FeNEAL-UIL FILCA-CISL FILLEA-CGIL IPOTESI DI PIATTAFORMA
CCNL EDILI Riunione Esecutivi Nazionali Roma 4 settembre 2003 Premessa
Feneal-Uil , Filca-Cisl
e Fillea-Cgil intendono procedere al rinnovo del CCNL in
scadenza il 31/12/2003 nel pieno rispetto delle regole in vigore nelle relazioni
industriali, riconfermando l'attuale modello contrattuale come elementi di garanzia per
l'esercizio dei diritti del lavoro e per la qualità della competizione tra le imprese. Il settore delle
costruzioni sta vivendo dal 1999 un ciclo positivo di crescita,
sia nel settore delle OO.PP. che in quello privato, come confermato anche dalle ultime
rilevazioni dall'Osservatorio dell'ANCE. Eppure nell'attuale contesto
positivo, sono da condividere le preoccupazioni rappresentate a più riprese dalle parti
sociali, e tese a scongiurare scenari negativi, che si potrebbero verificare, se non si
procedesse a coniugare limpegno assunto del Governo a rilanciare le OO.PP. con una
coerente ed effettiva disponibilità delle risorse nel bilancio dello Stato. In questa direzione
è da ritenersi di grande rilievo lintesa tra Confindustria e CGIL CISL UIL per Lo sviluppo e
la competitività del sistema economico che nei suoi contenuti individua negli
investimenti infrastrutturali una leva fondamentale per una
strategia tesa a restituire competitività al sistema Italia. Tale documento
attribuisce valore strategico al settore superando
una concezione meramente anticiclica dello stesso. Tutto ciò spinge a
rivendicare una diversa e migliore qualità delle relazioni industriali, improntate allo
spirito della concertazione, ed un consolidamento degli strumenti contrattuali finalizzati
alla qualità del lavoro e dellimpresa, nel contesto di
un mercato con sedi produttive di qualità. Va pertanto perseguita levoluzione
delle competenze e ladeguamento e la valorizzazione delle
professionalità attraverso il concorso della bilateralità di settore nel governo del
mercato del lavoro. Sono parte
integrante della presente piattaforma l'Allegato 1 " Il governo del mercato del
lavoro e riqualificazione dei sistemi paritetici di settore" e l'Allegato 2 "Il
ruolo degli enti paritetici nel governo del mercato del lavoro
edile". 1.-SISTEMA
DI CONCERTAZIONE E DI INFORMAZIONE
1.1.
Sistema di informazione Il
forte processo di riassetto del sistema delle imprese e le modifiche delle norme
legislative che regolano l'aggiudicazione delle opere, che pure hanno sollevato gravi
preoccupazioni nelle OO.SS.,
impongono la necessità di procedere ad una
rivisitazione del Sistema Informativo. Le
attuali dimensioni di fatturato e/o la quantità di risorse umane impegnate nellimpresa,
e/o gruppi, nonché le innovazioni legislative pongono la
necessità di: -
rivisitare, per il livello nazionale e quello
territoriale, le soglie di fatturato ed il numero dei lavoratori occupati; -
adeguare la normativa alla introduzione della
figura del Contraente Generale. Nel
sistema informativo va altresì recepita la prassi della
"concertazione preventiva", già adottata positivamente in questi anni, nel
rapporto con le stazioni appaltanti, e/o con i concessionari di grandi OO.PP.. A tal fine occorrerà individuare le condizioni e le materie
di confronto, in particolare quelle inerenti i fabbisogni di manodopera e le relative
necessità formative, l'organizzazione del lavoro e le esigenze logistiche, nonché la
salvaguardia dei diritti essenziali per i lavoratori impiegati nel processo produttivo. Inoltre
va definita una sessione di incontro annuale per monitorare i
flussi di lavoratori extracomunitari in relazione allandamento del mercato del
lavoro del settore. 2.
