CCNL TERZIARIO - esito incontro 26 novembre 2003 e proclamazione sciopero

Roma 27 novembre 2003


Alle Strutture Regionali e Territoriali
FILCAMS-FISASCAT-UILTuCS

LORO SEDI



Oggetto: esito incontro 26 nov. '03 rinnovo
CCNL Terziario e sciopero



Facciamo seguito alla ns. del 21 nov., per informarvi che anche l'incontro effettuato con Confcommercio il 26 nov. per il rinnovo del CCNL Terziario, Distribuzione si è rivelato assai deludente. Le distanze tra le nostre richieste e le loro risposte sono notevoli e nell'ultimo incontro, a parte alcune timide aperture-senza proposte di merito- non si sono evidenziate sostanziali novità.

Nell'incontro del 26, si sono affrontati anche altri argomenti: Previdenza integrativa, enti bilaterali, salario, lavoro domenicale e festivo, secondo livello di contrattazione, ferie lavoratori stranieri.Hanno nuovamente parlato di apprendistato, richiamato il part-time senza introdurre sostanziali novità.
Hanno ribadito il fatto che se noi rispondiamo positivamente alle loro richieste di applicazione della nuova legge sul mercato del lavoro, ciò potrà creare le condizioni di scambio affinché possano – forse – rispondere positivamente ad alcune nostre richieste. La logica quindi è quella di scambiare flessibilità, introducendo anche nuove tipologie di lavoro (somministrazione a tempo indeterminato, lavoro a chiamata), per ridurre i costi. Intendono quindi applicare la nuova legge sul mercato del lavoro, ma anche quella sull'orario di lavoro che loro legano strettamente al lavoro domenicale e festivo e pensano che l'introduzione del sostegno al reddito nelle funzioni da attribuire agli enti bilaterali, si possa attuare, ma solo nella logica prevista dal disegno di legge 848 bis.
Le segreteria nazionale di Filcams, Fisascat e Uiltucs riunitesi al termine dell'incontro con Confcommercio, considerando negativamente lo stato del negoziato confermano lo stato di agitazione e la proclamazione del pacchetto di ore di sciopero, che saranno così articolate:

· Sciopero dell'intera giornata per sabato 20 dicembre per le imprese che lavorano su sei giorni e venerdi 19 per quelle che operano su 5 giorni. E' data facoltà alle segreterie regionali di Filcams, Fisascat e uiltucs, di unificare lo sciopero nella giornata di venerdi 19, qualora intendano effettuare iniziative esterne, quali presidi alle sedi delle Ascom, ecc.
· Si conferma la riunione della delegazione plenaria per lunedì 1° dicembre con inizio alle ore 11,30 presso la sede di Fisascat-Cisl Via Livenza 7, al fine di effettuare un valutazione più compiuta del negoziato e valutare le iniziative di lotta,
· S'invitano le strutture ad effettuare attivi regionali/territoriali delle RSA/RSU,
· S'invitano le strutture programmare assemblee unitarie in tutti i luoghi di lavoro al fine di informare le lavoratrici e i lavoratori sullo stato del negoziato e le conseguenti iniziative di lotta.

Alleghiamo alla presente, una nota che precisa punto per punto le loro risposte/richieste alla nostra piattaforma e che potrà essere uno strumento utile per le assemblee.

Cari saluti.

p. FILCAMS-CGIL p.FISASCAT-CISL p. UILTuCS-UIL
Marinella Meschieri Pietro Giordano Gianni Rodilosso


    PIATTAFORMA OO.SS.
    Mercato del lavoro
    Nella piena riconferma delle attuali normative previste dal CCNL in materia di Mercato del Lavoro, si richiede la non assoggettabilità al periodo di prova per i lavoratori assunti con contratto stagionale e/o a termine, qualora tornino a prestare la loro attività lavorativa nell'ambito della stessa impresa e a parità di livello. Si richiede inoltre, al fine di ridurre la precarietà dei rapporti di lavoro, di convenire la definizione di regole relative a criteri di priorità certe per i lavoratori con contratto a tempo determinato, anche con mansioni diverse, sulle assunzioni a tempo indeterminato. Il secondo livello definirà le modalità attuative.
















