| Comunicato Fiom
COMUNICATO
DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELLA FIOM SUL REFERENDUM DELLARTICOLO 18 La Segreteria nazionale della Fiom prende atto della sconfitta del referendum per lestensione dellarticolo 18. Purtroppo il mancato raggiungimento del quorum impedisce di estendere a tutto il mondo del lavoro una tutela sacrosanta contro lingiustizia e la sopraffazione. La Segreteria nazionale della Fiom coglie con rammarico il basso livello di partecipazione al voto, sul quale sarà necessaria una profonda riflessione, che tenga conto sia del pesante oscuramento che il referendum ha subito in questi mesi da parte di tutti i mezzi di comunicazione di massa, ma anche della capacità di comunicare a una più vasta opinione pubblica i temi della giustizia del lavoro per tanta parte del paese così decisivi. I metalmeccanici hanno sicuramente in grande maggioranza contribuito ai circa 10 milioni di sì che ci sono nelle urne. Ma questo non è bastato. La Fiom, nel ringraziare tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno votato, e tutte le proprie organizzazioni e i militanti che in questi giorni hanno speso enormi energie per la riuscita del referendum, sottolinea come la sconfitta del voto non voglia dire che i temi da esso proposti debbano essere cancellati dallagenda politica. I diritti del lavoro, le questioni della democrazia e della partecipazione si pongono ancora oggi con maggiore forza, anche alla luce di una evidente crisi dello strumento referendario, crisi che se non affrontata opportunamente, rischia di sottrarre ai cittadini e allopinione pubblica uno strumento fondamentale di intervento nelle scelte democratiche del Paese. La Fiom non intende smobilitare e considera comunque positiva lesperienza svolta in questa campagna referendaria. Le imprese, che oggi improvvisamente si scoprono interpreti del 75% dellopinione pubblica, dovranno tenere conto del fatto che la grande questione dei diritti del lavoro resta in campo. In ogni caso la Fiom è impegnata a respingere ogni attacco ai diritti e alle condizioni del lavoro.
La Segreteria nazionale
Fiom-Cgil
Roma, 16 giugno 2003 |