"Undici milioni di persone
hanno detto sì all'estensione dei diritti. Per la Cgil, che ringrazia queste persone, si
tratta di un risultato importante". Questo il commento del segretario generale della
Cgil, Guglielmo Epifani, all'esito del voto referendario. Per Epifani il risultato non è
"sicuramente una sconfitta", perché la posizione del sindacato era per "un
sì di partecipazione per le riforme". Resta infatti intatta, secondo Epifani,
"l'esigenza di riforme, che rimane inalterata. Questi milioni di sì ci danno la
forza per sperare e continuare a lavorare perché con loro, ampliando questo fronte, sia
possibile dare ai lavoratori i diritti che si aspettano".
"Noi - ha continuato Epifani - avevamo criticato l'uso del referendum per estendere i
diritti e mi pare che questo voto confermi la nostra critica. Penso che confermi anche
l'esigenza di tenere aperta la grande stagione delle riforme, che ampli i diritti di chi
lavora e, soprattutto, di quelli che il lavoro non ce l'hanno". Secondo Epifani, è
necessario partire dal risultato del referendum per allargare il fronte, anche attraverso
un ampliamento delle forze politiche che vi possono aderire. "Perché - ha detto - il
risultato è importante ma va ovviamente allargato, perché l'obiettivo dell'estensione
dei diritti, attraverso i processi di riforma, richiede l'ampliamento di questo fronte
sociale e l'ampliamento del fronte delle forze politiche interessate a questo
obiettivo".
(16 giugno 2003) |