    Collaborazioni Coordinate continuative, marchandise, promoter
    Al fine di ricondurre nel giusto alveo le collaborazioni coordinate continuative, occasionali, marchandiser, promoter, boxiste, si richiede la definizione di criteri che distinguano il lavoro autonomo da quello subordinato, anche in considerazione del confronto a suo tempo svolto. Si richiede inoltre la definizione di normative specifiche per la garanzia dei diritti e delle tutele, nonché l'impegno a non esercitare alcun potere direttivo e-o disciplinare nei confronti dei lavoratori parasubordinati né direttamente, né attraverso terzi. Si richiede, inoltre, la definizione di un compenso minimo che sia corrispondente e non inferiore al costo complessivo stabilito dai contratti collettivi applicati all'interno dell'azienda utilizzatrice e dalle norme di legge per il lavoro subordinato.
    Le tipologie d'impiego che non abbiano il carattere del lavoro subordinato, dovranno essere contenute in una percentuale che non intacchi il valore preminente del lavoro stabile tale da rappresentare una sua sostituzione. A tal fine si chiede che tale materia venga ricompresa anche tra quelle di contrattazione del secondo livello aziendale o territoriale.

    Apprendistato
    Fermo restando quanto previsto in termini di sgravi contributivi dalla legislazione in vigore, si richiede la conferma anticipata a metà del periodo di apprendistato.
    Si richiede l'aumento dell'indennità economica in caso di malattia per la stessa durata prevista per i lavoratori a tempo indeterminato.
    Si richiede l'aumento percentuale del salario e l'innalzamento della percentuale di conferma.
    Va rivista la normativa, conservando la possibilità di opzioni diverse (Art. 30 quinques-durata), salvaguardando così il demando al 2° livello di contrattazione ed alla bilateralità, tenendo conto delle contro deduzioni espresse da un ufficio del Ministero del Lavoro.


















    Part-time
    Si richiede di elevare il limite minimo delle ore previste per il part-time.
    Lavoro supplementare: si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione prevista per gli istituti differiti pari al 35%, si aggiunga alle percentuali di maggiorazione previste per il lavoro straordinario, festivo, domenicale, ecc.
    Si richiede che anche le RSA-RSU possano prendere visione del registro nelle singole unità produttive al fine di concordare il consolidamento di quota parte delle ore di lavoro supplementare.
    Si richiede l'annullamento della norma prevista dall'art. 46 seconda parte del CCNL, circa il riproporzionamento per il part-time del periodo di comporto della malattia.
    Si richiede per i part-time verticali che le ore di straordinario, siano equiparate a tutti gli effetti al lavoro supplementare.
    In merito al part-time post maternità, si richiede l'aumento della percentuale degli aventi diritto. Si richiede inoltre che tale diritto sia riconosciuto anche nelle unità produttive al di sotto dei 30 dipendenti.
    Si richiede la definizione di chiari criteri di precedenza, sia per le trasformazioni a tempo pieno sia per l'incremento delle ore sino al raggiungimento dell'orario a tempo pieno.









































    Diritti di informazione
    Per rendere piu' attuale lo strumento del contratto nazionale, al fine di un appropriato controllo dei processi e delle modificazioni in atto nei settori, riteniamo necessario che i diritti di informazione a livello nazionale, territoriale e di singola unità produttiva, debbano focalizzare i problemi inerenti a: terziarizzazioni, esternalizzazioni, appalti, affiliazioni-franchising, marchandiser e-o promoter, cooperative di lavoro. Su tali materie il diritto di informazione deve essere preventivo per sviluppare appropriati confronti e negoziati ai vari livelli al fine di garantire regole e diritti per i lavoratori (anche ai sensi della direttiva 2002/14/CE). In tale ambito si richiede:

    · l'introduzione di una normativa che salvaguardi i livelli occupazionali, tramite passaggio diretto del personale, nel caso di cambio di appalto;
    · l'attività di marchandising, promoter, collaborazioni coordinate continuative-occasionali, terziarizzazioni, appalti, ecc., non deve riguardare l'oggetto principale e le mansioni caratteristiche dell'attività dell'impresa in cui essi prestano la loro opera, questo al fine di evitare che tali tipologie di lavoro diventino sostitutive del lavoro subordinato.




