| BASTA
CON IL LIBERO KILLERAGGIO CONTRO
PIERO BERNOCCHI E I COBAS Il quotidiano LIBERO ha deciso, vomitando un cumulo di menzogne, di sparare a zero contro il movimento pacifista, i Cobas ed in particolare il compagno Piero Bernocchi, portavoce nazionale dei Cobas della scuola. Domenica
9 marzo, con un titolo scevro da ogni ombra di
dubbio Ecco i legami tra BR e ultrà pacifisti Libero
sbatte il mostro in prima pagina. Le
argomentazioni addette sono grottesche, provocatorie e destituite di ogni fondamento. Viene
riportato un vecchio verbale dei ROS del 99 in cui si evince che Piero Bernocchi è
stato per diversi mesi pedinato e la sua utenza telefonica sottoposta a intercettazione
per ordine dellautorità giudiziaria. Dal
verbale si ricava che Bernocchi partecipa ad assemblee pubbliche e svolge lavoro
politico-sindacale per i Cobas. In quel verbale viene riportato un appunto sequestrato in
precedenza nelle carte del brigatista Galesi in cui è scritto: Bernocchi taglio
capelli Colli A. aspetto macchina per giri Re Bibbia. Tale materiale già
ampiamente conosciuto e vagliato dagli inquirenti, ma anche dai legali e dallo stesso
interessato, è stato già ritenuto irrilevante dalla magistratura e dalle forze di
polizia. Quindi nessuno scoop, né qualcosa di penalmente
o politicamente rilevante. Lultimo numero dellEspresso aveva scritto di questa vicenda, sottolineandone il carattere di vera e propria bufala. La Digos di Roma, nelle scorse settimane, aveva convocato Piero Bernocchi, comunicandogli che era chiusa lindagine nei suoi confronti, trattandosi di un probabile caso di omonimia e pregandolo di non strumentalizzare politicamente la vicenda. Le teste
duovo di Libero, come Vittorio Feltri e Renato Farina, alla faccia di
qualsiasi deontologia professionale (che evidentemente non sanno neanche cosa sia),
sbattono il mostro in prima pagina, decidendo di costruire a freddo unoperazione di
killeraggio politico nei confronti di Piero Bernocchi ed anche di altri militanti Cobas,
come Carlo Camilloni delegato RSU al Comune di Pisa, ed esponenti del movimento
antiliberista. I velinari Feltri e Farina ricamano sopra questo episodio (che per noi non rappresenta nientaltro che il segno dei falliti tentativi di criminalizzazione poliziesco-giudiziaria che si vogliono costruire contro Bernocchi, i Cobas e il movimento antiliberista) una squallida montatura giornalistica, un processo a mezzo stampa che puzza di inquisizione e di tribunale popolare speciale. La Confederazione
Cobas, impegnata con tutte le sue forze nei più importanti conflitti sociali, nelle
più rilevanti battaglie di difesa e di emancipazione dei lavoratori, nella grande lotta
contro limmane tragedia incombente della guerra preventiva di Bush-Blair-Berlusconi,
esprime tutto il suo orrore e la sua ripugnanza nei confronti di questa operazione
sciacallesca partorita dal giornale di Feltri. E
ormai un anno che contro i Cobas si stanno orchestrando intimidazioni
giudiziario-poliziesche che, se da una parte si smontano puntualmente come panna
inacidita, dallaltra rappresentano un preciso attacco ispirato dai detentori del
potere contro chi, come i Cobas, esprime una coerente opposizione alle politiche
neoliberiste e alla guerra e rappresenta un punto di riferimento per sempre più
consistenti settori di lavoratori, precari, disoccupati, per tutti/e coloro che si battono
per un altro mondo possibile. Cè un limite alla decenza; il linciaggio mediatico è
divenuto intollerabile. Questa volta saremo noi
a portare in tribunale Vittorio Feltri e i suoi sodali. CONFEDERAZIONE
COBAS |