| Ordine del giorno della Cgil di Parma su proposta di legge e referendum su art.18 E' in atto nel ns. paese attacco violentissimo al sistema dei diritti e delle tutele del lavoro da parte del Governo e di Confindustria. Un attacco che non ha precedenti nella storia repubblicana. La Cgil anche in profondo dissenso con Cisl Uil, si č opposta strenuamente a questa offensiva ultraliberista. Allo scopo di rallentare e arginare l'efficacia pratica dei provvedimenti governativi, la Cgil ha fatto del tema dei diritti individuali e collettivi, il perno della propria strategia, consentendole di entrare in sintonia profonda con il mondo del lavoro e con larga parte dei giovani, degli intellettuali e dell'opinione pubblica. Si collocano in questo percorso la manifestazione del 23 marzo 2002, lo sciopero del 18 ottobre e tutte le altre iniziative del 2002 finalizzate alla raccolta di oltre 5 milioni di firme a sostegno delle proposte di legge in merito all'estensione dei diritti e agli ammortizzatori sociali. Il Direttivo della Camera del Lavoro di Parma valuta necessario offrire un contributo al dibattito sul tema dell'estensione dei diritti per evitare il rischio di una inesistente contrapposizione di obiettivi su una materia molto importante e molto delicata. La ns. storia e la cultura del lavoro di cui siamo portatori escludono tale eventualitā. La Cgil č il sindacato dei diritti e coerentemente č impegnata alla loro estensione. La portata dell'attacco a cui sono sottoposte le ragioni del lavoro rende impensabile qualsiasi sterile contrapposizione su questo argomento. E' quindi assolutamente prioritario valorizzare e sostenere con la massima convinzione i disegni di legge di iniziativa popolare sui quali, con un impegno senza precedenti da parte di tutta l'organizzazione č stato possibile raccogliere il consenso di oltre 5 milioni di persone. Innanzitutto a questo deve essere orientato il ns. agire sindacale, prevedendo anche assemblee ed altre iniziative utili per diffondere l'informazione e sostenere le proposte di legge. I cardini del progetto,notevole per il suo approcio organico alla materia, sono: il superamento della distinzione fittizia tra lavoro dipendente e lavoro parasubordinato per giungere ad una omogeneitā dei trattamenti, l'estensione universalistica degli ammortizzatori sociali e una nuova normativa di tutela nei confronti dei licenziamenti individuali nelle piccole e piccolissime aziende, che garantisce tutele elevate al lavoratore senza annullare completamente la specificitā delle microimprese. A fronte della approvazione da parte della Corte Costituzionale del referendum estensivo dell'art.18,č necessario che la Cgil , nel direttivo odierno,nel rispetto delle modalitā di discussione che a livello nazionale unitariamente si č data, si predisponga ad indicare il si, impegnandosi attivamente in tutte le sue istanze per la sua riuscita. Il direttivo di Parma auspica che tale orientamento sia espresso anche dal Direttivo nazionale previsto per il 5-6 maggio 2003- Approvato all'unanimitā |