    Secondo livello di contrattazione territoriale-aziendale

    Nel riconfermare la validità del secondo livello territoriale o aziendale di contrattazione si chiede di introdurre fra le materie oggetto del diritto di informazione, confronto e negoziato anche quello relativo al calendario annuo delle aperture domenicali e festive per favorire la disponibilità volontaria dei lavoratori attraverso un confronto e negoziato in merito alla loro programmazione.
    Si chiede inoltre di attivare ulteriori confronti fra le parti a livello decentrato qualora vi siano problemi occupazionali, al fine di individuare soluzioni che consentano il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori che, anche a causa dell'età, hanno difficoltà a reinserirsi nel settore. A tale scopo gli enti bilaterali dovranno individuare adeguati percorsi formativi, sottolineando la necessità di rendere il percorso negoziale maggiormente esigibile.








    Pari opportunità: Si richiede la trasformazione del Gruppo di lavoro in una Commissione paritetica permanente, capace di rendere possibile la realizzazione dei compiti assegnati dal CCNL.
    Per quanto riguarda le discriminazioni dirette-indirette, si richiede che le imprese (indipendentemente dal numero delle lavoratrici e dei lavoratori) inviino i dati salariali e quant'altro previsto dalla legge n. 125, oltre che alle RSA-RSU e alle OO.SS., anche all'ente bilaterale nazionale e territoriale, affinchè possa monitorare il fenomeno.
    Particolare attenzione va rivolta al fenomeno delle molestie sessuali, individuando un codice di condotta di carattere generale da inserire nel CCNL, quale schema base perfezionabile dalla contrattazione di 2° livello.
    Mobbing: Allo scopo di combattere forme implicite ed esplicite di azioni tese a minare l'integrità psico-fisica dei lavoratori e delle lavoratrici, si richiede che la commissione paritetica nazionale, approfondisca questo argomento e preveda interventi efficaci per eliminare atti comportamentali di mobbing nel sistema delle relazioni di lavoro.
    Congedi parentali: Si richiede di definire le modalità di richiesta in caso di congedi per gravi e documentati motivi familiari-personali, nonché le modalità di partecipazione ai corsi di formazione necessari per il rientro.
    Si richiede che la contrattazione di secondo livello, preveda tra le materie ad essa assegnate, quanto previsto l'art. 9 della legge 53/2000.
    In relazione ai congedi per formazione di cui all'art.5, si richiede la definizione della percentuale di lavoratori che possano accedervi contemporaneamente e la riduzione dei cinque anni dell'anzianità prevista per la maturazione del diritto.
    Si richiede, inoltre, un congedo retribuito pari a di tre giorni per il padre, in occasione della nascita di un figlio e che tale diritto sia applicabile in tutte le imprese indipendentemente dal numero dei dipendenti.

    Diritti sindacali:Al fine di superare il contenzioso in essere riguardante i diritti sindacali in materia di RSA-RSU, si richiede di chiarire la norma contrattuale relativa alle suddette, sulla base di quanto previsto dagli accordi di regolazione della materia e dallo Statuto dei diritti dei Lavoratori.
    Si chiede inoltre che i datori di lavoro all'atto dell'assunzione consegnino gratuitamente a ogni lavoratore il contratto collettivo nazionale di lavoro.

    Assistenza sanitaria integrativa
    Nel confermare la centralità del Servizio Sanitario Nazionale Pubblico, si richiede l'istituzione di un fondo di assistenza sanitaria integrativa che faccia tesoro della esperienza positiva realizzate sulla materia dal Quas. I soggetti interessati dovranno essere tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia di lavoro. Il CCNL dovrà definire le necessarie destinazioni economiche per l'avvio di un sistema di assistenza integrativa, fatte salve le condizioni di miglior favore previste dalla contrattazione integrativa aziendale.

