| CONTRATTO
FERROVIERI il contratto
dell'insicurezza Il contratto di
sistema FS è un punto di svolta molto negativo. Questo sarà il vero contratto dei
ferrovieri; come è purtroppo noto, infatti, la concorrenza si fa verso il punto più
basso. Confindustria e
sindacati confederali hanno brindato: i ferrovieri no. Il contratto di
sistema è negativo perché: prevede un salario inferiore a quello FS del 25, 30%, lorario di lavoro viene
aumentato, non cè la clausola sociale,
cioè lobbligo al rispetto per tutti del contratto unico. conseguenze: Le FS spa,
dunque, tenderanno al contratto più basso e conveniente, è solo questione di tempo. LEri
verrà messo in discussione alla prima occasione e già oggi è bloccato negli avanzamenti
di carriera. Per i lavoratori del trasporto regionale, con la messa a gara del servizio ed
il possibile passaggio dei ferrovieri ad altre società regionali, si creeranno situazioni
pericolose di carattere occupazionale, salariale, normativo. Non diversamente accadrà
quando Trenitalia andrà in Borsa. Vari settori delle FS (biglietterie, officine)
subiranno la concorrenza (come in parte accade oggi) di ditte in appalto o società FS
esternalizzate con l'applicazione di altri contratti a basso costo che laccordo
consente (già oggi serfer fs spa (!) non applica il contratto di sistema). In Parlamento
è in discussione una nuova direttiva che consente l'esternalizzazione massima dei non
addetti alla circolazione. Non è un caso che Cimoli ha già annunciato che si farà a
meno di altri 10.000 FS. Si blocca il turn over o si esternalizzano i lavori? Tutti sono in pericolo. Il contratto FS:
salario Il contratto FS
non recupera linflazione, nemmeno quella programmata (quella reale come sappiamo è
ben più alta) nè sulla parte 2000/3 nè 2004/6. Dopo sette anni di moratoria salariale
abbiamo altri anni di perdita del potere d'acquisto. Con l'Eri cè
un doppio regime salariale fra vecchi e nuovi assunti. Cè un allargamento delle
assunzioni con contratti atipici. Si aumentano le notti, oltre il limite legale delle 80
giornate (le notti diventano più numerose e pesanti). Si limita lo straordinario
aumentando l'orario normale. In molti casi laumento
delle prestazioni avviene senza contrattazione. Si aggrava la disciplina della malattia e
addirittura dellinfortunio. Si dà libertà allazienda di trasferire il
personale ovunque ( vedi ristrutturazioni in vista). Se non accetti: licenziamento. Chi decide sul
contratto Cgil Cisl e Uil,
invece di indire un referendum democratico, organizzano invece per il 27/30 maggio una
consultazione "fatta in casa". Questo non è un referendum e non ha alcun valore
legale/democratico. Tutti si ricordano i brogli della consultazione precedente. E' come se
le elezioni politiche le organizzassero o il Polo o l'Ulivo?! PRIMA DI TUTTO
IL REFERENDUM La democrazia
innanzitutto. Poichè il contratto siglato da alcuni vale per tutti (iscritti e non
iscritti), tutti devono poter decidere democraticamente. Un referendum legale per far
decidere gli interessati, i ferrovieri, è un diritto di tutti i lavoratori. Il
referendum, ai sensi dellart 21 dello statuto dei lavoratori, deve essere effettuato
e gestito dalle Rsu (le strutture unitarie dei lavoratori). Chiediamo
a tutte le organizzazioni sindacali, alla Filt in particolare, alla sua corrente di
sinistra di far del referendum un passaggio,
un principio, irrinunciabile. In caso contrario ognuno decida come boicottare e dire no al
contratto e alla consultazione casereccia. La Filt Cgil Non si comprende
la valutazione positiva dell'accordo da parte della Filt. Da un parte la Filt, insieme
alla Cgil, ha organizzato grandi manifestazioni in difesa dellarticolo 18 e dei
diritti dei lavoratori, contro la guerra ed i treni e le navi della morte. La Cgil, con
coerenza e coraggio, ha deciso il sì al referendum sull'articolo 18 del 15 e 16 giugno.
La Fiom non ha firmato un contratto che non recupera salario, che non va nella direzione
delle stabilizzazione del rapporto di lavoro dei precari e non prevede il referendum. I
lavoratori della scuola hanno avuto ben altri aumenti. E la Filt sigla
un contratto che non recupera salario, peggiora la situazione normativa, aumenta la
flessibilità, non fa il referendum!! BOCCIARE IL
CONTRATTO RIAPRIRE LE
TRATTATIVE Comprendiamo la
stanchezza dei ferrovieri, la ricerca per molti del pensionamento visto quanto il governo
Berlusconi va decidendo in materia di pensioni (fine delle pensioni di anzianità e di
vecchia, tfr obbligatoriamente nei fondi pensioni); ma
con il contratto di sistema, il vero contratto dei ferrovieri che rimarranno, porterà i
ferrovieri nella più assoluta flessibilità e incertezza. Va fermato ora
finchè si è ancora in tempo. Certo e difficile ribaltarlo ma l'abolizione di alcuni
punti deve essere ancora possibile. Occorre avere il
coraggio di dire no, di pretendere un contratto che recuperi salario, che non peggiori le
condizioni di lavoro, soprattutto per i giovani che verranno, che non tolga diritti e non
metta in competizione i lavoratori. Rifondazione comunista nazionale
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