Il part time in Italia e in Europa |
| |
Italia
Il contratto part-time è una tipologia di lavoro a orario ridotto, che si svolge con
modi e tempi prefissati e che può essere instaurata sia nei rapporti di lavoro a tempo
indeterminato che determinato. In Italia è stato regolato a partire dal 1984 e poi
successivamente dai decreti legislativi n. 61/2000 e n. 100 del 2001. Esistono varie
tipologie di contratto part-time: Il part-time orizzontale che consiste in un
attività prestata in tutti i giorni lavorativi con orario ridotto; il part-time verticale
che si svolge solo in alcuni giorni della settimana con orario pieno o ridotto; il
part-time ciclico cioè un attività prestata solo in alcune settimane o in alcuni
mesi dell'anno con orario pieno o ridotto (di solito questa forma di lavoro interessa
lavoratori assunti in particolari settori con elevate punte di stagionalità come il
settore alberghiero per il periodo estivo o invernale o settore alimentare durante la
trasformazione dei prodotti agricoli).
Il contratto di lavoro part-time deve essere stipulato per iscritto e
in esso devono essere indicate le mansioni e la distribuzione, anche giornaliera,
dell'orario di lavoro. Essendo un contratto di tipo individuale, una copia va consegnata
al lavoratore assunto, mentre un'altra deve essere inviata all'ispettorato del lavoro. La
giurisprudenza ha più volte affermato che la forma scritta é un requisito obbligatorio,
pena nullità del contratto stesso, in quanto deve essere sottesa una effettiva e
consapevole disponibilità del lavoratore a un rapporto di lavoro che si discosta da
quello socialmente tipico. Il part-time può essere ritenuto compatibile inoltre con il
contratto di formazione e lavoro, il contratto a tempo determinato, l apprendistato.
L'instaurazione di un rapporto di lavoro part-time può avvenire sia
al momento dell'assunzione che in seguito ad una trasformazione del rapporto di lavoro
successiva ad essa. Nel caso in cui il lavoratore già occupato nell'impresa richieda la
trasformazione del proprio rapporto di lavoro da tempo pieno (full-time) in tempo parziale
(part-time) o viceversa, le parti dovranno sancire tale trasformazione con contratto
scritto. Là dove un'azienda decida di effettuare assunzioni di personale a tempo pieno,
dovrà prima verificare la volontà del lavoratore già dipendente, assunto con contratto
di lavoro part-time, di trasformare il proprio rapporto di lavoro in un rapporto a tempo
pieno; in particolar modo nel caso in cui il lavoratore abbia accettato di
lavorare part-time per esigenze, non proprie, ma dell'impresa. I contratti
collettivi aziendali oltre che nazionali possono inoltre stabilire il numero percentuale
di lavoratori ai quali concedere il part-time rispetto al numero di lavoratori a tempo
pieno normalmente occupati presso l'azienda e la possibilità, non prevista dalla legge
863/84, di concordare ore supplementari retribuibili con una maggiorazione
sulla paga oraria. Fatta salva però la volontarietà obbligatoria del lavoratore (nonché
un minimo di preavviso generalmente 10 giorni che in sede di Ccnl può giungere fino a 48
ore) e il diritto di ripensamento dello stesso, contro cui il datore di lavoro non può
produrre disposizioni disciplinari o simili.
Per quanto concerne l'aspetto retributivo, il trattamento economico e
gli istituti contrattuali vengono proporzionati alla durata settimanale o mensile
dell'orario di lavoro e i lavoratori part time sono tutelati da malattie professionali ed
infortunio come tutti quei lavoratori che effettuano attività previste dal Testo Unico
degli Infortuni. Al fine della liquidazione completa dell' indennità di inabilità
assoluta al lavoro, il lavoratore dovrà denunciare all'Inail eventuali contratti
part-time concomitanti. In caso di part-time verticale o ciclico, l' indennità verrà
corrisposta anche per i periodi non concomitanti col lavoro. In ambito di malattia e
maternità (tema importantissimo poiché il part time nel nostro paese è divenuto uno dei
principali contratti di inserimento delle donne) le regole applicate sono le
seguenti: per il part-time orizzontale il pagamento è regolare, mentre per il part-time
verticale è su base annua ( l'indennità sarà corrisposta solo per i giorni coincidenti
con la successiva fase lavorativa prevista dal contratto).