    Previdenza Integrativa
    Si richiede che la quota a carico delle imprese sia portata all'1%. Si richiede inoltre di inserire gli apprendisti.

    Classificazione
    Si richiede che l'ente bilaterale nazionale costituisca una banca dati relativa alle professionalità, con il supporto degli Enti Bilaterali Regionali e territoriali; che effettui una ricognizione in merito ai mutamenti che si sono realizzati nei profili professionali anche in relazione alle evoluzioni intervenute nei vari settori.
    Si richiede inoltre che l'aggiornamento della classificazione sia effettuata entro il primo biennio e che a tale scopo, siano costituite apposite commissioni per aree, comparti, settori.
    Si richiede infine di introdurre le figure professionali legate alla new economy e dipendenti Agenzie lavoro interinale.

    Malattia
    Si richiede la conservazione del posto di lavoro sino a guarigione clinica. Si richiede inoltre l'integrazione, da parte delle aziende, dal quarto al ventesimo giorno, della indennità di malattia corrisposta dall'INPS, al fine di raggiungere il 100% della retribuzione netta.

    Lavoro domenicale-festivo
    In considerazione del fatto che il lavoro domenicale-festivo non è da considerarsi ordinario e si basa sulla volontarietà, si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione pari al 30% deve essere corrisposta a tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia del rapporto di lavoro. Si richiede, inoltre, che nel secondo livello di contrattazione si sviluppino confronti negoziali in relazione all'organizzazione del lavoro, come richiesto all'art. 2.
    Quadri
    Si richiede la rivalutazione delle indennità di funzione. Si richiede la definizione di regole relative alla reperibilità per alcune figure professionali e la conseguente indennità economica. Si richiede inoltre di innalzare le tutele previste per la mobilità/trasferimenti passando dai 55 anni attuali a 50. Va inoltre aumentata la quota a carico delle aziende per il Fondo QuAS e Quadrifor.

    Bilateralità
    Va previsto un miglioramento dei compiti affidati dalle parti sociali agli enti bilaterali in relazione alla effettiva valorizzazione ed erogazione dei servizi. Vanno individuate forme di sostegno al reddito per i lavoratori che attualmente sono sprovvisti di ammortizzatori sociali e sono coinvolti in processi di ristrutturazione, riorganizzazione, che comportino la sospensione momentanea del rapporto di lavoro, attraverso la costituzione di un fondo apposito finanziato dalle imprese. A tale scopo si propone di riaffrontare la congruità delle quote da destinare all'Ente Bilaterale per tale fine. Si potranno prevedere, a carico del fondo, progetti di formazione e-o riqualificazione al fine di agevolare il reinserimento dei lavoratori al termine del periodo di sospensione dal lavoro in sinergia con il fondo previsto per la formazione (FOR.TE).
    Vanno inoltre, istituite banche dati relative alle tipologie di impiego suddivise per professionalità. Inoltre presso gli enti si propone di attivare sportelli di assistenza ai lavoratori per i servizi di previdenza e sanità integrativa. Si ritiene, altresì, necessario effettuare una valutazione in merito alla possibile razionalizzazione degli enti finalizzata all'ottimizzazione dei compiti contrattuali previsti, non escludendo anche fasi di unificazione degli stessi.

    Formazione
    Considerata la direttiva europea, gli accordi interconfederali e i rimandi alla contrattazione previsti dalla legge n. 53/2000 sulla formazione continua, si chiede di precisare nel CCNL che la stessa deve essere effettuata durante l'orario di lavoro. Si richiede inoltre l'attivazione di sportelli di servizio al suddetto fondo.

    Trasferimenti
    Fermo restando la norma prevista dall'art. 13 della legge n. 300/70 (il lavoratore non può essere trasferito da una unità aziendale ad un'altra se non per comprovate ragioni di carattere tecnico, organizzativo e produttive), si chiede di introdurre un preavviso di 15 giorni.

    Ferie
    Si richiede la possibilità, su richiesta scritta del lavoratore, di cumulare le ferie su due anni, al fine di consentire alle lavoratrici e ai lavoratori stranieri, la possibilità di rientro nel proprio paese di origine.