ORARIO DI LAVORO
2.1. Art.5 Bisogna riconfermare limpianto contenuto nellart. 5 del
vigente CCNL. In questo contesto riteniamo che una definizione dell'orario di lavoro, anche
su base annua possa essere utilizzata per processi produttivi "complessi" e
pluriennali al fine di rendere compatibile lesercizio delle attività produttive con
lesigibilità effettiva dei diritti contrattuali essenziali (permessi, ferie etc..) e con la possibilità di migliorare la condizione di vita dei
lavoratori in rapporto alla famiglia, con particolare attenzione al fenomeno del pendolarismo utilizzando sperimentalmente anche la banca delle ore. Sulla materia della
Banca delle ore è necessario altresì che le parti procedano
a definire un avviso comune finalizzato al riconoscimento pluriennale
della stessa, da parte degli enti previdenziali, ed ad un utilizzo anche ai fini dei
lavori usuranti. 2.2. Processi
produttivi complessi Alla luce delle
esperienze contrattuali realizzate nei processi produttivi complessi che richiedono un
utilizzo di turni avvicendati, è necessario prevedere lintroduzione di pause
retribuite e la rivisitazione dei valori di cui allart. 20 nei punti 5), 6), 8) e
12). 2.3. Autisti Vanno rese
compatibili le normative contrattuali con quelle legislative relative ai tempi di guida e
di lavoro. 3. LAVORI DISAGIATI 3.1. Va effettuata una rivisitazione delle tabelle di cui all'art.21 gruppo A) finalizzata
alla loro riunificazione. 3.2. Va
riscritto il punto 9 dell'art.21 per ricomprendere
tutte le attività lavorative a rischio, comprese quelle del restauro, della bitumazione, e lavori in parete. 3.3. Vanno superati i limiti chilometrici di cui al comma 4° del gruppo B)
dell'art.21. 4.
DIRITTI
La diversa
composizione dellofferta del mercato del lavoro, con una
sempre maggiore presenza di lavoratori immigrati ed un incremento di quella femminile,
impone la necessità di prendere in considerazione un adeguamento delle normative
contrattuali attuali al fine di rispondere meglio alle esigenze di questi lavoratori. 4.1. Immigrati E' necessario
prevedere modalità di gestione tese ad armonizzare la
fruizione di alcune normative contrattuali ( art.16,18, 62 e
63 del vigente CCNL) rendendole
compatibili con le esigenze particolari dei lavoratori immigrati. In collegamento con
i flussi migratori va sviluppata la formazione di ingresso, anche attraverso attività da svolgersi eventualmente
nei Paesi di origine da parte degli enti bilaterali di settore, dando priorità ai
percorsi di alfabetizzazione, professionalizzazione
per la prevenzione e la sicurezza. 4.2. Tutela
Lavoratrici : Va integrato il trattamento di legge per la
maternità fino al raggiungimento del 100% della normale retribuzione netta per i primi 5
mesi di assenza obbligatoria. Occorre far valere i periodi di assenza
per maternità ai fini del computo della prestazione di cui allallegato C del
vigente CCNL. 4.3. Congedo
matrimoniale : Bisogna adeguare la
normativa contenuta nellart. 29 del vigente CCNL con quello
previsto dallart. 69 dello stesso. 4.4. Mobbing: Vanno definite
norme ed azioni positive per combattere e prevenire eventuali
fenomeni discriminatori e/o comportamenti e situazioni che minino lintegrità
psico-fisica dei lavoratori istituendo anche una commissione nazionale di monitoraggio ed
intervento sulla materia. 4.5. Malattia ed
Infortunio : Va superato quanto
previsto dagli artt.27 e 28 e dallallegato L del vigente
CCNL in relazione ai periodi non indennizzati dall'INPS e
dall'INAIL. Va rivisitata la
normativa sulla conservazione del posto di lavoro. Va garantita agli
operai la conservazione del posto di lavoro in caso di malattia professionale fino alla
data di rilascio da parte dei competenti istituti, del certificato definitivo di abilitazione alla ripresa del lavoro. 4.6.Trasferimento
impiegati In caso di
