| Il
comitato Jesino per i Sì ai referendum sociali, preso atto del
mancato conseguimento del quorum e della conseguente invalidazione dei referendum stessi,
intende comunque esprimere un sentito e sincero ringraziamento agli elettori ed alle
elettrici Jesini che hanno voluto con la loro presenza ai seggi elettorali onorare un
istituto costituzionale che ha marcato con i propri responsi la crescita civile, sociale,
morale del nostro paese. Infatti,
pur avendo ottenuto a Jesi una fra le percentuali più alte del paese (35,9%), della quale ci
dobbiamo giustamente onorare, non possiamo non considerare con preoccupazione che lo
strumento referendario è diventato sempre più elemento di cinismo ed opportunismo
politico anziché strumento di partecipazione diretta dei cittadini, così quale era lintendimento
originario dei nostri padri costituenti, volto a correggere leggi che non sono in
corrispondenza ideale con la maggioranza popolare. Questo
comitato, per loccasione costituito, ritiene che la tornata referendaria debba
essere vista come tappa di un percorso sulla via dei diritti, che veda schierati i nuovi
protagonisti dellimpegno civile, quali lassociazionismo di base ed i movimenti
operanti a latere dei soggetti politici tradizionali, che in questa occasione non possiamo
certo individuare come i paradigmi ideali di riferimento, per il messaggio negativo
veicolato al paese con il loro invito a non coniugare il più alto e responsabile dei
diritti costituzionalmente riconosciuti: il voto, con
il quale, ci piace ricordarlo a lor signori, è nata anche la nostra Repubblica. Passato
il referendum, con i suoi 11 milioni di si, ci sentiamo ulteriormente motivati a
proseguire ed intensificare le lotte per arginare loffensiva che governo e
confindustria hanno sferrato ai diritti ed alla dignità dei lavoratori e dei soggetti
più esposti: giovani, donne, anziani, immigrati, con i quali e per i quali ci sentiamo
impegnati nella costruzione di una nuova e lunga stagione di lotte tese alla conquista di
diritti, salario, lavoro, democrazia, dignità. |