    Salute-sicurezza
    Si richiede un aumento del monte ore a disposizione dei RLS e un incremento delle ore per la formazione degli stessi.

    Salario
    Al fine di garantire l'effettiva copertura del potere di acquisto dei lavoratori e sulla base di quanto affermato in premessa, si richiede un aumento salariale pari a 107 euro al 4° livello riparametrate (in riferimento ai tassi di inflazione tendenziali per il 2003-2004, al recupero del differenziale di inflazione del biennio precedente e tenendo conto dell'andamento del settore). La base di calcolo, riferita al quarto livello, è quella consolidata dai rinnovi contrattuali precedenti.

    Operatori alla vendita /ex viaggiatori e piazzisti)

    RISPOSTE/RICHIESTE CONFCOMMERCIO
    Mercato del lavoro
    Contratti a termine: tema non ancora affrontato.
    Somministrazione di manodopera a tempo determinato: chiedono di regolare la somministrazione a tempo determinato (che sostituisce l'attuale lavoro interinale), individuando la percentuale che attualmente è al 13% . Chiedono inoltre che la stessa sia calcolata su base quadrimestrale (dicono: nello spirito della nuova legge sull'orario di lavoro decreto n. 66/03) anziché come oggi che è su base mensile . Disponibili ad informare le RSU-RSA, così come prevede il decreto legislativo n. 276 (preventivamente o nei casi d'urgenza 5 g. dopo l'utilizzo). Abbiamo ricordato a tale proposito che noi abbiamo chiesto l'informativa preventiva scritta, ci hanno risposto che valuteranno.
    Somministrazione di manodopera a tempo indeterminato: Confcommercio ci comunica che loro sono per utilizzarla e, considerato che la legge prevede la possibilità di introdurre altri casi individuati dalla contrattazione collettiva ci chiedono di inserire: il settore della Logistica, il caricamento dei banchi, servizi accessori d'ufficio (ad es. archiviazione), servizi tecnici immobili.
    Lavoro a chiamata: vorrebbero introdurlo (hanno per ora citato il titolo)

    Collaborazioni coordinate, ecc.
    Hanno risposto : considerato che la nuova legge non prevede demandi a livello nazionale ma solo aziendale, non ravvisano la necessità di regolare tale materia, anche perché le loro imprese non sono interessate a regolare né la fase transitoria, né ad individuare criteri che distinguano il lavoro subordinato da quello a progetto.



















    Apprendistato: Ci ricordano che la nuova legge in generale prevede durate superiori (minimo 2 anni, massimo 6 anni). Chiedono quindi di elevare in generale le durate, di introdurre nuovi livelli/figure professionali a livello nazionale. Riconfermano l'attuale impianto che vede un confronto al secondo livello per introdurre ulteriori figure professionali e allungamento durate.
    Conferma a metà del periodo di apprendistato: NO.
    Aumento della percentuale di conferma: sono disponibili.
    Ritengono utile superare il doppio binario previsto dall'attuale CCNL. Confermano l'attuale norma relativa al passaggio tramite gli Enti bilaterali, sede nella quale si devono trovare le modalità di erogazione delle formazione.
    Malattia: disponibili (non hanno quantificato) ad aumentare la copertura, legandola però all'ampliamento delle durate.
    Salario: ci comunicano che intendono applicare la nuova legge che prevede, all'assunzione, due livelli inferiori alla qualifica da conseguire. Loro peraltro, interpretano la nuova norma così:due livelli inferiori e il salario in percentuale.
    Computo apprendisti nel numero dei dipendenti: Considerato i demandi della nuova a legge, le OO.SS. hanno chiesto che si computino nel numero di dipendenti, non solo gli apprendisti ma tute le tipologie d'impiego.
    Confcommercio ha risposto che valuteranno ma che loro sono per riconfermare la vecchia impostazione, ovvero NON si computano.
    Part-time
    In generale ci dicono che loro sono per "sposare" la nuova filosofia prevista dalla nuova legge che rafforza il concetto di accordo tra le parti (rapporto di lavoro individuale).
    Hanno risposto NO all'aumento del limite minimo (attuali 16 ore) orario settimanale, e che a loro avviso bisognerebbe ridurle per rispondere ai bisogni delle imprese. Vorrebbero poi introdurre nuove tipologie per il p.t. a 8 ore inserendo: lavoratori con più i 50 anni, casalinghe, donne in aree a forte disoccupazione, ecc.
    Per loro le percentuali (es. supplementare 35% + domenica 30%, ecc.) non si sommano, ma si impegnano a valutare nel contesto dei costi della piattaforma
    In merito al riproporzionamento del periodo di comporto della malattia ci dicono che non intendono annullare l'attuale norma ma si rendono disponibili a trovare una soluzione tecnica che sia migliorativa del calcolo che attualmente effettuano le imprese.
    Clausole elastiche: considerato che la nuova legge ha cancellato la possibilità di recesso in caso di clausole elastiche, le OO.SS. hanno chiesto di regolare a livello nazionale la materia. Confcommercio risponde che è disponibile a regolarle, non applicando la possibilità (data loro dalla legge) di accordo individuale all'atto dell'assunzione, ma SENZA introdurre il diritto di ripensamento. Disponibili, perché lo dice la legge, a individuare compensi adeguati.

