APPELLO
Rompiamo il silenzio sulle condizioni dei lavoratori
Costruiamo un grande movimento per l'occupazione, per la democrazia nei luoghi di lavoro,
per il reddito garantito, per il salario.
Un delegato sindacale della UIL della ditta AVI R (fabbrica di bottiglie alle porte
di Bari), è stato licenziato perchè ha contestato la decisione della direzione aziendale
che, durante uno sciopero aziendale regolarmente indetto, ha ordinato ad alcuni lavoratori
di continuare la produzione con minaccia di sanzioni.
- Gli operai della ex Alco-Palmera, oggi cassintegrati del Consorzio
Madia Diana, sono senza salario da oltre 7 mesi, costretti a forme di lotta estreme come
quella di arrampicarsi su tetti e torri;
- nelle aziende come l'Ansaldo caldaie di Gioia del Colle si contesta
agli operai persino il "ritardo" di 3 minuti, il tempo necessario
per arrivare dal luogo di timbratura del cartellino al posto di lavoro;
- in una lavanderia industriale si chiede al lavoratore diligenza
e obbedienza nei
confronti del datore di lavoro, pena sanzioni e licenziamento;
- intanto i lavoratori della Calabrese continuano a presidiare i
cancelli della fabbrica; così come continua la vertenza CCR.
- Prosegue la vertenza per un lavoro stabile degli LSU del Comune
di Bari e di quelli stabilizzati nelle cooperative a "Part-time";
- a Tecnopolis non si sblocca ancora la crisi aziendale, Natuzzi
annuncia crisi e licenziamenti dopo aver estinto i sostanziosi finanziamenti governativi
di agenda 2000, (grande
imprenditore!) chiede altri finanziamenti con il ricatto di licenziamenti,
- alla BRIDGESTONE i giovani assunti con contratto wek-end alcuni
anni fa sono ancora in attesa di passare a tempo pieno.quella situazione,
Questo è il quotidiano bollettino di guerra che i lavoratori subiscono ogni
giorno.
In questa situazione ancora più grave è la condizione giovanile: condizione che sarà
peggiorata con le proposte del governo Berlusconi sull'innalzamento dell'età
pensionabile e con l'applicazione della massima flessibilità e precarietà con
l'entrata in vigore della legge 30 (legge Biagi). Si impone sempre più la
necessità che per i giovani, per i precari e per i senza lavoro siano introdotte norme
(già esistenti in tutti i paesi europei) che prevedano l'erogazione di un reddito
sociale minimo per tutti.
Riteniamo non più rinviabile una grande vertenza per l'occupazione e per la
democrazia nei luoghi di lavoro, facciamo appello a tutte le realtà del movimento
all'associazionismo democratico, alle forze politiche e sindacali , per costruire una
grande mobilitazione locale e nazionale su questi temi.
Bonvino Carmela RdB-CUB, Cardone Angelo Coord. Regionale
Giovani Comunisti,
Chiedi Vincenzo nucleo lavoratori ACLI, Chirico Nicola RSU UIL Serono
Bari, De Razza Sabino Comitato per il Reddito Sociale Minimo, Don Angelo Cassano
Parroco parrocchia di San Sabino, Foggetti Ettore dip.Lavoro PRC, Muciaccia Nichi
avvocato, Occhiolino Nicola Assessore Prov. di Bari, Rustico Antonello
segreteria FILCEA CGIL.
Assemblea dibattito
giovedì 9
ottobre, alle ore 18.30
presso la Parrocchia SAN SABINO (di fronte pane e
pomodoro) Bari
Info/adesioni: 3384966433
E-mail: s.derazza.@ libero.it
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