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contenuti dell'emendamento presentato dal Governo il 27 ottobre sulla legge delega in
matera di Previdenza
Dal 2008 in pensione con 40 anni di contributi
''Al fine di assicurare la sostenibilita' finanziaria del sistema pensionistico'', dal
2008 si potra' andare in pensione o con 65 anni di eta' (60 per le donne) o con almeno 40
anni di contributi a prescindere dall'eta'. Entro 18 mesi dall'approvazione della delega
saranno previsti regimi speciali a favore dei lavori usuranti, le lavoratrici madri e i
lavoratori precoci (quelli che hanno versato almeno un anno di contributi tra i 14 e i 19
anni).
57 anni di età e 35 di contributi: solo col calcolo contributivo
Chi dal 2008 volesse andare comunque in pensione prima di aver raggiunto 40 anni di
contributi potra' farlo, ma riceverà una pensione interamente calcolata sulla base
dei contributi versati (e quindi decurtata rispetto all'assegno calcolato sulla base del
metodo retributivo). Questa ipotesi varra' in via sperimentale fino al 2015.
Dal 2004 al 2007 valgono i diritti acquisiti
Fino alla fine del 2007 sara' possibile andare in pensione con le regole attuali (57 anni
di eta' e 35 di contributi o dal 2004 38 anni di contributi a crescere fino a 40 nel 2008
indipendentemente dall'eta'). Se si decide di continuare a lavorare rinviando la pensione
si avra' certificato il diritto a uscire dal lavoro in qualsiasi momento anche se
cambiassero le regole.
Incentivi esentasse...
Chi decide di rinviare la pensione potra' restare al lavoro (senza che sia necessario il
consenso dell'impresa) chiedendo di avere in busta paga l'intero ammontare dei contributi
previdenziali (32,7% del salario) esentasse. Naturalmente la pensione che si avra' al
momento del ritiro e' quella calcolata al momento dell'opzione. Ma il lavoratore che
decide di restare in attivita' avra' altre due opzioni: continuare a versare i contributi
all'Inps per avere una pensione piu' alta, oppure destinarli alla propria previdenza
complementare.
...anche ai dipendenti pubblici
Dal primo gennaio 2004 gli incentivi saranno solo per i dipendenti privati. Ma tale
possibilita' viene riconosciuta anche ai dipendenti pubblici, previo confronto con le
parti sociali, con le Regioni e con gli enti locali; e dopo una verifica sui risultati del
sistema di incentivazione che andra' fatta entro il 30 giugno 2007.
Tetto alle pensioni d'oro
Il testo varato dal governo prevede un massimale (non inferiore a 516 euro al giorno,
ovvero circa 15.000 euro al mese) per le pensioni d'oro a carico delle forme previdenziali
obbligatorie. L'eccedenza andra' a finanziare il sistema sociale.
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