trasferimento degli impiegati va garantita l'informazione preventiva alle OO.SS. territoriali e alle RSU - RSA. 5. WELFARE
INTEGRATIVO : 5.1. Fondo Prevedi I ritardi
registrati sui tempi contrattualmente previsti per
l'avvio del Fondo Prevedi, impegnano e responsabilizzano le
parti sociali in una campagna di informazione per il raggiungimento di un adeguato tasso
di adesione, e inducono ad un recupero di quanto già previsto al capitolo 5 del punto 2
nel rinnovo del 2' Biennio del CCNL 1995 firmato l'11/06/97, a proposito dell'innalzamento
della contribuzione, nonché ad un innalzamento della quota di TFR maturando da
accantonare. Per questultimo aspetto, al fine di rendere più agevole il
rapporto con il Fondo Prevedi, riteniamo utile ampliare e
generalizzare, sul piano nazionale, lesperienza dellaccantonamento del TFR in
Cassa Edile. 5.2. Prestazioni
Sanitarie Integrative E' necessario
ottimizzare e razionalizzare quanto previsto allAllegato R, e orientarne i contenuti
verso la costituzione di un Sistema Nazionale, prevedendo momenti di verifica successivi
allapplicazione di quanto già concordato contrattualmente. 6. ACCORDI LOCALI Vanno integrate le
materie demandate alla contrattazione integrativa territoriale. In questo
ambito va prevista la possibilità di costituire forme di garanzia della
retribuzione da accantonarsi presso la Cassa Edile, in caso di fallimento delle imprese. Va integrato il V°
comma dellart. 39 con
e costituire elemento di deroga in positivo della misura massima stabilita nazionalmente. 7. PROFESSIONALITA
e CLASSIFICAZIONE 7.1. Inquadramento professionale Le modificazioni dellorganizzazione del lavoro, dei modelli di impresa e delle prestazioni lavorative nonché i differenziali retributivi determinatisi tra paga di fatto e contrattuale, hanno reso rigido ed inadeguato lattuale sistema di inquadramento.Ciò impone una revisione dellintera struttura che, superando il rapporto esclusivo tra mansione svolta ed inquadramento,. tenga, a questo fine, conto della professionalità, delle competenze sviluppate dal lavoratore, della formazione e delluso flessibile delle diverse competenze professionali. E' possibile realizzare tutto ciò con il passaggio da una forma rigida verticale di valutazione della professionalità ad un sistema che definisca aree professionali omogenee, articolate al loro interno, e con una revisione dellattuale scala parametrale che va ampliata. Nel settore la risorsa umana è, e rimane, il cardine tra i fattori della produzione, la formazione è certamente lo strumento prioritario atto a garantirne la occupabilità e l'adattabilità alle rinnovate esigenze del mercato del lavoro. Una politica contrattuale di "fidelizzazione" al settore, legata alla certezza delle dinamiche di sviluppo della carriera, è possibile se, la formazione professionale viene assunta come modalità essenziale per lentrata, la permanenza e laggiornamento, nonché come elemento di valutazione ai fini contrattuali. A questo proposito la certificazione e registrazione, da parte degli enti formativi di settore, dei percorsi professionali dei lavoratori, rimane la proposta che accompagna e rende possibile quella scelta sopra evidenziata. A questo fine il CCNL dovrà definire un quadro convenuto con indirizzi ed orientamenti che una Commissione Tecnica dovrà approfondire e, in tempi certi, restituire alle parti sociali, per la conseguente valutazione e traduzione contrattuale. Pur essendo questa la scelta centrale di intervento contrattuale nel frattempo è necessario comunque procedere a rivisitare alcuni profili professionali. 7.2. APPRENDISTATO Lapprendistato
deve essere utilizzato quale forma primaria di ingresso nel settore.E a tal fine l'attuale regolamentazione contrattuale dovrà
essere adeguata per favorire oltre lingresso anche la permanenza dei giovani nel
settore. 7.3.
