| CCNL TERZIARIO - esito
incontro 26 novembre 2003 e proclamazione sciopero |
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Roma 27 novembre 2003
Alle Strutture Regionali e Territoriali
FILCAMS-FISASCAT-UILTuCS
LORO SEDI
Oggetto: esito incontro 26 nov. '03 rinnovo
CCNL Terziario e sciopero
Facciamo seguito alla ns. del 21 nov., per informarvi che anche
l'incontro effettuato con Confcommercio il 26 nov. per il rinnovo del CCNL Terziario,
Distribuzione si è rivelato assai deludente. Le distanze tra le nostre richieste e le
loro risposte sono notevoli e nell'ultimo incontro, a parte alcune timide aperture-senza
proposte di merito- non si sono evidenziate sostanziali novità.
Nell'incontro del 26, si sono affrontati anche altri argomenti:
Previdenza integrativa, enti bilaterali, salario, lavoro domenicale e festivo, secondo
livello di contrattazione, ferie lavoratori stranieri.Hanno nuovamente parlato di
apprendistato, richiamato il part-time senza introdurre sostanziali novità.
Hanno ribadito il fatto che se noi rispondiamo positivamente alle loro
richieste di applicazione della nuova legge sul mercato del lavoro, ciò potrà creare le
condizioni di scambio affinché possano forse rispondere positivamente ad
alcune nostre richieste. La logica quindi è quella di scambiare flessibilità,
introducendo anche nuove tipologie di lavoro (somministrazione a tempo indeterminato,
lavoro a chiamata), per ridurre i costi. Intendono quindi applicare la nuova legge sul
mercato del lavoro, ma anche quella sull'orario di lavoro che loro legano strettamente al
lavoro domenicale e festivo e pensano che l'introduzione del sostegno al reddito nelle
funzioni da attribuire agli enti bilaterali, si possa attuare, ma solo nella logica
prevista dal disegno di legge 848 bis.
Le segreteria nazionale di Filcams, Fisascat e Uiltucs riunitesi al
termine dell'incontro con Confcommercio, considerando negativamente lo stato del negoziato
confermano lo stato di agitazione e la proclamazione del pacchetto di ore di sciopero, che
saranno così articolate:
· Sciopero dell'intera giornata per
sabato 20 dicembre per le imprese che lavorano su sei giorni e venerdi 19 per quelle che
operano su 5 giorni. E' data facoltà alle segreterie regionali di Filcams, Fisascat e
uiltucs, di unificare lo sciopero nella giornata di venerdi 19, qualora intendano
effettuare iniziative esterne, quali presidi alle sedi delle Ascom, ecc.
· Si conferma la riunione della delegazione
plenaria per lunedì 1° dicembre con inizio alle ore 11,30 presso la sede di
Fisascat-Cisl Via Livenza 7, al fine di effettuare un valutazione più compiuta del
negoziato e valutare le iniziative di lotta,
· S'invitano le strutture ad effettuare
attivi regionali/territoriali delle RSA/RSU,
· S'invitano le strutture programmare
assemblee unitarie in tutti i luoghi di lavoro al fine di informare le lavoratrici e i
lavoratori sullo stato del negoziato e le conseguenti iniziative di lotta.
Alleghiamo alla presente, una nota che precisa punto per punto le loro
risposte/richieste alla nostra piattaforma e che potrà essere uno strumento utile per le
assemblee.
Cari saluti.
p. FILCAMS-CGIL p.FISASCAT-CISL p. UILTuCS-UIL
Marinella Meschieri Pietro Giordano Gianni Rodilosso
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RISPOSTE/RICHIESTE CONFCOMMERCIO
Mercato del lavoro
Contratti a termine: tema non ancora affrontato.
