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Ordine del giorno dell'assemblea generale dei lavoratori del Politecnico di Torino del
22 gennaio 03
Le lavoratrici ed i lavoratori evidenziano il forte disagio e la propria contrarietà a
fronte di:
* un contratto del II biennio dell'Università siglato addirittura tre anni dopo i
"termini naturali" e ben un anno dopo la scadenza;
* procedure che hanno di fatto escluso le lavoratrici ed i lavoratori dal coinvolgimento e
dalla partecipazione attiva e consapevole sulla piattaforma contrattuale ed estranei da
qualsiasi fase della contrattazione;
* "presunti benefici" economici che, nella migliore delle ipotesi sono in linea
con il trattamento economico degli altri comparti e in linea con i meccanismi della
politica dei redditi previsti dall'accordo del 23 luglio 1993, e cioè nemmeno sufficienti
a recuperare l'inflazione reale. Mentre la produttività del lavoro (cioè la ricchezza
prodotta da ogni lavoratore) è aumentata negli ultimi 10 anni in media del 2% per ciascun
anno (dati Banca d'Italia).
* "code contrattuali" che rimangono o drammaticamente aperte come nel caso del
personale che opera presso le aziende policlinico universitarie e le strutture sanitarie
convenzionate o peggiorate con nel caso dell'insopportabile capitolo del CCNL sui lettori
- CEL che non risolve nessuno dei problemi posti e contiene un complesso di norme dalle
quali emerge che i lettori - CEL, nonostante l'inserimento nel CCNL continuano ad essere
"personale aziendale" con un grado di tutela decisamente inferiore rispetto al
resto del personale.
Le lavoratrici ed i lavoratori del Politecnico di Torino, esprimendo ancora una volta una
forte critica all'operato dei firmatari dell'accordo sul secondo biennio economico,
esortano le dirigenze nazionali delle OO.SS., a ripartire e a riprendere il cammino dalla
tutela dei diritti a partire da chi ne ha meno o non né ha alcuno, ripartire dal consenso
e dalla partecipazione attiva di tutti i lavorator*: i diritti del lavoro si difendono
allargandoli a tutte e tutti!
Approvato all'unanimità con un astenuto (al momento del voto erano presenti in
assemblea oltre 200 lavoratori)
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