    Lavoro supplementare: ci propongono, a scelta, due soluzioni:
    a) eliminazione delle causali previste dall'attuale CCNL, nel tal caso riconfermano la volontarietà,
    b) Rimangono le causali e legate a queste scatta l'obbligatorietà, per altre esigenze invece resta la volontarietà
    Chiedono poi un aumento del tetto previsto (oggi 120 ore annue) dal CCNL per il supplementare.
    Considerato che la legge prevede specifiche compensazioni per il lavoro supplementare ci dicono che le ore prestate in più devono essere compensate con recuperi compensativi (senza alcuna maggiorazione), utilizzando il sistema previsto per la banca delle ore.
    In merito alla presa visione da parte di RSU/RSA del registro-ore supplementari- ci dicono che questa richiesta è possibile ma la valuteranno nel contesto complessivo.
    Part-time post-maternità: sono disponibili a rivedere le percentuali a condizione che si modifichi la norma relativa alle imprese da 30 a 49 dipendenti, perché a loro avviso il diritto compete solo a 1 persona e non 1 persona in ragione d'anno.
    Hanno poi precisato che per loro lo straordinario scatta dopo la 38° o la 40° ore, accogliendo così la nostra richiesta di considerare tutte le ore fatte in più, quali supplementari sino al raggiungimento dell'orario del full-time.
    Corresponsione maggiorazione 30% lavoro domenicale: non l'anno ancora valutata e se ne discuterà quando si affronterà l'intero argomento


    Diritti di informazione
    Ci dicono che le nostre richieste sono già contenute nel CCNL, ad esempio le esternalizzazioni, terziarizzazioni, ecc. e non è necessario quindi aggiungere null'altro.
    Hanno chiesto chiarimenti in merito alle ns. richieste legate agli appalti, noi abbiamo spiegato quelli relativi alle Pubbliche Amministrazioni , USL, ecc. spiegando loro i meccanismi degli appalti (vedi pulimento, guardie giurate, turismo, ecc.) ribadendo la necessità di individuare garanzie occupazionali nel caso subentri una nuova impresa. Abbiamo precisato che il CCNL non prevede tutto, ad es. nel diritto di informazione al livello nazionale devono essere aggiunte le esternalizzazioni e il franchising. Negli altri livelli il confronto deve essere preventivo e di negoziazione su esternalizzazioni, appalti, ecc.ecc. Loro hanno richiamato il fatto che già oggi la legge che regolamenta la cessione di rami d'azienda è troppo rigida e burocratica e che ulteriori vincoli causerebbero seri problemi alle imprese perché non potrebbero effettuare le modifiche organizzative nei tempi giusti. Noi abbiamo ribadito che vogliamo mettere le mani sull'organizzazione del lavoro e sui processi di riorganizzazione e di conseguenza ci aspettiamo una norma adeguata.
    Ci hanno risposto che debbono approfondire ulteriormente tutto il capitolo delle informazioni preventive.

