Dichiarazione a verbale

 

 

CGIL e FP CGIL, considerano la richiesta del Governo di modificare il contratto sottoscritto con l’ARAN lesiva dell’autonomia della contrattazione e dei soggetti presenti al tavolo. Tale richiesta è inaccettabile sul piano del metodo, e per quel che attiene al punto relativo al conglobamento, anche sul piano del merito.

Il negoziato ha infatti comportato tra i suoi esiti oggettivi la modifica della base stipendiale utile ai fini del calcolo della pensione oltre che della indennità di buonuscita. La pretesa del Governo di non tener conto di questo esito si poggia, non su una presunta assenza di copertura finanziaria, ma, sui rapporti di forza che il Governo usa impedendo la sottoscrizione definitiva del contratto, azzerandone, di fatto, il risultato contrattuale raggiunto.

CGIL e FP CGIL, decidono di accettare la modifica del testo sottoscritto solo per acquisire il contratto e per non riportare il percorso contrattuale della categoria al punto zero.

Le scriventi   OO.SS., nella convinzione della raggiungibilità dell’obiettivo di rivalutare la base stipendiale anche ai fini del calcolo della pensione, la cui copertura finanziaria è già in atto presso l’ INPDAP, dichiarano fin d’ora l’apertura di una specifica vertenza sindacale e legale a sostegno delle proprie richieste.

 

 Roma, 14 maggio  2003

 

                                                                        Il Segretario Generale FP CGIL Nazionale

                                                                                     Laimer Armuzzi