venerdì 17 maggio

Solidarietà con i sindacalisti Pakistani.


Pubblichiamo un appello urgente da parte del Pakistan Trade Union Defence Campaign (PTUDC).
Invitiamo tutte le compagne ed i compagni a mandare messaggi e fax di protesta al Governo del Pakistan contro l'arresto di militanti sindacali in lotta.
L'appello spiega bene la situazione e contiene un modello di messaggio di protesta in inglese con gli indirizzi a cui inviarlo.
Visto che le esperienze passate ci hanno mostrato che appelli internazionali hanno un peso sulle istituzioni della dittatura pakistana, prego di mandare più materiale possibile coinvolgendo compagne e compagni che conoscete.

Abbiamo infatti ricevuto la notizia dal Pakistan che Hameed Khan, il dirigente dello sciopero vittorioso dello scorso novembre dei dipendenti pubblici di Quetta, è stato nuovamente arrestato insieme ad altri dirigenti sindacali e lavoratori in mobilitazione. Questo è un fatto grave e sembra che la dittatura intenda percorrere la strada di una più forte repressione. Questo è uno sviulppo estremamente grave ed è essenziale promuovere immediatamente la protesta per porre sotto pressione le autorità pakistane. L'esperienza ha dimostrato che tali pressioni sono efficaci. Grazie alla pressione internazionale Hameed  Khan era stato rilasciato lo scorso novembre. La velocità è essenziale se vogliamo salvare il nostro compagno.
Per favore date quindi massima pubblicità a questo problema nelle organizzazioni operaie e sindacali del vostro paese. Abbiamo urgente bisogno che tutti i nostri lettori e amici agiscano immediatamente per protestare contro la repressione brutale nei confronti dei lavoratori e dei sindacalisti in Pakistan.

 

Appello dal Pakistan Trade Union Defence Campaign (Ptduc)

Quetta: oggi 22 aprile 2002 il comitato d'azione dei lavoratori (che è in alleanza con la Baluchistan Labour Federation, il sindacato dei funzionari pubblici -Bcssa, il sindacato degli impeigati -Apca e la federazione dei paramedici pakistani) ha lanciato la protesta in diverse strade importati della città di Quetta. In diverse strade contemporaneamente c'erano più di 2mila lavoratori del comitato d'azione che hanno partecipato alle manifestazioni di protesta in diverse parti della città.

Gridavano slogan conro il governo e il governatore del Baluchistan, a sostegno delle loro rivendicazioni. Mentre i lavoratori con i loro cortei si avvicinavano alla stazione di polizia della città era presente molitissima polizia al comando del Ssp (Senior Superintendent Police). A quel punto la polizia ha caricato i manifestanti e ha arrestato il compagno Hameed Khan, dirigente cittadino del Ptudc e segretario del Bcssa, insieme ad altri 25 o 30 lavoratori. In modo analogo la polizia ha arrestato altri 30 manifestanti nel corso delle manifestazioni nelle altre strade di Quetta.

Questa protesta è stata lanciata dai sindacati coordinati dal Ptudc e gli attivisti hanno partecipato mostrando cartelli con scritte come "lavoratori di tutto il mondo unitevi", "abbasso il capitalismo", "abbasso il Fmi e la Banca mondiale", "gli aumenti salariali del 40% devono essere corrisposti", "abbasso le privatizzazioni e le ristrutturazioni", "no all'ordinanza presidenziale 2001", "rilascio immediato del segretario del Bcssa Abdul Khaliq Kakar" ( che era stato arrestato una settimana prima). Anche Nazar Baluch, uno dei dirigenti principali del Bcssa, molto attivo in queste mobilitazioni, è stato arrestato.

I dirigenti arrestati hanno dichiarato che la lotta continuerà fino a che le loro rivendicazioni, compreso l'aumento dei salari del 40% (che era stato concesso con la lotta di novembre) non verranno accettate e messe in pratica. Il Ptudc ha lanciato una campagna su scala nazionale per il loro rilascio. Manifestazioni di protesta e assemblee si terranno in molte città e centri industriali del Pakistan. Il Pakistan fa appello ai lavoratori di tutto il mondo per sostenere la lotta di questi lavoratori, per mettere sotto pressione la dittatura di Musharraf e per il rilascio di questi compagni che si stanno battendo per una causa giusta.
Questo regime militare sta intraprendendo la via della repressione e i lavoratori del Baluchistan e di tutto il resto del Pakistan hanno bisogno del sostegno e della solidarietà dei sindacalisti e dei lavoratori a livello internazionale.

Aggiornamenti: nelle settimane successive sono stati arrestati fra i 250 e i 300 lavoratori ed è stato proibito ai mass media di Quetta di dare notizie di alcun tipo sulle mobilitazioni operaie.
In seguito alle mobilitazioni del Primo maggio, il governo ha annunciato 1125 licenziamenti fra i funzionari pubblici in diversi dipartimenti di Quetta.
 
Potete inviare messaggi di protesta ai seguenti recapiti;

Presidente del Pakistan: ce@pak.gov.pk

Ministero dell'interno: minister@interior.gov.pk
Federal Interior Minister
Ministry of Interior
'R' Block
Federal Secretariat,
Islamabad,
Pakistan

Ambasciata Pakistana in Italia. Fax: 06-36 30 19 36