Quadri Occorre procedere
all'adeguamento normativo-economico dellindennità di
funzione, alla definizione dei permessi retribuiti per l'aggiornamento professionale, alla
codeterminazione dei carichi di lavoro, alla definizione di premialità legate ad obiettivi. 8. SICUREZZA 8.1. Formazione Si richiede lequiparazione
delle ore di formazione, di cui allArt. 88 del vigente
CCNL, alla misura prevista dalla legislazione in materia. 8.2. R.L.S. - R.L.S.T. Si richiede di
procedere, in cantieri a pluralità di presenza di imprese, ad
adeguare quanto previsto allart. 103 Punto 1 lettere a) e d). Inoltre occorre
prevedere tra le materie di cui all'art.39, l'individuazione
dei criteri e delle modalità relative a RLS e RLST di cui
all'art.88 comma 5 del vigente CCNL . Alla luce delle
esperienze maturate in questi anni, si ritiene necessario che in tutti i cantieri vi
siano forme
di rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza. A tale scopo si propone di informare
preventivamente le OO.SS. territoriali
circa l'elezione degli RLS e infine occorrerà verificare le condizioni e i criteri che
garantiscono lagibilità e l'operatività delle RLST. 8.3. Assemblee Occorre prevedere assemblee sulla sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, convocate dalle OO.SS. territoriali. 9. RETRIBUZIONE Per dare continuità alle tutele assegnate al CCNL si richiede un aumento dei minimi tabellari pari a 90,00 Euro al 3° livello. Allegato 1 GOVERNO
DEL MERCATO DEL LAVORO E RIQUALIFICAZIONE DEI SISTEMI PARITETICI DI SETTORE. P R E M E S S A Le Segreterie
Nazionali FENEAL FILCA FILLEA intendono, con il presente documento,
evidenziare schematicamente i temi e gli obiettivi per un utile confronto con particolare
attenzione sia agli impegni già assunti contrattualmente dalle
parti e rivenienti dal CCNL precedente (accordo firmato il 29 gennaio 2002) nonché ad
ulteriori obiettivi che sono stati enucleati allinterno del documento nazionale ANCE
FENEAL FILCA FILLEA del 22 luglio 2001 e presentato nel Convegno
Nazionale degli Enti Scuola dello stesso anno. Peraltro i temi del governo del mercato del
lavoro e della qualificazione della formazione professionale costituiscono parte rilevante
di processi in atto che attribuiscono particolare attenzione al sistema degli Enti
Bilaterali chiamandoli ad operare sia su versanti già conosciuti dagli Enti paritetici
del settore edile, sia su nuovi percorsi . Metodologicamente
le Segreterie Nazionali intendono proporre un confronto negoziale su ognuno di questi temi
che verranno schematicamente riportati nel presente documento
per consentire alle parti di convenire ai necessari accordi. Parlando di
strumenti di governo del mercato del lavoro e di qualificazione
della formazione professionale, intendiamo usare unaccezione larga ai temi in
oggetto facendo riferimento: Ø
alla
trasparenza; Ø
alla
razionalizzazione; Ø
alla
qualificazione del mercato del lavoro. E da sottolinearsi, infine, che tra i punti schematicamente richiamati nel
documento, ci sono alcuni che richiedono un confronto serrato tra le parti ed altri meno
importanti che potranno essere assunti dalla volontà comune delle stesse parti più
facilmente non suscitando gravi problemi. I.