    Secondo livello di contrattazione territoriale-aziendale. Hanno detto che non ravvisano la necessità di introdurre nuove materie, quali il calendario delle aperture domenicali, ecc. perché la contrattazione territoriale si è poco sviluppata e la dove si sono raggiunte intese, le stesse hanno introdotto problemi. Sulle aperture domenicali hanno precisato che "là dove serve" il confronto si sviluppa. C'è a loro dire una immaturità delle parti a livello territoriale perché il CCNL ribadisce il fatto che le materie di contrattazione non possono essere ripetitive (salvo le parti espressamente demandate) e che in alcuni accordo si è scritto su maggiorazioni lavoro domenicale, ferie, demandato ulteriori compiti agli enti bilaterali, ecc.
    Occorre quindi "far" rientrare nella norma le regole che a suo tempo ci siamo dati. Non capiscono poi come possa essere reso esigibile il secondo livello.
    Le OO.SS. hanno ribadito la riconferma dell'accordo del 23.7 relativamente ai due livelli, che per noi questo livello deve essere esigibile e ciò si può realizzare attraverso avviso comuni che si traducano in leggi di sostegno, che la contrattazione tra le parti è una cosa e gli enti bilaterali ne sono un altra e che non vi possono essere sedi di scambio improprie, ecc.ecc.



    Pari opportunità
    Ci hanno detto che le commissioni paritetiche sono sempre interessanti ma attenzione a non farne troppe. In merito alla richiesta di togliere il limite dei 100 dipendenti per l'invio dati l. 125, a loro pare eccessivo perché "parliamo di piccole imprese e i costi amministrativi sono elevati", ecc.ecc.,. preferirebbero che l'invio dei dati agli enti bilaterali fosse fatto tramite le RSU/RSA considerato che a loro una copia deve essere fornita, in tutti i casi vediamo.
    In merito alle molestie concordano sul fatto che si definisca un codice comportamentale che potrebbe essere uno schema di riferimento e in quanto tale non obbligatorio per le imprese. Hanno proposto per le imprese che lo applicheranno una certificazione di qualità tipo ISO 2000. (risposta che si "commenta da sola").

    Mobbing: Disponibili a "ragionarci"






    Congedi parentali: disponibili a trovare soluzioni per regolare le modalità di richiesta di congedi e le percentuali relative.
    Disponibili a introdurre tra le materie di secondo livello quanto previsto all'art. 9 legge n. 53/2000.
    In merito alla richiesta di un congedo retribuito per la nascita di un figlio, devono rifletterci rispetto ai "costi" complessivi del contratto.













    Diritti sindacali: hanno ribadito che vi sono interpretazioni differenti, che hanno dalla loro parte diverse sentenze che gli danno ragione e che "ammesso e non concesso" che si individui una soluzione, per loro questo tema è "materia di scambio".






    Assistenza sanitaria integrativa
    Hanno risposto che effettueranno uno studio, e che formuleranno proposte di merito.












    Previdenza integrativa: hanno dichiarato che come per l'assistenza sanitaria è un costo, che sono disponibili a formulare proposte, ma che devono riflettere sull'inserimento degli apprendisti.
    Classificazione: condividono che gli enti bilaterali effettuino un monitoraggio in merito ai mutamenti intervenuti. Disponibili a valutare la costituzione di commissioni come da noi richiesto e a valutare le figure professionali legate alle new economy.










    Malattia: ci rispondono che è un costo








    Lavoro domenicale/festivo: ci dicono che è un tema delicato e che a loro avviso si può affrontare solo se collegato alla nuova legge sull'orario di lavoro D.lgs n. 66/03.








    Quadri: il 27 novembre si è tenuto un incontro con la consulta quadri, nell'ambito del quale abbiamo puntualizzato le nostre richieste. Confcommercio ha dichiarato la propria disponibilità ad entrare nel merito.






