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Venezuela - Cronaca di un golpe mediatico
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Di Lali Blanco
Guaicaipuro, Venezuela

Giovedì 11

ore 11: la borghesia si convoca al Parco dell'Est per andare a PDVSA (Società petrolifera del Venezuela)

ore 12: La manifestazione  raggiunge il PDVSA e da lì decidono di proseguire verso Miraflores (il palazzo del governo)

ore15: A Miraflores li aspettano gli abitanti di 5 quartieri di Caracas armati fino ai denti

ore 16: Comincia la violenza. Chavez parla a reti unificate per dire che sospenderà il segnale (interromperà le trasmissioni) di Radio Caracas e Venevision (emittenti private). Televen (canale privato) dichiara che questo intervento è illegale, chiede appoggio alla cittadinanza, e subito dopo divide lo schermo in due mostrando da una parte Chavez (nel suo discorso a reti unificate) e nell'altra metà gli scontri presso Miraflores. Contemporaneamente Televen si connette con il satellite della rete Direct
TV mandando in onda Venevision e Radio Caracas via cavo.

ore 17: Il presidente dell'ordine dei medici e direttore dell'ospedale Vargas chiede ai chirurghi che si rechino negli ospedali per assistere i feriti: 9 i morti, 27 i feriti.

ore 18: La Marina si rivolta, dal quartiere generale Tiuna escono 12 carri armati: 6 vanno verso il porto della Guaira (il porto occidentale di Caracas) e 6 vanno ad affrontare la squadra dei paracadutisti che è con Chavez.

ore 19: parte da La Carlota (l'aeroporto militare e commerciale situato nella parte orientale di Caracas) l'aereo che trasferirà la moglie del Presidente Chavez verso Barquisimeto, la residenza della sua famiglia d'origine

ore 20: Chavez aveva preparato un elicottero nel quartiere generale Tiuna perché lo portasse verso la Carlota dove si dice ci fosse un piccolo aereo con il quale sarebbe potuto partire per Cuba

ore 21: l'esercito con due carriarmati nella pista di atterraggio di La Carlota controlla la situazione.

ore 22: La DIM ( Servizi Segreti) perquisisce l'appartamento del sindaco di Caracas: Freddy Bernal dove trovano armi per i circoli Bolivariani (comitati di quartiere)

ore 23: Venezolana de televison fa uscire tutti i suoi impiegati su autobus militari per proteggerli

ore 24: Il programma speciale di Televen intervista Petkoff (dirigente socialista) che dice apertamente che questo è stato un colpo di stato di destra.

ore 1: I golpisti sospendono le trasmissioni di Venezolana de television e tolgono il segnale.

Venerdì 12

ore 1: l'Alto Comando delle Forze Armate chiede pubblicamente scusa per i morti civili, portano Chavez al quartiere generale Tiuna chiedendo le sue dimissioni quelle di tutto il Gabinetto e le dimisssioni del VicePresidente

ore 9: Napoleon Bravo e Marta Colomina (giornalisti di Televen) si prestano a un gioco sporco che consiste nella lettura di un improbabile comunicato in cui Chavez darebbe le sue dimissioni, quelle del vice presidente e dei ministri. Non mostrano alcuna prova davanti alle telecamere.

ore 10: anche la BBC dice che questi giornalisti non hanno mostrato alcun documento che prova le dimissioni

ore 11. Appare in Televen Carmona Stanga che annuncia  la composizione del gabinetto

ore 12: Messa negli uffici della Società petrolifera del Venezuela (PDVSA) per i "martiri della democrazia"

ore 13: Tarek William Saab, avvocato di diritto internazionale, deputato del parlamento del governo Chavez e responsabile dei rapporti internazionali dell'assemblea legislativa, viene prelevato da casa e portato via in manette in un furgone della polizia. La folla borghese gli sputa addosso dandogli dell'assassino.

ore 14: Annunciano che Carmona Stanga assumerà la Presidenza alle ore 16. Il
divo si presenta alle 17.30 per il suo orrendo giuramento nel corso del quale dichiara sciolta l'assemblea legislativa e sospesi tutti i poteri e promette un emendamento alla vigente costituzione. Ortega ( presidente del sindacato dei lavoratori venezuelani - CTV- che aveva indetto la manifestazione ) non è presente alla presentazione del nuovo governo.

Ore 17: dopo le dimissioni e il fermo di Chavez, Pedro Carmona Estanga presidente di Fedecameras (Associazione degli industriali) assume in via transitoria la carica di presidente C'era una volta Chavez. Oggi la gente povera è triste.

Ore 18: El Valle, Catia, Antimano, 23 de Enero, quartiere Kennedy, Macarao,  Carapita, tutto Petare e Campo Rico scendono in massa verso Miraflores

Ore 19: Radio Perola ("radio pentola", emittente amatoriale di quartiere) si connette con Radio Nacional (una delle tre principali emittenti pubbliche) e annuncia che CHAVEZ NO HA RENUNCIADO, e che è sotto sequestro sull'isola di Orchila (a nord di Caracas, nei Caraibi)

Ore 20: Catia TV (Radio TV comunitaria amatoriale del quartiere Catia) si connette con TeleCentro (canale della rete pubblica regionale, regione di Barquisimeto) e trasmette un comunicato di Maria Isabel Chavez che dichiara che dopo che il Presidente è stato prelevato dalla sede del governo a Miraflores le ha fatto arrivare un fax dicendo che non aveva dato le dimissioni e che era stato un colpo di stato. Attraverso la Rete colombiana Caracol, il segnale passa sulla rete satellitare di CNN in lingua spagnola da Miami. Una giornalista peruviana della CNN chiede a Carmona dove si trova Chavez, Carmona non risponde e dice che presto sarà mandato a Cuba.
La gente assale Radio Caracas, Televen, GloboVision e Venevision, chiedono che si dica che cosa sta accadendo altrimenti minacciano di distruggere gli impianti. Due tecnici di RadioCaracas portati da due motociclisti si recano a riconnettere Venezolana de television (senza il permesso della stessa rete). Arrivano in massa gli abitanti del quartiere Los Ruices per proteggere gli impianti, le trasmissioni riprendono e una pasticceria porta caffè e paste ai giornalisti.

Ore 23: la ministra del lavoro rivela il numero del volo con cui intendevano portare il presidente fuori dal paese. La gente si reca all'aeroporto della Carlota e circonda i carriarmati sulla pista di atterraggio.

Ore 24: Il corpo dei paracadutisti scende nel quartiere generale di Tiuna e chiede all'alto comando dell'aviazione di rilasciare il presidente.

Sabato 13

Ore 1: Escono due aerei caccia verso la Orchila.

Ore 2: Annunciano a Venezolana de Television l'arrivo del presidente per le quattro del mattino al palazzo del governo di  Miraflores

Ore 4.30: Miraflores: veglia di  circa 600.000 persone I canali privati trasmettono  telenovelas e cartoni animati

Ore 5: Il vicepresidente Cabello assume la presidenza ad interim in nome di Hugo Chavez

Ore 5.30: Atterra l'elicottero con il presidente Chavez. La gente è contenta Chavez fa il suo primo discorso Questa mattina non uscirà nessun giornale fino alle tredici.