I TEMI DELLA TRASPARENZA DEL MERCATO DEL LAVORO Le parti nellaccordo
del 29 gennaio 2002 hanno convenuto su alcuni temi nel Protocollo sulle Politiche del lavoro nel settore delle costruzioni che le Organizzazioni Sindacali ripropongono nuovamente al
centro del confronto perché si passi dalla indicazione di obiettivi generici
alla disciplina di istituiti contrattuali immediatamente applicabili. I temi che le OO.SS. scriventi ritengono essere ricompresi sotto questo paragrafo sono i seguenti: a) estensione
agli obblighi di contribuzione nei confronti delle Casse Edili di meccanismi analoghi a
quelli previsti dallart. 29 della L. 341/95 (compresi i meccanismi premiali) per le
assicurazioni di legge, in modo da evitare le forme di evasione
contributiva connesse alla mancata denuncia di ore lavorate e di premiare le imprese che
operano allinterno di un circolo virtuoso di concorrenza nel mercato. (lettera
a - Politiche del lavoro nel settore delle costruzioni); b) estensione
della certificazione di regolarità contributiva ai lavori privati . Per i lavori privati, obbligo del
committente di dichiarare allamministrazione concedente, prima dellinizio dei
lavori in oggetto, della concessione edilizia (permesso di costruire) o allatto
della presentazione di denuncia di attività , il nominativo
della impresa
esecutrice dei lavori unitamente alla documentazione attestante il rispetto degli obblighi
contributivi(lettera c - Politiche del lavoro nel settore delle costruzioni); c) estensione in tutte le province dello Sportello Unico e del DURC
rilasciato unitamente da INPS , INAIL e Casse Edili .In tal senso occorrerà da una parte effettuare un monitoraggio sistematico delle esperienze in atto nei
territori in cui attraverso accordi provinciali si è giunti già a tale risultato.
Inoltre dovrà portarsi a compimento quanto stabilito dal CCNL: La documentazione di cui al punto precedente è
costituita da un documento di regolarità contributiva rilasciato da uno sportello unico
costituito da INPS, INAIL e Cassa Edile, localizzato presso la Cassa Edile, sulla base di una convenzione con INAIL ed INPS (lettera d - Politiche di lavoro nel settore delle costruzioni); d) definizione tra le parti, in via sperimentale, di una procedura di
verifica della congruità contributiva dei versamenti alla Cassa Edile, basata su
parametri di incidenza del costo del lavoro , distinti per categorie di lavoro. In via sperimentale, le Associazioni Nazionali
sottoscritte definIranno, in aggiunta a quanto sopra, una
procedura di verifica della congruità contributiva dei versamenti alla Cassa Edile ,
basata su parametri di incidenza del costo del lavoro, distinti per categorie di lavoro.
La congruità verrà misurata su parametri rapportati al
complesso dei lavori eseguiti dalla impresa principale e dalle imprese subappaltatrici con
limpiego di lavoratori subordinati e autonomi. Qualora i versamenti per il singolo lavoro risultino inferiori al parametro di congruità predefinito, le
imprese esecutrici sono obbligate ad integrare il versamento contributivo fino al
raggiungimento di detto parametro (lettera
e- Politiche del lavoro nel settore delle costruzioni); e) Nelle Casse
Edili modifica della modulistica della certificazione per il rilascio della
attestazione della regolarità contributiva basata sulla verifica della congruità
dopo la definizione in via negoziale di
quanto espresso al precedente punto d) e quando sarà in possesso dei dati certi necessari
allo scopo, la Cassa Edile condizionerà il rilascio dellattestato di regolarità
contributiva di cui al punto d), anche alla verifica di congruità di cui al punto
precedente ed alla applicazione dellart.15 del
CCNL (lettera
f - Politiche di lavoro nel settore delle costruzioni); f)
stipula
di un protocollo con INPS ed INAIL al fine di indirizzare efficamente
il sistema dei controlli ispettivi. INPS,
INAIL concentreranno le visite ed i controlli sulle imprese non iscritte alle Casse Edili
e non in possesso degli attestati di cui sopra (lettera g - Politiche di lavoro nel settore delle
costruzioni). Le
Organizzazioni sindacali nazionali nellaccordo più volte richiamato si erano
impegnate ad una definizione compiuta della materia entro il 30/9/2002. Oggi le parti sono
facilitate dal fatto che lart. 29 L. 341/95 è stato
prorogato fino al 2006, pur dovendo intervenire un Decreto ministeriale ogni anno che
determini la quantità dello sconto contributivo. E chiaro che
alcuni di questi impegni contrattuali possono essere risolti autonomamente dal tavolo
negoziale tra le parti ; mentre altri richiedono una
concertazione con soggetti istituzionali quali il Governo, lINPS, lINAIL. II
RIQUALIFICAZIONE DEL SISTEMA PARITETICO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE. A) LAVORO TEMPORANEO Le parti hanno già
disciplinato nel CCNL il lavoro temporaneo ed il Ministero del Lavoro con lettera del
13/11/2002 prot. n° 5/27824/70/Lav/temp. ha
in via definitiva sancito che appare ammissibile la previsione di una particolare
disciplina autonoma del lavoro temporaneo per il settore della edilizia, poiché lart.