    Bilateralità: In merito al sostegno al reddito si sono dichiarati disponibili solo nell'ottica di quanto previsto dal disegno di legge n. 848 bis (riforma ammortizzatori sociali). Le OO.SS. hanno richiamato la necessità di introdurlo a prescindere da eventuali leggi, così come sperimentato nell'artigianato, approfondiranno il tema. In relazione alla richiesta di aumento delle quote per tale finalità ci hanno risposto che vedranno precisando per l'ennesima volta che è un costo.
    In merito a eventuali percorsi di formazione professionale hanno dichiarato la loro disponibilità a valutarlo. Hanno poi chiesto chiarimenti in merito alla razionalizzazione degli enti e risposto che valuteranno. In relazione agli sportelli per assistenza e previdenza anche qui valuteranno.















    Formazione: disponibili (senza formulare proposte) anche perché la legge n. 53/2000 demanda alle parti la regolazione della materia.






    Trasferimenti: tema non ancora affrontato






    Ferie: hanno dichiarato disponibilità





    Salute e sicurezza: tema non ancora affrontato





    Salario: ci dicono chiaramente che vi sono altri costi quali previdenza, assistenza, ecc. che la situazione più generale (calo consumi) non è delle più favorevoli e che se noi accogliamo le loro richieste in materia di flessibilità e mercato del lavoro, potrebbero aprirsi degli spazi. In tutti i casi ci formuleranno proposte solo quando capiranno quello che noi "siamo disponibili a dare".


    Operatori alla vendita: hanno proposto una commissione specifica che affronti le problematiche. Abbiamo fornito la nostra disponibilità in tal senso.

COMUNICATO

Rinnovo CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi: E' SCIOPERO
Le Segreteria Nazionali di Filcams, Fisascat, Uiltucs, riunitesi al termine dell'incontro con Confcommercio, effettuato il 26 novembre, considerando negativamente lo stato del negoziato confermano la proclamazione delle 16 ore di sciopero.

Nonostante vari incontri e qualche "timida" disponibilità, Confcommercio si è limitata a rimarcare il fatto che occorre principalmente discutere dei temi legati al mercato del lavoro e che se le OO.SS. rispondono positivamente alle loro richieste d'applicazione del decreto n. 276/03 ciò potrà creare, forse, le condizioni di scambio affinché possano rispondere positivamente ad alcune delle nostre richieste. La loro logica quindi è quella di scambiare flessibilità, introducendo anche nuove tipologie di lavoro (somministrazione a tempo indeterminato per il caricamento dei banchi, logistica ecc., lavoro a chiamata), per ridurre i costi. Intendono quindi applicare la nuova legge sul mercato del lavoro, ma anche quella sull'orario di lavoro che loro legano strettamente al lavoro domenicale e festivo e pensano che l'introduzione del sostegno al reddito nelle funzioni da attribuire agli enti bilaterali, si possa attuare, ma solo nella logica prevista dal disegno di legge 848 bis.

Le segreterie nazionali di filcams, fisascat e uiltucs, nel ribadire i contenuti previsti dalla piattaforma rivendicativa, precisano che non si tratta di effettuare un accordo interconfederale sul mercato del lavoro, ma di rinnovare un CCNL scaduto da 11 mesi, nella consapevolezza che alcune materie previste dal Dlgs. N 276, andranno valutate nel contesto delle richieste presentate in piattaforma e rimarcano la necessità che le parti sociali esercitino "quel ruolo" che da sempre ha contraddistinto i rinnovi contrattuali, riconoscendo il primato della contrattazione.

Per queste motivazioni le segreteria nazionali hanno indetto un'intera giornata di sciopero per sabato 20 dicembre per le imprese che operano su sei giorni e venerdi 19 dicembre per quelle che operano su cinque giorni, lasciando la facoltà alle segreterie regionali di accorpare eventualmente lo sciopero nella giornata del 19 qualora intendessero effettuare iniziative esterne quali presidi alle ASCOM, ecc.

Il primo dicembre si riunirà la delegazione trattante plenaria per effettuare un'ulteriore valutazione dello stato del negoziato e delle iniziative di lotta.

Le segreterie nazionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs, chiedono ai cittadini d'essere solidali con i lavoratori del Commercio, che sono 1.600.000, non effettuando acquisti nei giorni sopra indicati.


Roma 27 novembre 2003