VENERDI’ 21 FEBBRAIO: 

SCIOPERO GENERALE DELL’INDUSTRIA

 

Nonostante un anno di lotte intense che hanno portato milioni di uomini e donne nelle piazze, di scioperi che hanno coinvolto milioni di lavoratori e lavoratrici, di iniziative che hanno visto la straordinaria partecipazione di precari e disoccupati, il Parlamento ha varato le deleghe al Governo in materia di lavoro.

Colpisce come un pugno nello stomaco questa volontà bellicista del Governo e della maggioranza parlamentare, impegnati su due fronti:

la guerra ai diritti dei lavoratori e la guerra all’Irak.

Con le deleghe al Governo in materia di lavoro, il Parlamento italiano (la sua maggioranza) ha di fatto sancito che il rapporto di lavoro sarà sempre più precario, i lavoratori sempre più ricattabili, i diritti inesistenti: si destruttura totalmente il mercato del lavoro, si sopprime quello che restava del collocamento pubblico, si precarizza a vita il mondo del lavoro, si attaccano i contratti nazionali.

Dopo oltre 10 anni di leggi liberticide, di accordi sindacali fallimentari e al ribasso, il padronato tenta l’affondo e vuole distruggere quel che resta dei diritti conquistati con le lotte dei lavoratori nei decenni precedenti.

I danni prodotti al tessuto sociale del Paese ed in particolare ai lavoratori sono gravissimi. Il risultato di leggi ed accordi - da quelli del ’92 e del ’93 al pacchetto Treu fino alle odierne deleghe - è che vi è stata una compressione terribile di salari e stipendi e che i lavoratori vengono “geneticamente selezionati” prima di essere assunti con i vari contratti a tempo determinato, di formazione, di Co.Co.Co. ecc. Ma le lotte del 2002 e di questo inizio del 2003 dicono che la partita non è chiusa, che milioni di lavoratori, di uomini e donne, di precari e disoccupati non intendono più subire passivamente e che è possibile continuare a lottare per affermare il diritto ad un lavoro certo, dignitoso, stabile e con una adeguata retribuzione.

Occorre quindi proseguire con le lotte, le mobilitazioni, gli scioperi!

Il S.in.Cobas ha proclamato lo sciopero generale dell’industria per il 21 febbraio:

8 ore di sciopero in ogni comparto e categoria dell’industria contro la deregolamentazione dei rapporti di lavoro e gli attacchi da parte padronale nei luoghi di lavoro che hanno l’unico obiettivo di incrementare gli utili solamente attraverso dismissioni, licenziamenti, CIGS, terziarizzazione, compressione dei diritti e dei salari.

Scioperiamo per contrastare le iniziative del Governo che, con delega del Parlamento, si appresta a varare le nuove norme tese ad accentuare lo sfruttamento e la precarietà dei lavoratori.

Scioperiamo per ottenere salari europei e perché venga reintrodotto l’adeguamento automatico dei salari all’inflazione reale.

Scioperiamo contro la guerra all’Irak in cui il Governo vuole trascinare l’Italia per compiacere Bush, ma ignorando la volontà della stragrande maggioranza dei lavoratori e dei cittadini italiani.

 

S.in.Cobas

Coordinamento Nazionale Industria

18 febbraio 2003

ciclinpr.