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:: Laboratorio contro la precarietà permanente::

/cantiamogliela a Confindustria / salviamo i nostri diritti

 

Interinale, a chiamata, in apprendistato, co.co.co e in formazione, in nero o a termine. Aggettivi che sempre di più accompagnano la parola lavoro, aggettivi che caratterizzano le nostre vite. Un non-lavoro per chi insegue una laurea a punti, disoccupazione recidiva, magari un lavoro intermittente, flessibile, sottopagato che si traduce in una condizione di precarietà diffusa, che si declina in assenza di diritti, di tempo, di denaro per chi come noi trascina, interrompe, finisce il proprio percorso di studi, per chi ricerca un’autonomia dalla propria famiglia o che a questa autonomia si è dovuto abituare ben presto.

Da invisibili quali ci vorrebbero ci siamo materializzati il primo maggio nelle strade riconquistate dalle parade del precariato, nelle feste di piazza, nelle manifestazioni, ovunque fossimo.

Esistiamo, desideriamo e crediamo sia possibile riaffermare le nostre esistenze, dire che ci siamo, che siamo qui: riaffermare l’esigenza di garanzie sociali che ci permettano di guardare avanti senza il ricatto dell’esclusione sociale.

Pretendiamo nuovi diritti!

Forme di salario sociale per chi entra nel mercato del lavoro, tariffe sociali per casa, trasporti, cultura.

Con il referendum sull’art.18 abbiamo un’occasione irripetibile per mettere nero su bianco che questo governo con i suoi sponsor confindustriali è in minoranza e se ne deve andare.

Il precariato sociale si mobilita intorno al SI e lo fa perché è la prima tappa per affermare ed estendere i diritti sulle condizioni di lavoro e di vita e per assicurarsi nuovi diritti di conflitto, contratto, rappresentanza sindacale.

 

Rompere l’accerchiamento della precarietà si può!

il 7 e 8 giugno, a Santa Margherita, l’annuale convegno dei Giovani di Confindustria sarà il palcoscenico del governo Berlusconi, la parata mediatica dei padroni, gli stessi che con la delega 848, oggi legge 30, ci hanno gettato nel far west del lavoro.

Ci racconteranno un’altra favoletta per farci tornare a dormire.

Ma noi non dormiamo più! Il precariato si ribella!

 

mobilitiamoci per una due giorni di opposizione sociale al neoliberismo.

- saremo a Santa Margherita Ligure con un ControConvegno per discutere, domandare, reclamare nuovi diritti, come faranno in contemporanea in migliaia a Bari in occasione del Gay-Pride.

- saremo a Santa Margherita Ligure con la parade del precariato sociale per l’estensione dell’art.18, per la riappropiazione dei diritti, per urlare a Confindustria che il precariato si ribella!!

 

7 - 8 giugno 2003 - Santa Margherita Ligure

la ribellione assunta a tempo indeterminato

 

prime adesioni Liguri:

Coordinamento lavoratori cooperative sociali, Collettivo autonomo per la resistenza sociale (Sp), Collettivo Controverso, Cobas, Camera del lavoro precario, Movimento degli Universitari, RdB-Cub, Studenti in Movimento, Movimento delle/dei Disobbedienti Genova, Rsa Feltrinelli, Circolo Prc Porto, Rsu Compagnia Pietro Chiesa, Rsa CGIL Ferport, Rsa CGIL Grimaldi, Federazione Prc Genova, Forum Sociale Genova,

prime adesioni nazionali:

 “Stop Precarietà” tavolo nazionale del FSE, Giovani Comunisti\e, Anti-Precarietà Roma – Outsiders, S.in. Cobas…

 

per adesioni - e-mail: kidcisco@freemail.it // fa.bona@libero.it //