Caro compagno Breda,
mi pare che le argomentazioni che porti a sostegno della scelta di Gian
Paolo Patta di ritirarel'area programmatica dai Comitati per il Si siano
francamente poco argomentabili e soprattutto poco pertinenti.
Occorrerebbe avere la capacità di uscire da una griglia di lettura
rigidamente schematica ( ed anche un pò burocratica) per contestualizzare
le implicazioni e le ripercussioni di una scelta che sta suscitando non
poca rabbia ed indignazione tra i compagni e le compagne che si riconoscono
nell'area.
Comprendo che affermare che la decisione di Patta è coerente e conseguente
alla scelte della Cgil comporta la considerazione dell'inutilità  dei
passaggi democratici interni all'area che avrebbero dovuto precedere tale
scelta, ma permettimi di dissentire nella maniera più totale.
A maggior ragione, se l'analisi per la quale era scontato che l'area
dovesse uscire dai comitati, dopo la decisione della Cgil,fosse patrimonio
comune dei compagni e delle compagne di Lavoro Società Cambiare rotta
,davvero non si comprendono le motivazioni per le quali si è operato in
questa direzione senza coinvolgere nella discussione neanche il
coordinamento nazionale dell'area stessa.
Vorrei ricordarti che, ma mi riesce difficile visto che fai parte del
Comitato promotore nazionale e che sarai certamente  più preparato di me in
materia, l'analisi ed i contenuti sulla base dei quali si sono costituiti
il comitati sono ben differenti dalle valutazioni che hanno indotto la Cgil
a schierarsi per il SI.
Non a caso il Direttivo Nazionale che  ha deliberato sulle proposte di
legge della Cgil per l'estensione dei diritti non si è concluso
all'unanimità tenuto conto del voto contrario di parte non piccola del
Direttivo stesso sulla proposta inerente l'estensione dell'art.18.
Mi risulta che lo stesso Gian Paolo Patta  abbia espresso così la sua
contrarietà ad una proposta di monetizzazione dei licenziamenti
ingiusti.....
Ora ,sebbene sappia che in politica persino i cerchi rischiano di avere
degli angoli, la domanda mi pare abbastanza pertinente: La Cgil si è
espressa per il Si e si appresta a modificare la sua proposta di legge o
Patta ha abbracciato ciò che prima aveva contrastato ?
Come tu sai benissimo caro Breda, le valutazioni che hanno portato a
sostenere quasi all'unanimità l'odg presentato da Epifani erano legate
all'importanza che la Cgil si esprimesse a favore della campagna
referendaria per il Si ( scelta per nulla scontata),cosa che oggettivamente
prevaleva su tutti gli altri aspetti  analitici.
Considero quindi, permettimi la franchezza, strumentali le argomentazioni
che utilizzi per sostenere ciò che non è sostenibile senza arrampicarsi
sugli specchi.
Inoltre come tu sai il percorso che ha portato alla nascita dei comitati è
stato un percorso che ha coinvolto diverse forze politiche e sindacali ;un
prezioso e raro esempio di ricomposizione di classe che ha creato nuovi
legami, nuove sinergie.
Le ripercussioni sulla capacità operativa dei comitati  paiono,
fortunatamente, abbastanza contenute visto che gran parte dei compagni e
delle compagne pare non riconoscano l'automatismo di scelte cui tu accenni.
Tuttavia è incontestabile che l'area perde l'ennesimo pezzo della sua
credibilità e affidabilità politica.
E' evidente che al più presto dovremmo verificare alcuni meccanismi di
funzionamento  dell'area che a questo punto chiedono ben più di un'oleatura
Ti invio alcune considerazioni sulla lettera di Patta.

Sergio Bellavita
Coordinatore Reg. Lav.Soc. Cambiare rotta Fiom Emilia Romagna
(See attached file: Apprendiamo con stupore ed incredulità che Gian Paolo
Patta in nome e per conto del1.doc)