FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTuCS-UIL
IPOTESI DI PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL
CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DA AZIENDE DEL TERZIARIO DELLA
DISTRIBUZIONE E DEI SERVIZI
Premessa
Filcams, Fisascat, Uiltucs con il rinnovo del Contratto
Nazionale del Terziario, riconfermano pienamente la validità e la valenza del Contratto
nazionale di settore, quale strumento unitario capace di fornire alle parti sociali il
complesso di norme e regole necessarie:
· per affrontare
e gestire i processi di trasformazione e di internazionalizzazione che investono i
settori, offrendo al contempo uno strumento di regolazione degli stessi;
· regolare,
migliorandole, le condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori e delle lavoratrici
all'interno di questo cambiamento, salvaguardando e migliorando l'occupazione, la difesa
del reddito e dei diritti nei luoghi di lavoro.
Il quadro economico e produttivo attuale e degli anni
passati, ha manifestato e manifesta chiaramente lo sviluppo ed il peso crescente del
Terziario in tutte le sue forme ed il ridimensionamento dei settori primario e secondario.
Il Mercato, sempre più, si sviluppa sulla capacità delle aziende di offrire qualità dei
prodotti e dei servizi.
La qualità del servizio dipende anche da una buona
qualità del lavoro nel settore e anche perciò, il Contratto Nazionale assume un ruolo
sempre più innovativo ed importante quale strumento avanzato di relazioni sindacali,
capaci di cogliere i cambiamenti in atto.
Filcams, Fisascat e Uiltucs, si pongono l'obiettivo di
realizzare un Contratto Nazionale in grado di governare i processi in atto e le ricadute
che questi hanno sugli attuali assetti contrattuali e sulle condizioni dei lavoratori,
anche visto il quadro normativo in materia di lavoro in continua trasformazione.
Si confermano in tal senso i due livelli di contrattazione
come previsto dal protocollo del 23 luglio 1993 con l'obiettivo di operare per:
· per far
diventare il Contratto Nazionale sempre più uno strumento di regole e principi generali
validi per tutti i lavoratori in tutto il Paese;
· per definire
sempre più norme capaci di cogliere il decentramento istituzionale in atto, ma al
contempo cogliere la natura solidaristica che il CCNL ha e deve avere, in settori come il
Terziario, caratterizzati da estrema polverizzazione. In questo senso, va ricercato il
giusto equilibrio tra l'esigenza di realizzazione di contrattazione di 2° livello
aziendale/territoriale e la salvaguardia del complesso solidaristico di norme contenute
nel CCNL.
In questo contesto il tema più volte posto, ovvero
dell'effettivo esercizio del 2° livello di contrattazione va coniugato con ipotesi di
concreta attuazione degli stessi impegni che il CCNL ai vari livelli determinerà.
L'attuale legislazione offre scarsi percorsi se non attraverso complicate soluzioni di
natura costituzionale. Si ritiene opportuno nella fase di confronto valutare tutte quelle
soluzioni che in passato sono state adottate a valle dei processi negoziali come per
esempio gli avvisi comuni, come possibili test risolutivi orientati al rafforzamento delle
norme contrattuali. In tale senso vanno anche sperimentati percorsi negoziali finalizzati
alla realizzazione di avvisi comuni su materie di carattere più generali quali ad esempio
gli ammortizzatori sociali.
Nel riconfermare il pieno rispetto della titolarità e
delle autonomie di tutte le parti e del libero svolgersi del negoziato, Filcams, Fisascat
e Uiltucs, stigmatizzano come, a differenza del passato, i tassi di inflazione programmati
non sono stati oggetto di valutazione congiunta tra le parti, ma di decisione unilaterale.
Va sottolineato, in tale ambito, l'effetto inflativo per
il Paese e le entrate straordinarie per l'intero sistema del Terziario, che il passaggio
dalla lira all'euro (change over) ha prodotto.
1) Relazioni sindacali/Diritti di informazione
1- Per rendere piu' attuale lo strumento del contratto
nazionale, al fine di un appropriato
2- controllo dei processi e delle modificazioni in atto
nei settori, riteniamo necessario che i
3- diritti di informazione a livello nazionale,
territoriale e di singola unità produttiva, debbano
4- focalizzare i problemi inerenti a: terziarizzazioni,
esternalizzazioni, appalti, affiliazioni-
5- franchising, marchandiser e-o promoter, cooperative di
lavoro.
6- Su tali materie il diritto di informazione deve
essere preventivo al fine di sviluppare
7- appropriati confronti e negoziati ai vari livelli
al fine di garantire regole e diritti per i lavoratori
8- (anche ai sensi della direttiva 2002/14/CE). In
tale ambito si richiede:
9- appalti: introduzione di una normativa che salvaguardi
i livelli occupazionali delle imprese
10- appaltatrici. Marchandising e-o promoter,
terziarizzazioni, appalti, ecc., la loro attività
11- non deve riguardare l'oggetto principale e le mansioni
caratteristiche dell'attività dell'impresa in cui
12- essi prestano la loro opera.