1 comma 3 L. 196/97 conferisce allautonomia collettiva
di integrare le disposizioni legali. Al fine di rendere
compiutamente operativa tale disciplina le OO.SS. nazionali ritengono che sia necessario predisporre i seguenti atti: -
definizione de parte dei soggetti firmatari il
CCNL delle modalità di versamento della quota del 4% al sistema nazionale paritetico di
settore ; -
definizione da parte del FORMEDIL dei percorsi
formativi standards per i lavoratori temporanei con
particolare riguardo alla sicurezza in ingresso; -
disciplina ad
opera delle parti sociali del settore della
aliquota dello 0.3% della retribuzione imponibile per interruzioni metereologiche
che sarà versata dalle agenzie per ogni lavoratore impegnato. B) QUALIFICAZIONE DEL SISTEMA FORMEDIL I dati della
parcellizzazione del sistema imprenditoriale nel settore sono noti a tutti, così come è nota la situazione del mercato del lavoro del settore. Ne risulta che la vita di un lavoratore edile rappresenta un intreccio
di percorsi, di esperienze, di lavoro e di non lavoro, che si susseguono in un mercato del
lavoro che è quello legale ed un mercato del lavoro parallelo, con entrate ed uscite in
cui la legislazione e contrattazione (con i suoi presidi bilaterali) devono inserire
elementi di razionalizzazione . E
compito delle parti sociali concepire politiche formative appropriate di settore per la
qualificazione, riqualificazione aggiornamento e formazione permanente delle risorse
umane, che devono necessariamente essere pensate a livello di settore e non ovviamente di azienda come il susseguirsi di occasioni ricorrenti di
qualificazione, aggiornamento e di opportunità programmate permanentemente lungo lintero
arco della vita lavorativa. Elevare
la qualità delle risorse umane nel settore delle costruzioni oggi significa innanzitutto
monitorare i flussi di ingresso e di uscita dallo stesso e
governare i presidi destinati al mestiere, collaborando con i servizi per limpiego
per quanto attiene lorientamento, la formazione, la riqualificazione, la selezione
ed il collocamento. Per questo occorre
ripensare al sistema delle Scuole professionali edili ed al ruolo del
FORMEDIL Nazionale e regionali allinterno di questo obiettivo teso a
razionalizzare il mercato del lavoro ed ad esaltare la funzione della formazione
professionale, di modo che le imprese ed i lavoratori ne colgano lutilità. A tal fine, le
parti devono intervenire sui seguenti punti: Ø
sviluppo di un sistema nazionale di formazione continua
a partire dalla risoluzione di due questioni decisive : lutilizzo
dello 0.30% istituito dallart. 25 4° comma della L.