Somministrazione di manodopera a tempo determinato: chiedono di
regolare la somministrazione a tempo determinato (che sostituisce l'attuale lavoro
interinale), individuando la percentuale che attualmente è al 13% . Chiedono inoltre che
la stessa sia calcolata su base quadrimestrale (dicono: nello spirito della nuova legge
sull'orario di lavoro decreto n. 66/03) anziché come oggi che è su base mensile .
Disponibili ad informare le RSU-RSA, così come prevede il decreto legislativo n. 276
(preventivamente o nei casi d'urgenza 5 g. dopo l'utilizzo). Abbiamo ricordato a tale
proposito che noi abbiamo chiesto l'informativa preventiva scritta, ci hanno risposto che
valuteranno.
Somministrazione di manodopera a tempo indeterminato: Confcommercio
ci comunica che loro sono per utilizzarla e, considerato che la legge prevede la
possibilità di introdurre altri casi individuati dalla contrattazione collettiva ci
chiedono di inserire: il settore della Logistica, il caricamento dei banchi, servizi
accessori d'ufficio (ad es. archiviazione), servizi tecnici immobili.
Lavoro a chiamata: vorrebbero introdurlo (hanno per ora citato
il titolo)
Collaborazioni coordinate, ecc.
Hanno risposto : considerato che la nuova legge non prevede demandi a
livello nazionale ma solo aziendale, non ravvisano la necessità di regolare tale materia,
anche perché le loro imprese non sono interessate a regolare né la fase transitoria, né
ad individuare criteri che distinguano il lavoro subordinato da quello a progetto.
Apprendistato: Ci ricordano che la nuova legge in generale
prevede durate superiori (minimo 2 anni, massimo 6 anni). Chiedono quindi di elevare in
generale le durate, di introdurre nuovi livelli/figure professionali a livello nazionale.
Riconfermano l'attuale impianto che vede un confronto al secondo livello per introdurre
ulteriori figure professionali e allungamento durate.
Conferma a metà del periodo di apprendistato: NO.
Aumento della percentuale di conferma: sono disponibili.
Ritengono utile superare il doppio binario previsto dall'attuale CCNL.
Confermano l'attuale norma relativa al passaggio tramite gli Enti bilaterali, sede nella
quale si devono trovare le modalità di erogazione delle formazione.
Malattia: disponibili (non hanno quantificato) ad aumentare la
copertura, legandola però all'ampliamento delle durate.
Salario: ci comunicano che intendono applicare la nuova legge
che prevede, all'assunzione, due livelli inferiori alla qualifica da conseguire. Loro
peraltro, interpretano la nuova norma così:due livelli inferiori e il salario in
percentuale.
Computo apprendisti nel numero dei dipendenti: Considerato i
demandi della nuova a legge, le OO.SS. hanno chiesto che si computino nel numero di
dipendenti, non solo gli apprendisti ma tute le tipologie d'impiego.
Confcommercio ha risposto che valuteranno ma che loro sono per
riconfermare la vecchia impostazione, ovvero NON si computano.
Part-time
In generale ci dicono che loro sono per "sposare" la nuova
filosofia prevista dalla nuova legge che rafforza il concetto di accordo tra le parti
(rapporto di lavoro individuale).
Hanno risposto NO all'aumento del limite minimo (attuali 16 ore) orario
settimanale, e che a loro avviso bisognerebbe ridurle per rispondere ai bisogni delle
imprese. Vorrebbero poi introdurre nuove tipologie per il p.t. a 8 ore inserendo:
lavoratori con più i 50 anni, casalinghe, donne in aree a forte disoccupazione, ecc.
Per loro le percentuali (es. supplementare 35% + domenica 30%, ecc.)
non si sommano, ma si impegnano a valutare nel contesto dei costi della piattaforma
In merito al riproporzionamento del periodo di comporto della malattia
ci dicono che non intendono annullare l'attuale norma ma si rendono disponibili a trovare
una soluzione tecnica che sia migliorativa del calcolo che attualmente effettuano le
imprese.
