dunque, si ritiene impegnata a produrre soluzioni senza compromettere l’occupazione e la competitività delle imprese dei nostri settori.

Allo stesso tempo è stato ribadito che oggi i salari dei lavoratori non sono più responsabili delle spinte inflazionistiche e pertanto la loro difesa non può essere assoggettata all’inflazione programmata dal Governo in modo unilaterale.

In questo contesto gli esecutivi riconfermano la linea contrattuale proposta dalla FULC da applicare nei rinnovi dei secondi bienni dei contratti chimico, energia petrolio, gas e acqua e nel rinnovo quadriennale del CCNL gomma e plastica la cui piattaforma è stata approvata a Riccione il 9 ottobre u.s..

Inoltre si sottolinea la necessità di una rapida e positiva soluzione per i contratti Confapi e dei settori dell’Artigianato.

Gli Esecutivi valutano positivamente il lavoro svolto ed il risultato raggiunto per quanto riguarda la costituzione di FASCHIM (Fondo Sanitario integrativo del settore chimico) e si impegnano a sviluppare tutte le iniziative informative nei confronti dei lavoratori al fine di raggiungere quanto prima i numeri di adesione necessari per la partenza del fondo realizzato.

                                                  La Segreteria Generale  FULC

 Il  Comitato Esecutivo FULC