21/12/1978 n° 845 per la formazione continua versato dalle imprese del settore e la
definizione di modalità sostenibili per il distacco di lavoratori in formazione; v sviluppo di un Piano Nazionale settoriale che consenta alle Scuole di erogare unofferta
formativa omogenea ed allo stesso tempo mirata ai fabbisogni delle imprese rilevati in
sede territoriali. A tal fine le OO.SS. propongono di stipulare un accordo tra le parti sociali di settore e
le organizzazioni sindacali ed imprenditoriali interconfederali per definire le modalità
per far confluire i versamenti operati dalle imprese del settore verso il sistema
FORMEDIL, a sostegno del suddetto piano nazionale di settore . Ø sviluppo di
un modello a rete che valorizzi la dimensione regionale e il coordinamento operativo a
livello interprovinciale e conseguente valorizzazione del ruolo dei Formedil
Regionali, anche tenuto conto della normativa di legge in vigore, all'interno di una unitarietà del sistema Formedil; Ø definizione
in via obbligatoria attraverso accordo nazionale dellacquisizione della
certificazione di qualità ; Ø raccordo
del sistema di certificazione dei crediti formativi attivato dal sistema Formedil con il libretto personale del lavoratore con listituenda anagrafe nazionale dei lavoratori in corso di
sviluppo da parte della CNCE: codificazione qualifiche, gestione
informatizzata libretti formazione edile, monitoraggio delle politiche di carriera; Ø collegamento
della attività delle scuole edili al nuovo sistema scolastico con un Protocollo di intesa tra Formedil e Ministero della Pubblica Istruzione , Università e
Ricerca; Ø attività
delle Scuole Edili per lorientamento, la formazione per lapprendistato, lalternanza,
lobbligo formativo, lIFTS, la riqualificazione, la formazione continua e la
formazione dedicata allinserimento degli immigrati; Ø accordo
nazionale tra le parti che preveda lobbligo da parte
delle Scuole Edili e dei Formedil Regionali di
certificazione dei propri bilanci; Ø accordo
nazionale tra le parti che modifichi il sistema di finanziamento del Formedil
prevedendo la canalizzazione diretta da parte delle Casse Edili sulla base della propria
massa salari delle percentuali già definite;
Allegato
2 IL RUOLO DEGLI ENTI PARITETICI NEL
GOVERNO DEL MERCATO DEL LAVORO EDILE PREMESSA : il contesto settoriale Le
caratteristiche fondamentali del settore delle costruzioni sono costituite dalla
frantumazione, dalla polverizzazione dei luoghi di lavoro e
dalla stagionalità dellimpiego che si combina con
periodi di non lavoro, a volte coperti dagli
strumenti di sostegno al reddito. Le
relazioni industriali e contrattuali ed il relativo sistema degli enti bilaterali, da
queste ultime generato, ha dovuto confrontarsi con queste
peculiarità del lavoro edile ed è per questo che nel sistema delle tutele
gestite pariteticamente, a nostro parere, è contenuto un principio di grande modernità:
la tutela del lavoro non si realizza solo sul singolo posto di lavoro, ma nellambito
del mercato del lavoro (settore e territorio). Al
fine di aumentare loccupabilità del lavoratore edile e
la sua adattabilità alle opportunità di lavoro, il sistema contrattuale ha implementato
con gli Enti Bilaterali, tutele che garantiscono il sostegno al lavoratore nel passaggio
dal lavoro al non lavoro e da non lavoro al nuovo lavoro. Per
aumentare loccupabilità e ladattabilità del
lavoro edile occorre intervenire su tre strumenti fondamentali: a)
i servizi per limpiego b) la formazione professionale c)
gli ammortizzatori sociali In questo senso, le politiche di governo del
mercato del lavoro nel settore devono essere concepite come il susseguirsi di occasioni ricorrenti di qualificazione, aggiornamento e di
opportunità programmate permanentemente lungo lintero arco della vita lavorativa,
finalizzando a tali percorsi le politiche di sostegno al reddito. Obiettivi prioritari
Le azioni delineate nella presente proposta intendono favorire il perseguimento dei presenti obiettivi: Ø
Incontro
tra domanda ed offerta di lavoro Ø
Trasparenza,
qualità e regolarità del mercato del lavoro Lasse lungo il quale orientare il complesso delle azioni è rappresentato dallinvestimento