2) Secondo livello di contrattazione
territoriale-aziendale
Nel
riconfermare la validità del secondo livello territoriale e aziendale di contrattazione
si chiede di introdurre fra le materie oggetto del diritto di informazione, confronto e
negoziato anche quello relativo al calendario annuo delle aperture domenicali.
Si chiede inoltre di attivare ulteriori confronti fra le
parti a livello decentrato qualora vi siano problemi occupazionali, al fine di individuare
soluzioni che consentano il reinserimento delle lavoratrici e dei lavoratori che, anche a
causa dell'età, hanno difficoltà a reinserirsi nel settore.
A
tale scopo gli enti bilaterali dovranno individuare adeguati percorsi formativi,
sottolineando
la necessità di rendere il percorso negoziale maggiormente esigibile.
3) Evoluzioni a livello europeo
Si richiede
l'istituzione di una commissione nazionale con il compito di analizzare e monitorare
l'impatto dei processi che avvengono a livello europeo sulle politiche nazionali di
settore e sulla contrattazione, che operi di concerto con il sistema bilaterale esistente,
in particolare riferito a:
-Dialogo sociale europeo settoriale
-Evoluzione dei Comitati Aziendali Europei
-Responsabilità sociale delle imprese e codici di
condotta
-Diritti di informazione, consultazione e partecipazione
-Società europea Coordinamento europeo delle politiche
contrattuali
4) Diritti sindacali
Al fine di superare il contenzioso in essere riguardante i
diritti sindacali in materia di RSU- RSA, si richiede la definizione di un accordo quadro,
che dovrà essere parte integrante del .Si chiede inoltre che i datori di lavoro all'atto
dell'assunzione consegnino gratuitamente a ogni lavoratore il contratto collettivo
nazionale di lavoro.
5) Pari opportunità
Si richiede
la trasformazione del Gruppo di lavoro in una Commissione paritetica permanente, capace di
rendere possibile la realizzazione dei compiti assegnati dal CCNL.
Discriminazioni
dirette-indirette: si richiede che le imprese (indipendentemente dal numero delle
lavoratrici e dei lavoratori) Inviino i dati salariali e quant'altro previsto dalla legge
n.125, oltre che alle RSU-RSA, OO.SS., anche all'ente bilaterale nazionale, affinchè
possa monitorare il fenomeno. Particolare attenzione va rivolta al fenomeno delle molestie
sessuali, individuando un codice di carattere generale da inserire nel CCNL, quale schema
base
perfezionabile dalla contrattazione di 2° livello.
6) Mobbing
Allo scopo di combattere forme implicite ed esplicite di
azioni tese a minare l'integrità psico- fisica dei lavoratori e delle lavoratrici, si
richiede che la commissione paritetica nazionale, approfondisca questo argomento e preveda
interventi efficaci per eliminare atti comportamentali di mobbing nel sistema delle
relazioni di lavoro.
7) Congedi parentali
Si richiede di definire le modalità di richiesta in caso
di congedi per gravi e documentati motivi familiari-personali, nonché le modalità di
partecipazione ai corsi di formazione necessari per il rientro. Si richiede che la
contrattazione di secondo livello, preveda tra le materie ad essa assegnate, quanto previsto all'art. 9 della
legge 53/2000.
In relazione ai congedi per formazione di cui all'art.5,
si richiede la definizione della percentuale di lavoratori che possano accedervi
contemporaneamente e riduzione dei 5 anni dell'anzianità prevista per la maturazione del
diritto.
8) Mercato del lavoro
Nella piena riconferma delle attuali normative previste
dal CCNL in materia di Mercato del Lavoro, si richiede la non assoggettabilità al periodo
di prova per i lavoratori assunti con contratto stagionale e/o a termine, qualora tornino
a prestare la loro attività lavorativa nell'ambito della stessa impresa e a parità di
mansione.
Si richiede inoltre, al fine di ridurre la precarietà dei
rapporti di lavoro, di convenire la definizione di regole relative a criteri di priorità
per i lavoratori con contratto a tempo determinato sulle assunzioni a tempo indeterminato.
Il secondo livello definirà le modalità attuative.
8.1 Collaborazioni occasionali-coordinate continuative,
marchandise, promoter
Si richiede la definizione di criteri che distinguano il
lavoro autonomo da quello subordinato, anche in considerazione del confronto a suo tempo
svolto. Si richiede la definizione di normative specifiche per la garanzia dei diritti e
delle tutele. Si richiede inoltre la definizione di un compenso minimo che sia
corrispondente a quello del lavoro subordinato.
8.2 Apprendistato
Fermo restando quanto previsto in termini di sgravi
contributivi dalla legislazione in vigore, si richiede la conferma anticipata a metà del
periodo di apprendistato.
Si richiede
l'aumento dell'indennità economica in caso di malattia per la stessa durata prevista per
i lavoratori a tempo indeterminato.
