La Cgil chiede un incontro a Cisl e Uil per prepararsi al confronto col Governo ed alla lotta contro le deleghe anche con la stesura di una piattaforma unitaria.

E' già qualcosa ma ancora una volta manca il passaggio nei luoghi di lavoro ed il confronto con i lavoratori sui punti e sugli obiettivi attorno ai quali costruire una piattaforma.

La lettera di Cofferati a Cisl e Uil

 


Protocollo n.541/E-FP  2002 
Roma, 22 maggio 2002
 
A tutte le strutture
Loro sedi
 
 
Care/i compagne/i,
 
vi alleghiamo la lettera inoltrata in data 20 maggio ai Segretari generali di Cisl e Uil.
 
Cordialmente
 
la Direzione Generale
Roma, 20 maggio 2002
Prot.  2493/2002
Cod.  I/242/6

 

- Savino Pezzotta (Segretario generale CISL)

- Luigi Angeletti (Segretario generale UIL)

Carissimi,

 le difficoltà crescenti nel rapporto con il Governo, i gravi problemi derivanti dalle sue scelte di politica economica, fiscale e previdenziale contenute nelle deleghe presentate nel Parlamento, insieme alla mancata attuazione degli impegni contrattuali per il Pubblico Impiego e la Scuola, alla assenza di politiche a sostegno del Mezzogiorno e alla riconferma delle intenzioni volte a colpire i diritti dei lavoratori, modificando l’art.18 dello Statuto e le norme dell’arbitrato, necessitano di una nostra ferma ed ulteriore risposta.

Vi chiedo pertanto disponibilità ad un incontro tra le nostre  Segreterie per definire una piattaforma comune da proporre al Governo qualora si determinassero le condizioni per una ripresa del negoziato, attraverso l’accoglimento della nostra comune richiesta -sostenuta con tutte le iniziative di lotte unitariamente prodotte, compreso lo sciopero generale del 16 aprile- di stralcio e cancellazione di qualsiasi norma legislativa (delega od altro) che intervenga sul reintegro e sull’arbitrato.

La nostra piattaforma, insieme agli obiettivi già definiti, dovrà a nostro avviso fissare, quali priorità  delle materie inerenti il mercato del lavoro, l’estensione dei diritti verso i lavoratori che ne sono privi, il rafforzamento della formazione collegato alla riforma degli ammortizzatori sociali e la sollecitazione alla riforma del processo del lavoro.

Secondo la Segreteria della CGIL, tali richieste dovranno essere accompagnate da un nuovo programma di iniziative in grado di dare loro visibilità e di lotte per sostenerle, prevedendo a completamento delle stesse anche un nuovo ricorso allo sciopero generale. Tutto ciò per affermare, in coerenza con quanto fatto fino ad oggi, i nostri obiettivi sul lavoro, le tutele e i diritti.


 Fraterni saluti.       Sergio Cofferati