Collocamento pubblico - vedi la Scheda 

Il Consiglio dei ministri ha approvato il dlgs di riforma del collocamento pubblico. E' confluita, così, nel decreto la parte stralciata dall’articolo 1 del disegno di legge delega sul mercato del lavoro.

la vecchia lista del collocamento sparirà per far posto all’anagrafe dei disoccupati; verrà ridefinito con più precisione lo status di disoccupato e i servizi all’impiego dovranno garantire a chi cerca lavoro, ed entro sei mesi, un colloquio di orientamento e una proposta di formazione.

In realtà nessuna di queste misure rappresenta una vera novità. Si tratta, infatti, di alcuni capitoli del dlgs 181/2000 (emanato dal centro-sinistra) fermato in parte dalla Corte dei Conti, e su cui stava lavorando il vecchio ministro del Lavoro Cesare Salvi. Il decreto preparato da Salvi non fu mai emanato (ma venne approvato nel marzo 2001, con il parere favorevole della Conferenza unificata Stato-Regioni, dal consiglio dei ministri presieduto da Giuliano Amato) per l’avvenuta fine della legislatura e, in seguito, riposto nel cassetto dal nuovo titolare del dicastero, Roberto Maroni. 

Il decreto è stato poi riproposto con alcune modifiche. In un primo momento il decreto conteneva una misura, poi eliminata, giudicata molto duramente dai sindacati: l’abolizione dell’obbligo delle imprese di comunicare all'Inail l'assunzione di ciascun lavoratore contestualmente all'atto di assunzione.

La vera “originale” riforma dei servizi all’impiego del centro-destra (la vera differenza con la proposta Salvi al momeno del governo del centro sinistra) sta nell’articolo 1 del disegno di legge delega sul mercato del lavoro (che originariamente doveva contenere anche le norme di cui sopra): liberalizzazione del collocamento e abolizione della legge 1369/60, quella che riuscì a fermare il caporalato.

 

SCHEDA

Niente più liste di collocamento
Le liste di collocamento ordinarie e speciali sono soppresse. Si fa eccezione solo per la gente di mare, per quella dello spettacolo e per i disabili. Per chi è senza lavoro o ha intenzione di cambiarlo c'é un elenco anagrafico per contenere i dati del lavoratore senza che abbia però importanza la data di iscrizione come accadeva per la lista di collocamento. Rimane in vita anche la lista dei lavoratori in mobilità perché per questa è più opportuno intervenire con la delega di riforma degli ammortizzatori sociali.

Chiamata diretta per tutti 
Si estende il principio della assunzione diretta. Non c'é bisogno di rivolgersi al collocamento per trovare la persona. La chiamata è nominativa, basterà una comunicazione per dare notizia dell'avvenuta assunzione.
 
Stato di disoccupazione 
E' la condizione di una persona priva di lavoro che sia "immediatamente disponibile allo svolgimento o alla ricerca di una attività lavorativa". Sono considerati disoccupati di lunga durata i soggetti alla ricerca di un'occupazione da più di 12 mesi (sei mesi se giovani con meno di 25 anni). Le Regioni stabiliscono i modi di accertamento e di verifica periodica dello stato di disoccupazione.

Scheda professionale 
Con un nuovo decreto del ministero sarà definito il formato di trasmissione e il sistema di classificazione dei dati contenuti nella scheda professionale del lavoratore (che sostituisce il vecchio libretto di lavoro). I dati della scheda saranno la base per la costituzione del Sistema informativo lavoro (Sil).
 
Colloqui di orientamento 
I servizi per l'impiego per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro sottoporranno le persone senza lavoro a interviste periodiche e ad altre misure di politica attiva. In particolare è previsto un colloquio di orientamento entro tre mesi dall'inizio dello stato di disoccupazione e una proposta di adesione a iniziative formative entro sei mesi (quattro per i giovani, gli adolescenti e le donne in reinserimento lavorativo).
 
Lavoro temporaneo 
Si perde lo stato di disoccupazione in caso di rifiuto delle iniziative formative o di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno e indeterminato o di un lavoro a termine di durata superiore a otto mesi (quattro per i giovani) nell'ambito del territorio regionale. In caso di accettazione di un contratto di durata inferiore lo stato di disoccupazione viene sospeso.

Attività a basso reddito
Si conserva lo stato di disoccupazione anche in caso di svolgimento di attività lavorativa che assicura un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione.
 
Assunzioni 
I datori di lavoro devono dare comunicazione contestuale dell'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato ma anche di una collaborazione coordinata e continuativa e di un contratto per i soci lavoratori di cooperativa. Entro dieci giorni invece vanno comunicate le variazioni del rapporto di lavoro (proroga del contratto a termine ecc). Vengono semplificati gli adempimenti riducendo assunzione e cessazione a una unica comunicazione che varrà per tutti gli enti interessati (dagli uffici per l'impiego a Inps Inail ecc).

Licenziamenti collettivi 
Il diritto alla precedenza nella riassunzione presso la medesima azienda in caso di licenziamento collettivo viene limitato a sei mesi (in precedenza era un anno).

(11 aprile 2002)