Si richiede l'aumento percentuale del salario e
l'innalzamento della percentuale di conferma. Va rivista la normativa, conservando la
possibilità di opzioni diverse (Art. 30quinques durata), salvaguardando così il demando
al 2° livello di contrattazione ed alla bilateralità, tenendo conto delle contro
deduzioni espresse da un ufficio del Ministero del Lavoro.
8.3 Part-time
Si richiede di elevare il limite minimo delle ore previste
per il part-time.
Lavoro
supplementare: si richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione prevista per
gli istituti differiti pari al 35%, si aggiunga alle percentuali di maggiorazione previste
per il lavoro straordinario, festivo, domenicale, ecc.
Si richiede inoltre che le RSU-RSA possano prendere
visione del registro nelle singole unità produttive.
Si richiede per i part-time verticali che le ore di
straordinario, siano equiparate a tutti gli effetti al lavoro supplementare.
In merito al part-time post maternità, si richiede
l'aumento della percentuale degli aventi diritto.
Si richiede inoltre che tale diritto
sia riconosciuto anche nelle unità produttive al di sotto dei 30 dipendenti.
9) Classificazione
Si richiede che l'ente bilaterale nazionale costituisca
una banca dati relativa alle professionalità, con il supporto degli Enti Bilaterali
Regionali e territoriali; che effettui una ricognizione in merito ai mutamenti che si sono
realizzati nei profili professionali anche in relazione alle evoluzioni intervenute nei
vari settori.
Si richiede inoltre che
l'aggiornamento della classificazione sia effettuata nell'arco di vigenza del CCNL e che a
tale scopo, siano costituite apposite commissioni per aree, comparti, settori. Si richiede
di introdurre le figure professionali legate alla new economy e dipendenti - Agenzie
lavoro interinale, come da allegato.
10) Malattia
Si richiede la conservazione del posto di lavoro sino a
guarigione clinica.
11) Lavoro domenicale-festivo
In considerazione del fatto che il lavoro
domenicale-festivo non è da considerarsi ordinario e si basa sulla volontarietà, si
richiede di chiarire che la percentuale di maggiorazione pari al 30% deve essere
corrisposta a tutti i lavoratori indipendentemente dalla tipologia del rapporto di lavoro.
Si richiede inoltre che nel secondo livello di contrattazione si sviluppino confronti
negoziali, al fine di analizzare i problemi relativi all'organizzazione del lavoro.
12) Previdenza Integrativa
Si richiede che la quota a carico delle imprese sia
portata all'1%. Si richiede inoltre di inserire gli apprendisti.
13) Assistenza sanitaria integrativa
Nel confermare la centralità del Servizio Sanitario
Nazionale Pubblico, si richiede l'istituzione di un fondo di assistenza sanitaria
integrativa che faccia tesoro della esperienza positiva realizzate sulla materia dal Quas.
I soggetti interessati dovranno essere tutti i lavoratori indipendentemente dalla
tipologia di lavoro.
Il CCNL dovrà definire le necessarie destinazioni
economiche per l'avvio di un sistema di assistenza integrativa.
14) Quadri
Si richiede la rivalutazione delle indennità di funzione.
Si richiede la definizione di regole relative alla reperibilità per alcune figure
professionali e la conseguente indennità economica. Si richiede inoltre di innalzare le
tutele previste per la mobilità/trasferimenti passando dai 55 anni attuali a 50.
Va inoltre aumentata la quota a carico delle aziende per
il Fondo QuAS e Quadrifor.
15) Operatori
di vendita (ex viaggiatori e piazzisti)
Vedasi documento allegato
16) Bilateralità
Va previsto un miglioramento dei compiti affidati dalle
parti sociali agli enti bilaterali in relazione alla effettiva valorizzazione ed
erogazione dei servizi. Vanno individuate forme di sostegno al reddito per i
lavoratori che attualmente sono sprovvisti di ammortizzatori sociali, attraverso
l'istituzione di un fondo specifico finanziato dalle imprese.
Vanno
inoltre, istituite banche dati relative alle tipologie di impiego suddivise per
professionalità. Inoltre presso gli enti si potrebbero attivare sportelli di assistenza
ai lavoratori per i servizi di previdenza e sanità integrativa. Si ritiene, altresì,
necessario effettuare una valutazione in merito alla possibile razionalizzazione degli
enti finalizzata all'ottimizzazione dei compiti contrattuali previsti, non escludendo
anche fasi di unificazione degli stessi.
17) Formazione
Si richiede
il recepimento dell'accordo interconfederale in materia di formazione continua e di
conseguenza l'attivazione di sportelli di servizio al suddetto fondo.
18) Salario
Al fine di garantire l'effettiva copertura del potere di
acquisto dei lavoratori e sulla base di quanto affermato in premessa, si richiede un
aumento salariale pari a 100 euro al quarto livello (in riferimento ai tassi di inflazione
tendenziali per il 2003-2004, il recupero del differenziale inflativo del biennio
precedente e tenendo conto dell'andamento del settore). La base di calcolo è quella
consolidata dai rinnovi contrattuali precedenti. |