| FONDI PENSIONE : 1° TRIMESTRE 2003 IN ROSSO I fondi chiusi hanno perso in media 1,5 %. Il Tfr è cresciuto dell1,1 % I Fondi pensione chiusi (quelli
di categoria) hanno registrato nei primi tre mesi del 2003 un rendimento negativo
dell'1,5%, rispetto al +1,1% offerto dal Tfr che, in base alla legge, si rivaluta
in misura pari al 75% del tasso d'inflazione più un punto e mezzo. Oltre al le difficoltà delle Borse, l'andamento negativo è
dovuto in alcuni casi al rischio cambio : l'apprezzamento dell'euro ha penalizzato gli
investimenti nell'area americana. Il risultato migliore è il +1,1% della linea monetaria di Fondodentisti, una delle poche casse di categoria rivolte ai liberi professionisti. Il peggiore è invece il -5,7% della linea azionaria di Fonchim (chimici), seguita a ruota da quella analoga dello stesso Fondodentisti (-5,4%). Nel 2002 i 14 fondi chiusi autorizzati all'esercizio dell'attività hanno ottenuto un rendimento medio negativo del 2,8%, mentre il Tfr si è rivalutato del 3,5%. Per gli otto che, già all'inizio del 2002, avevano una gestione finanziaria operativa il rosso è più pesante : 3,4%. Nel valutare la convenienza del Fondo pensione il semplice confronto con la rivalutazione della liquidazione è un po' riduttivo, anche se il Tfr resta là fonte di finanziamento naturale. Considerate le prospettive della previdenza di base, comunque, quella integrativa è una scelta pressoché obbligata. Aderendo alle casse previdenziali, i dipendenti ottengono un contributo da parte dell'azienda, che altrimenti non avrebbero, e un piccolo beneficio fiscale. Il disegno di legge delega in materia previdenziale attualmente in discussione ipotizza di trasferire alle casse l'accantonamento annuale del Tfr, pari a circa 12 miliardi di euro l'anno.
Devolvere il Tfr, però, per i lavoratori significa rinunciare ad un rendimento garantito per legge. Mentre nella previdenza complementare le protezioni sono minori (
estratto da Corriere Economia del 12 maggio 2003 )
a cura dello Slai Cobas |