Clausole elastiche: considerato che la nuova legge ha cancellato
la possibilità di recesso in caso di clausole elastiche, le OO.SS. hanno chiesto di
regolare a livello nazionale la materia. Confcommercio risponde che è disponibile a
regolarle, non applicando la possibilità (data loro dalla legge) di accordo individuale
all'atto dell'assunzione, ma SENZA introdurre il diritto di ripensamento.
Disponibili, perché lo dice la legge, a individuare compensi adeguati.
Lavoro supplementare: ci propongono, a scelta, due soluzioni:
a) eliminazione delle causali previste dall'attuale CCNL, nel tal caso
riconfermano la volontarietà,
b) Rimangono le causali e legate a queste scatta l'obbligatorietà, per
altre esigenze invece resta la volontarietà
Chiedono poi un aumento del tetto previsto (oggi 120 ore annue)
dal CCNL per il supplementare.
Considerato che la legge prevede specifiche compensazioni per il
lavoro supplementare ci dicono che le ore prestate in più devono essere compensate con
recuperi compensativi (senza alcuna maggiorazione), utilizzando il sistema
previsto per la banca delle ore.
In merito alla presa visione da parte di RSU/RSA del registro-ore
supplementari- ci dicono che questa richiesta è possibile ma la valuteranno nel contesto
complessivo.
Part-time post-maternità: sono disponibili a rivedere le
percentuali a condizione che si modifichi la norma relativa alle imprese da 30 a 49
dipendenti, perché a loro avviso il diritto compete solo a 1 persona e non 1 persona in
ragione d'anno.
Hanno poi precisato che per loro lo straordinario scatta dopo la 38° o
la 40° ore, accogliendo così la nostra richiesta di considerare tutte le ore fatte in
più, quali supplementari sino al raggiungimento dell'orario del full-time.
Corresponsione maggiorazione 30% lavoro domenicale: non l'anno
ancora valutata e se ne discuterà quando si affronterà l'intero argomento
Diritti di informazione
Ci dicono che le nostre richieste sono già contenute nel CCNL, ad
esempio le esternalizzazioni, terziarizzazioni, ecc. e non è necessario quindi aggiungere
null'altro.
Hanno chiesto chiarimenti in merito alle ns. richieste legate agli
appalti, noi abbiamo spiegato quelli relativi alle Pubbliche Amministrazioni , USL, ecc.
spiegando loro i meccanismi degli appalti (vedi pulimento, guardie giurate, turismo, ecc.)
ribadendo la necessità di individuare garanzie occupazionali nel caso subentri una nuova
impresa. Abbiamo precisato che il CCNL non prevede tutto, ad es. nel diritto di
informazione al livello nazionale devono essere aggiunte le esternalizzazioni e il
franchising. Negli altri livelli il confronto deve essere preventivo e di
negoziazione su esternalizzazioni, appalti, ecc.ecc. Loro hanno richiamato il fatto
che già oggi la legge che regolamenta la cessione di rami d'azienda è troppo rigida e
burocratica e che ulteriori vincoli causerebbero seri problemi alle imprese perché non
potrebbero effettuare le modifiche organizzative nei tempi giusti. Noi abbiamo ribadito
che vogliamo mettere le mani sull'organizzazione del lavoro e sui processi di
riorganizzazione e di conseguenza ci aspettiamo una norma adeguata.
Ci hanno risposto che debbono approfondire ulteriormente tutto il
capitolo delle informazioni preventive.
Secondo livello di contrattazione territoriale-aziendale. Hanno
detto che non ravvisano la necessità di introdurre nuove materie, quali il calendario
delle aperture domenicali, ecc. perché la contrattazione territoriale si è poco
sviluppata e la dove si sono raggiunte intese, le stesse hanno introdotto problemi. Sulle
aperture domenicali hanno precisato che "là dove serve" il confronto si
sviluppa. C'è a loro dire una immaturità delle parti a livello territoriale perché il
CCNL ribadisce il fatto che le materie di contrattazione non possono essere ripetitive
(salvo le parti espressamente demandate) e che in alcuni accordo si è scritto su
maggiorazioni lavoro domenicale, ferie, demandato ulteriori compiti agli enti bilaterali,
ecc.
