LETTERA APERTA ALLE SEGRETERIE PROVINCIALI E NAZIONALI F.U.L.C.

 

 

Il C.C.N.L. dei chimici arriva alla scadenza del biennio e nonostante siano passati due anni, ad oggi non si capisce a che punto siano i lavori dei vari osservatori nazionali ed enti bilaterali.

Di queste commissioni di lavoro si sono perse le tracce e non sappiamo quale sia la posizione della F.U.L.C. su questioni importanti che rimasero in sospeso al momento della stipula del contratto, mercato del lavoro, inquadramento, fondo sanitario integrativo, sia sul metodo che sul merito riteniamo nostro diritto come lavoratori di esprimere delle considerazioni e farvele pervenire.

Metodo: ci auguriamo un processo democratico e partecipativo che coinvolga delegati quadri sindacali e lavoratori sui temi di cui sopra, per non trovarci nuovamente tra le mani un fax della segreteria nazionale che invita a far approvare ai lavoratori ipotesi di accordo del quale non si conoscono i contenuti, riteniamo dunque sia giunto il momento di organizzare delle apposite assemblee per confrontarci e capire a che punto ci troviamo.

Merito: il C.CN.L. firmato circa due anni fa per quanto riguarda il mercato del lavoro non da certezze, in quanto all’epoca si è scelto di non decidere sui contratti a termine;, con l’avvento delle nuove leggi la situazione peggiora ulteriormente e, quando le forze padronali potranno usufruire a pieno delle nuove opportunità di sfruttamento che la legge 30 introduce, lavoratori e delegati nelle fabbriche difficilmente potranno reggere l’impatto sia per mancanza di conoscenze che per mancanza di strumenti contrattuali sui quali bisogna iniziare a ragionarci.

E’ fondamentale introdurre nel C.C.N.L. strumenti di controllo e contrattazione del mercato del lavoro, sottolineando ad esempio che i contratti a tempo determinato, previo contrattazione con la R.S.U, possano essere introdotti in azienda solo in caso di punte di mercato  o sostituzioni di lavoratori in congedo e non come espediente alla carenza d’organico strutturale .

Sulla riforma dell’inquadramento (non chiesta in piattaforma) non riteniamo necessario stravolgere l’impianto esistente, ma se proprio si deve, al limite concentriamo maggior attenzione al fatto che le declaratorie non rispecchiano molto la realtà lavorativa, quindi maggior chiarezza può essere fatta tra mansioni estremamente diverse e non remunerate all’interno della stessa categoria in modo da far pagare meglio la polivalenza dei lavoratori.

Sul capitolo della sanità integrativa ad oggi non sappiamo se il fondo parte o no nel 2004 come stabilito dalle intese; vorremmo chiarezza.

Per quanto riguarda il salario riteniamo doveroso il recupero inflativo, ma altrettanto necessario garantirci una parte di salario aggiuntivo rivendicando una quota di produttività; le occasioni e i modi per farlo ci sono, basta aprire la discussione attraverso le varie istanze a livello provinciale e nazionale per cominciare i lavori e discutere. I tempi sono maturi anzi il silenzio è durato già troppo.

 

R.S.U. L’OREAL