Per le lavoratrici madri spettano poi riposi giornalieri nella misura
di 2 ore se la lavoratrice è occupata per più di 6 ore; al di sotto delle 6 ore
giornaliere spetta solo 1 ora di riposo. Nel contratto part-time non spetta alcuna
indennità per i periodi di pausa previsti dallo stesso. Alla recessione del contratto, in
presenza dei requisiti contributivi ed assicurativi previsti, spettano i trattamenti di
disoccupazione ordinaria o con requisiti ridotti. Si ha inoltre titolo alle integrazioni
salariali di Cig sia ordinaria che straordinaria e conseguentemente alla mobilità. Per
quel che riguarda i contributi pensionistici, le settimane di lavoro part-time sono
considerate valide qualora l'importo settimanale percepito sia superiore al minimo di
legge. In caso di trasformazione da lavoro a tempo pieno in part-time o viceversa, le
prestazioni pensionistiche saranno determinate ritenendo utili tutte le settimane versate
nella misura indicata dal salario che viene proporzionato all'orario effettivamente
svolto. Nel caso di Part-time Ciclico o Verticale, i periodi di non lavoro e non coperti
da contribuzione obbligatoria possono essere riscattati a domanda. Gli stessi periodi
possono essere coperti da contribuzione volontaria; per la domanda è richiesto il
possesso di almeno 1 anno di contribuzione negli ultimi cinque anni. |
|
Europa
Il Part-time ovviamente non è una specificità italiana: è ormai strumento assai
diffuso, nato in Germania e nei paesi del Nord Europa e accolto anche negli ordinamenti di
altri paesi mediterranei, dove (come in Italia) ha svolto una funzione positiva rispetto
allingresso delle donne nel mercato del lavoro. In Spagna il part-time è
caratterizzato soprattutto da una distribuzione dell'orario durante la giornata più
flessibile, rispetto ai criteri italiani: il computo della stessa si effettua sul totale
delle ore effettivamente lavorate, indipendentemente dalla loro distribuzione. La recente
normativa (2000) ha reso poi più flessibile anche il "contratto fisso
discontinuo" (analogo al part-time ciclico). Al fine di adeguarlo alla specificità
di ogni settore, la regolamentazione è demandata alla contrattazione collettiva.
In genere (sia in Spagna che in Portogallo) sono a tempo determinato i contratti part time
stipulati per le seguenti finalità: realizzazione di un'opera o di un servizio
predeterminato; esigenze particolari di mercato o della produzione; sostituzione di
lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto; tirocinio; contratto
staffetta o de relevo. Il contratto di lavoro a tempo parziale non è ammesso nei
contratti di formazione né è compatibile con la pensione di vecchiaia parziale. La forma
richiesta è quella dellatto scritto, la cui inosservanza comporta automaticamente e
salvo prova contraria, la sua trasformazione sin dall'origine in contratto a tempo
indeterminato e con orario full-time. Il contratto deve essere registrato all'Ufficio di
collocamento e una copia sarà consegnata ai rappresentanti sindacali. Non è possibile
effettuare ore di straordinario, salvo per prevenire o riparare a inefficienze o altre
evenienze straordinarie e urgenti.
Altre caratteristiche del contratto part time sono che i lavoratori part-time, i quali non
percepiscono sussidio di disoccupazione (la discriminante per il percepimento del sussidio
è il numero di ore lavorate), potranno sottoscrivere volontariamente con lautorità
competente una contribuzione volontaria (Conveñio Especial). Inoltre il lavoratore
part time a tempo indeterminato potrà stabilire con il datore di lavoro un numero di ore
complementari da svolgere, in aggiunta alle ore ordinarie di lavoro. Affinché il datore
di lavoro possa pretendere leffettuazione delle ore complementari, è necessario che
laccordo (il quale costituisce un patto specifico rispetto al contratto) sia
scritto. Il numero massimo di ore complementari non può eccedere il 15% delle ore
ordinarie di lavoro oggetto del contratto, anche se la contrattazione collettiva può
stabilire altre percentuali massime comunque non eccedenti il limite del 60%. In ogni
caso, la somma delle ore ordinarie e delle ore complementari non può essere superiore
alla giornata di lavoro di un dipendente a tempo pieno che svolga un lavoro
comparabile.