Occorre quindi "far" rientrare nella norma le regole che a
suo tempo ci siamo dati. Non capiscono poi come possa essere reso esigibile il secondo
livello.
Le OO.SS. hanno ribadito la riconferma dell'accordo del 23.7
relativamente ai due livelli, che per noi questo livello deve essere esigibile e ciò si
può realizzare attraverso avviso comuni che si traducano in leggi di sostegno, che la
contrattazione tra le parti è una cosa e gli enti bilaterali ne sono un altra e che non
vi possono essere sedi di scambio improprie, ecc.ecc.
Pari opportunità
Ci hanno detto che le commissioni paritetiche sono sempre interessanti
ma attenzione a non farne troppe. In merito alla richiesta di togliere il limite dei 100
dipendenti per l'invio dati l. 125, a loro pare eccessivo perché "parliamo di
piccole imprese e i costi amministrativi sono elevati", ecc.ecc.,. preferirebbero che
l'invio dei dati agli enti bilaterali fosse fatto tramite le RSU/RSA considerato che a
loro una copia deve essere fornita, in tutti i casi vediamo.
In merito alle molestie concordano sul fatto che si definisca un codice
comportamentale che potrebbe essere uno schema di riferimento e in quanto tale non
obbligatorio per le imprese. Hanno proposto per le imprese che lo applicheranno una
certificazione di qualità tipo ISO 2000. (risposta che si "commenta da sola").
Mobbing: Disponibili a "ragionarci"
Congedi parentali: disponibili a trovare soluzioni per
regolare le modalità di richiesta di congedi e le percentuali relative.
Disponibili a introdurre tra le materie di secondo livello quanto
previsto all'art. 9 legge n. 53/2000.
In merito alla richiesta di un congedo retribuito per la nascita di un
figlio, devono rifletterci rispetto ai "costi" complessivi del contratto.
Diritti sindacali: hanno ribadito che vi sono interpretazioni
differenti, che hanno dalla loro parte diverse sentenze che gli danno ragione e che
"ammesso e non concesso" che si individui una soluzione, per loro questo tema è
"materia di scambio".
Assistenza sanitaria integrativa
Hanno risposto che effettueranno uno studio, e che formuleranno
proposte di merito.
Previdenza integrativa: hanno dichiarato che come per
l'assistenza sanitaria è un costo, che sono disponibili a formulare proposte, ma che
devono riflettere sull'inserimento degli apprendisti.
Classificazione: condividono che gli enti bilaterali effettuino
un monitoraggio in merito ai mutamenti intervenuti. Disponibili a valutare la costituzione
di commissioni come da noi richiesto e a valutare le figure professionali legate alle new
economy.
Malattia: ci rispondono che è un costo
Lavoro domenicale/festivo: ci dicono che è un tema delicato
e che a loro avviso si può affrontare solo se collegato alla nuova legge sull'orario di
lavoro D.lgs n. 66/03.
Quadri: il 27 novembre si è tenuto un incontro con la
consulta quadri, nell'ambito del quale abbiamo puntualizzato le nostre richieste.
Confcommercio ha dichiarato la propria disponibilità ad entrare nel merito.
Bilateralità: In merito al sostegno al reddito si sono
dichiarati disponibili solo nell'ottica di quanto previsto dal disegno di legge n. 848 bis
(riforma ammortizzatori sociali). Le OO.SS. hanno richiamato la necessità di introdurlo a
prescindere da eventuali leggi, così come sperimentato nell'artigianato, approfondiranno
il tema. In relazione alla richiesta di aumento delle quote per tale finalità ci hanno
risposto che vedranno precisando per l'ennesima volta che è un costo.
