| La legge sulle TV rafforza enormemente Berlusconi e Mediaset Va in onda Raiset La Rai privatizzata si dissolverà in Mediaset e cancellerà il servizio pubblico VANTAGGI PER LIMPERO MEDIATICO DEL NEODUCE BERLUSCONI: 1) Rete 4 non passerà sul satellite nel 2004, alla faccia della sentenza della Corte Costituzionale; 2) Con la perfida trovata del servo Gasparri, che amplia a dismisura il paniere delle risorse che determinano il tetto del mercato delle telecomunicazioni, lo strapotere e larricchimento del neoduce Berlusconi andranno alle stelle potendo saccheggiare quotidiani, società editrici e radio, accrescendo ulteriormente il fatturato pubblicitario;
5) Berlusconi non dovra' temere lingresso di altri concorrenti forti, come Telecom, bloccata al 10% nella raccolta delle risorse pubblicitarie. LA RAI INVECE: 1) sarà data in pasto alla speculazione privata (Mediaset) nel 2004, per risanare il debito pubblico dello Stato: le privatizzazioni cancelleranno diritti, stipendi e servizio pubblico, portandoci dritti alla Cassa Integrazione; 2) nella Rai privatizzata, lelezione di 7 membri del Consiglio di amministrazione se la spartiranno i partiti nella commissione di Vigilanza parlamentare (i quali poi vigileranno perché obbediscano loro). Lelezione degli altri 2 membri (tra cui il Presidente) finirà in pasto al Ministro del Tesoro, cioè al governo del neoduce Berlusconi;
4) la ripartizione del canone sarà legata allarticolazione territoriale delle reti, con conseguente dissoluzione della Rai come azienda unitaria e suo spezzettamento in chiave secessionista per soddisfare lingordigia della Lega; 5) la Rai dovrà presto trasmettere in digitale terrestre. La costruzione (e forse anche la gestione) di una nuova rete di tralicci e ripetitori andrà in appalto agli amici di Berlusconi. Del resto, laumento dei canali determinato dal digitale, unito al nuovo limite antitrust, sono stati la scappatoia inventata dal servo Gasparri per non mandare Rete 4 sul satellite. Al costo per le masse popolari di un nuovo apparecchio TV o un nuovo decoder (la Sony ha messo sul mercato del Nord Europa i Set Top Box a 7-10 milioni di lire!). Mentre per la Rai il digitale costerà centinaia e centinaia di miliardi di vecchie lire, con conseguente tracollo finanziario, che concretizzerà per noi dipendenti lincubo della Cassa Integrazione. Il Ministero del Tesoro può finanziare la Rai, quindi controllarla politicamente: per ora ha solo sbloccato un debito pregresso di 123 ml di euro verso la Rai, soldi derivanti dal canone di abbonamento che verranno distolti dalla gestione ordinaria e dalle normali attività produttive! Il neoduce Berlusconi si appresta dunque ad incorporare anche la Rai, oggi ormai quasi completamente colonizzata dai suoi gerarchi. Tutte le forze democratiche e antifasciste politiche, sociali, sindacali, culturali e religiose hanno il dovere di unirsi e difendere la libertà di informazione. E inutile affidarsi a Ciampi, come fanno i rimbambiti leader dellUlivo: Ciampi sta proteggendo Berlusconi come Vittorio Emanuele III fece con Mussolini: lo dimostrano le firme alla legge Cirami, alla depenalizzazione del falso in bilancio, alla legge sulle rogatorie e, ultimo, al golpe istituzionale del Lodo Schifani. Bisogna buttar giù il nuovo Mussolini con la lotta di piazza e di classe, al più presto prima che faccia nuovi e irresponsabili danni: la forza per mettere in ginocchio questo governo ce labbiamo! NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLA RAI: NON LASCIAMOCI TRANQUILLAMENTE SACCHEGGIARE! LOTTIAMO PER UNA RAI ENTE PUBBLICO CONTROLLATO DALLE MASSE POPOLARI ATTRAVERSO LELEZIONE POPOLARE DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE! NESSUNO, PRIVATO O SOCIETA, DEVE DETENERE PIU DEL 10% DEL MERCATO DEL SETTORE DELLE TELECOMUNICAZIONI! Per la sinistra CGIL! Franco Pinerolo |