Il paese più flessibile del mondo

 

Il Governo si è vantato all’estero del fatto che, con le nuove leggi sul lavoro, l’Italia è diventato il paese industriale più flessibile.

 

Purtroppo è vero, con la Legge 30 e le altre leggi sul lavoro infatti:

 

·        salta ogni regola sugli appalti e d’ora in poi si potranno spezzettare le aziende come e quando si vuole, per sfuggire ai diritti e alle leggi che tutelano il lavoro;

·        si può essere affittati a vita da un’altra azienda senza giungere mai ad essere un dipendente con contratto normale;

·        con il contratto a chiamata si può essere comandati a lavorare per poche ore, pagati poco, ma essere tenuti a disposizione delle aziende per sempre;

·        si inventano nuovi contratti individuali, fuori dai contratti nazionali, come i contratti a progetto;

·        dilagheranno i contratti a termine di pochi mesi senza alcun vincolo o regola;

·        i lavoratori a part-time possono essere obbligati a fare straordinario sottopagato;

·        i limiti agli orari settimanali di lavoro possono non esserci più;

·        i contratti nazionali valgono come qualsiasi altro accordo, anche individuale, e possono essere firmati anche solo da chi ci sta.

 

Mentre tutta l’Italia diventa precaria, l’industria va sempre peggio, l’occupazione non cresce e tanti posti di lavoro vengono tagliati. Infatti non è con la flessibilità selvaggia e con i bassi salari che si fa sviluppo, ma con gli investimenti, con politiche industriali serie, con migliore qualità dei prodotti.

Invece, con il Patto per l’Italia e la Legge 30, si è pensato ancora una volta che bastasse ridurre i diritti del lavoro per far ripartire l’economia. Così siamo

 

Il paese con l’economia che va peggio

 

·        Basta con l’attacco al costo del lavoro e ai diritti dei lavoratori.

·        Basta con la precarietà che distrugge posti di lavoro.

·        Basta con le politiche del governo e della Confindustria che ci hanno portato alla crisi.

 

 

I metalmeccanici scioperano per difendere diritti che sono di tutti

 

24 ottobre sciopero generale Cgil, Cisl, Uil,

tutte e tutti alle manifestazioni provinciali

 

7 novembre sciopero nazionale dei metalmeccanici,

tutte e tutti a ROMA

  

La Fiom - www.fiom.cgil.it