sul capitale umano, quindi, dal ruolo della formazione professionale intesa quale fattore
permanente di qualificazione del processo produttivo, condizione per la crescita
professionale dei lavoratori addetti e per una competizione alta tra le imprese. In
questa ottica, il sistema formativo paritetico di settore
(formazione dingresso, formazione continua, certificazione e collegamento con i
percorsi professionali contrattualmente definiti) diventando
parte integrante del ciclo dei servizi allimpiego, deve essere in grado di autoriformarsi, quali interlocutori dei soggetti titolari delle
politiche attive del lavoro, sia provinciali che regionali. Programmazione e concertazione
Gli
obiettivi del governo nel mercato del lavoro devono essere parte del processo di
programmazione delle azioni e delle risorse destinate dalle
Istituzioni. A
questo fine risulterà utile una sede di concertazione
articolata su due livelli Ø
a livello nazionale: attraverso sessioni annuali di incontri e
con il supporto dei dati provenienti dal sistema paritetico (Osservatorio Nazionale
istituito dal CCNL), dalle fonti ed istituzioni di ricerca, per valutare in termini
quantitativi e qualitativi la programmazione della formazione e la sua rispondenza al
sistema nazionale dato contrattualmente tra le parti. Ø
a livello regionale attraverso listituzione di tavoli
permanenti tra le parti sociali e i livelli istituzionali interessati per monitorare ed
adeguare: o
lo stato di avanzamento degli strumenti convenzionali o
lo stato di attuazione e qualificazione degli strumenti operativi o
lo stato di attuazione dei programmi formativi e la rispondenza alle
esigenze del mercato del lavoro del settore. La
Convenzione e lo Sportello per lincontro di domanda ed offerta Il Sistema Nazionale Paritetico formativo, per il tramite delle parti sociali ha bisogno di rappresentarsi nel Sistema Nazionale per lincontro fra domanda e lofferta di lavoro. Lo strumento per realizzare ciò è una convenzione articolata razionalmente e regionalmente tra il Sistema Formativo Paritetico ed i soggetti titolari del collocamento. Attraverso esso la bilateralità interagisce e si integra con i servizi per limpiego, esercitando in esclusiva la formazione di settore. Lo sportello, collocato allinterno dellente di formazione è lo strumento di attuazione della convenzione svolgendo le seguenti funzioni: -
attività di promozione al fine di
promuovere e fornire informazioni nel settore
e sulle peculiarità delle attività lavorative e delle opportunità lavorative -
accessibilità del servizio -
raccolta di inserzioni garantite ai lavoratori e ai datori di lavoro ed
assicurando un servizio di consulenza per formulare la richiesta/offerta in maniera
efficace rispetto ai propri bisogni -
inserimento delle inserzioni nella banca dati e
loro manutenzione -
verifica delle opportunità di lavoro -
servizio formativo: predisposizione ed
attivazione degli standards
formativi per i lavoratori (formazione dingresso, continua e per il lavoro
temporaneo) con certificazione dei percorsi e dei crediti formativi per i contratti a
causa mista, formazione in caso di godimento degli strumenti di sostegno al reddito e delle politiche
di carriera finalizzata al loro riconoscimento contrattuale. Modalità
ed incentivazione al partenariato sociale
o
Linsieme
degli interventi delineati in precedenza dovrà consentire di monitorare caratteristiche personali, professionali, attitudinali,
disponibilità alla mobilità e quindi realizzare la fase di orientamento e/o di reinsediamento. o
I
percorsi formativi vanno coordinati con i tempi delle prestazioni di sostegno al reddito,
adeguando le normative contrattuali, orientando alcune prestazioni extracontrattuali delle
Casse Edili per incentivare la frequenza ai corsi. o
Per
le imprese che attingono il personale dalle liste dei lavoratori inseriti nei percorsi formativi potrebbe essere previsto un sistema premiale nei versamenti
agli enti paritetici, nonché priorità di accesso ai contributi pubblici alle imprese
definiti nellambito della concertazione sulle politiche attive del lavoro. |