Anche in Spagna (e per molti versi similmente alla Grecia) i casi che possono portare alla
trasformazione del contratto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale e
viceversa, sono sostanzialmente 3: il cambio deve avere sempre carattere volontario, non
essendo possibile imporlo unilateralmente o come esigenza dettata da modifiche sostanziali
delle condizioni di lavoro (il lavoratore, per effetto della rinuncia alla trasformazione
del contratto non può subire alcun tipo di sanzione né essere licenziato); il datore di
lavoro ha lobbligo di informare prontamente i lavoratori dellimpresa sullesistenza
dei posti di lavoro vacanti; i lavoratori che abbiano optato per la conversione volontaria
del contratto di lavoro a tempo pieno in tempo parziale avranno un diritto di precedenza
per laccesso a un posto di lavoro vacante. La stessa precedenza è garantita ai
lavoratori che abbiano svolto il servizio a tempo parziale per almeno tre o più anni, per
la copertura dei posti di lavoro full time corrispondenti alla stessa posizione
professionale o categoria equivalente.
In tema di lavoro a tempo parziale, la normativa di riferimento in Francia più recente è
invece costituita dalla Loi dorientation et dincitation relative à la
réduction du temps de travail del 13/6/1998 e dalla Loi relative à la réduction
négociée du temps de travail del 19/1/2000, integrata dalla contrattazione collettiva.
La regolamentazione del tempo parziale nellimpresa può essere demandata ad una
convenzione o ad un accordo di categoria esteso, o ad una convenzione o accordo di
impresa. Le norme in materia devono essere osservate da tutti i datori di lavoro che
assumono o impiegano dei lavoratori (salariés), il cui orario di lavoro è inferiore -
anche di unora - alla durata del normale orario di lavoro praticato nellimpresa,
che può essere quella legale (35 ore settimanali) o una durata stabilita dai contratti
collettivi. La ripartizione della giornata lavorativa può essere organizzata nel quadro
della settimana o del mese. Quando l impresa non è vincolata ad alcun testo di
contratto collettivo relativo al tempo parziale, il datore di lavoro è libero di
stabilire degli orari previo avviso al consiglio di fabbrica o, in mancanza, ai delegati
del personale. Lavviso deve essere trasmesso entro 15 giorni allispettorato
del lavoro. Se non esistono rappresentanti del personale nellimpresa, il datore di
lavoro informa lispettorato del lavoro prima di applicare lorario a tempo
parziale. I lavoratori possono rifiutare di effettuare un lavoro a tempo parziale: il
rifiuto non costituisce colpa né motivo di licenziamento. Il lavoratore che intenda
usufruire del part time ha priorità di ottenerlo se questo è compatibile con la
categoria professionale occupata. Viceversa, un lavoratore a tempo parziale desideroso di
lavorare a tempo pieno ha priorità alle stesse condizioni. La scelta del tempo parziale
dei lavoratori è incoraggiata anche attraverso lobbligo che ha il datore di lavoro
di rispondere a tutte le domande di passaggio a tempo parziale e a motivarne il
rifiuto (causa, ad esempio, assenza di impiego disponibile). Il datore di lavoro è tenuto
a concedere Il passaggio al tempo parziale quando il lavoratore abbia almeno un anno di
anzianità, per motivi legati ai casi di congedo parentale (congè parentale deducation)
o ai casi previsti per malattia, infortunio o handicap grave di un bambino a carico.
In Germania, Austria e nei paesi scandinavi siamo infine in presenza di lavoro
part-time quando lorario di lavoro settimanale concordato è al di sotto del
normale orario di lavoro previsto dalla legge o dal contratto collettivo. Organizzazione e
durata dellorario di lavoro ridotto, nonché variazioni delle predette, devono
essere concordate. Lobbligo di lavorare oltre le ore lavorative stabilite può
prevedersi unicamente qualora sussistano determinati presupposti. Il lavoro extra svolto
regolarmente, deve essere considerato tra i diritti conformi alla durata dellorario
di lavoro. I lavoratori part-time non devono essere svantaggiati rispetto ai lavoratori
full-time. I lavoratori part time hanno garantiti gli stessi diritti dei lavoratori full
time. E da notare come particolari incentivi sono destinati allassunzione di
lavoratrici che abbiano un età compresa tra i 35 e i 45 anni (reinserimento).
|
|
(Rassegna sindacale, n.17, 1
maggio 2003) |
|