Sindacato intercategoriale dei comitati di base                                                                   

S.in.COBAS

 

comunicato stampa

 

RINNOVO CONTRATTI PUBBLICO IMPIEGO:

 

PROPOSTE DEL GOVERNO INACCETTABILI

ABOLIRE LA TRUFFA DELLA “INFLAZIONE PROGRAMMATA”

 

dichiarazione di Luciano Muhlbauer - segreteria nazionale Sincobas

 

Oltre un milione e mezzo di dipendenti pubblici, principalmente degli Enti Locali e della Sanità, sono da quasi due anni senza rinnovo contrattuale. Un fatto preoccupante di per sé, ma assolutamente drammatico considerata la continua perdita di potere d’acquisto degli stipendi. Oggi i dipendenti pubblici italiani sono tra i peggio retribuiti in Europa e sempre più spesso le loro famiglie non sanno come arrivare alla fine del mese.

Alla vigilia delle ferie estive il Governo aveva annunciato con enfasi di aver individuato le risorse economiche per chiudere i contratti ancora aperti. Cosa intendessero con queste parole si è esplicitato nell’incontro di ieri 10 settembre tra ARAN (l’Agenzia che tratta per conto delle pubbliche amministrazioni) e Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo del contratto dei dipendenti degli Enti Locali.

Nemmeno le timide richieste salariali dei sindacati confederali, già insufficienti a recuperare il potere d’acquisto perso in questi anni, sembrano essere accettabili. Il Governo ha proposto ancora meno, cioè aumenti medi a regime di 92 euro e nemmeno per tutti, visto che una parte dell’aumento andrà distribuita discrezionalmente nella parte variabile dello stipendio.

A questo va aggiunto che Cgil-Cisl-Uil non hanno mai richiesto l’indennità di vacanza contrattuale, come invece stabilito dagli accordi interconfederali, per non parlare delle proposte governative di ridefinizione in peggio dell’insieme della struttura contrattuale (come, fra le altre, l’ulteriore frammentazione delle categorie d’inquadramento).

Per il Sincobas è inaccettabile qualsiasi ipotesi di contratto che non realizzi il recupero pieno del potere d’acquisto perso in questi anni e si ponga l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori e delle lavoratrici.

La cosiddetta “politica dei redditi” - definita a suo tempo da Governo, parte imprenditoriale e Cgil-Cisl-Uil - è definitivamente al capolinea. Il suo fallimento sta nel fatto che non ha portato sviluppo economico e ha impoverito i lavoratori italiani. Occorre prenderne atto e abolire la truffa dell’ “inflazione programmata”.

 

Ufficio Stampa Sincobas

Milano, 10 settembre 2003