In merito a eventuali percorsi di formazione professionale hanno
dichiarato la loro disponibilità a valutarlo. Hanno poi chiesto chiarimenti in merito
alla razionalizzazione degli enti e risposto che valuteranno. In relazione agli sportelli
per assistenza e previdenza anche qui valuteranno.
Formazione: disponibili (senza formulare proposte) anche perché
la legge n. 53/2000 demanda alle parti la regolazione della materia.
Trasferimenti: tema non ancora affrontato
Ferie: hanno dichiarato disponibilità
Salute e sicurezza: tema non ancora affrontato
Salario: ci dicono chiaramente che vi sono altri costi quali
previdenza, assistenza, ecc. che la situazione più generale (calo consumi) non è delle
più favorevoli e che se noi accogliamo le loro richieste in materia di flessibilità e
mercato del lavoro, potrebbero aprirsi degli spazi. In tutti i casi ci formuleranno
proposte solo quando capiranno quello che noi "siamo disponibili a dare".
Operatori alla vendita: hanno proposto una commissione
specifica che affronti le problematiche. Abbiamo fornito la nostra disponibilità in tal
senso.
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COMUNICATO
Rinnovo CCNL Terziario, Distribuzione e
Servizi: E' SCIOPERO
Le Segreteria Nazionali di Filcams, Fisascat, Uiltucs, riunitesi al
termine dell'incontro con Confcommercio, effettuato il 26 novembre, considerando
negativamente lo stato del negoziato confermano la proclamazione delle 16 ore di sciopero.
Nonostante vari incontri e qualche "timida" disponibilità,
Confcommercio si è limitata a rimarcare il fatto che occorre principalmente discutere dei
temi legati al mercato del lavoro e che se le OO.SS. rispondono positivamente alle loro
richieste d'applicazione del decreto n. 276/03 ciò potrà creare, forse, le condizioni di
scambio affinché possano rispondere positivamente ad alcune delle nostre richieste. La
loro logica quindi è quella di scambiare flessibilità, introducendo anche nuove
tipologie di lavoro (somministrazione a tempo indeterminato per il caricamento dei banchi,
logistica ecc., lavoro a chiamata), per ridurre i costi. Intendono quindi applicare la
nuova legge sul mercato del lavoro, ma anche quella sull'orario di lavoro che loro legano
strettamente al lavoro domenicale e festivo e pensano che l'introduzione del sostegno al
reddito nelle funzioni da attribuire agli enti bilaterali, si possa attuare, ma solo nella
logica prevista dal disegno di legge 848 bis.
Le segreterie nazionali di filcams, fisascat e uiltucs, nel ribadire i
contenuti previsti dalla piattaforma rivendicativa, precisano che non si tratta di
effettuare un accordo interconfederale sul mercato del lavoro, ma di rinnovare un CCNL
scaduto da 11 mesi, nella consapevolezza che alcune materie previste dal Dlgs. N 276,
andranno valutate nel contesto delle richieste presentate in piattaforma e rimarcano la
necessità che le parti sociali esercitino "quel ruolo" che da sempre ha
contraddistinto i rinnovi contrattuali, riconoscendo il primato della contrattazione.
Per queste motivazioni le segreteria nazionali hanno indetto un'intera
giornata di sciopero per sabato 20 dicembre per le imprese che operano su sei giorni e
venerdi 19 dicembre per quelle che operano su cinque giorni, lasciando la facoltà alle
segreterie regionali di accorpare eventualmente lo sciopero nella giornata del 19 qualora
intendessero effettuare iniziative esterne quali presidi alle ASCOM, ecc.
Il primo dicembre si riunirà la delegazione trattante plenaria per
effettuare un'ulteriore valutazione dello stato del negoziato e delle iniziative di lotta.
Le segreterie nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, chiedono ai
cittadini d'essere solidali con i lavoratori del Commercio, che sono 1.600.000, non
effettuando acquisti nei giorni sopra indicati.
Roma 27 novembre 2003
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