"Il
decreto taglia-spese non sarà affatto indolore come vuole fare credere il governo
Berlusconi, anzi provocherà pesanti contraccolpi sui provvedimenti che non sono
automaticamente coperti da leggi di spesa del Parlamento, come per le pensioni e gli incentivi per
l'occupazione". Così il segretario generale della Cgil, Sergio Cofferati,
davanti al direttivo regionale del sindacato siciliano convocato per eleggere il nuovo
segretario.
Cofferati mette in guardia: questo decreto "si ripercuoterà sulle condizioni
materiali di tante persone", e chiama a raccolta il sindacato in vista di un autunno
che si preannuncia "caldo". "Le nuove misure economiche del governo, lo
scarto fra inflazione programmata e reale che minaccia il rinnovo dei contratti nazionali
di lavoro e la discussione che si aprirà la prossima settimana al senato sulle modifiche
al mercato del lavoro e all'art.18 ci impongono di mettere in campo nuove iniziative di
lotta, rispetto allo sciopero generale già proclamato per il mese di ottobre". A
Cisl e Uil manda un messaggio: "Non so cosa faranno, è evidente, però, che le
difficoltà attorno all'applicazione del patto che hanno firmato col governo siano
aumentate". "Berlusconi continuerà a dire che tutto andrà bene e
dobbiamo stare tranquilli, ma lo scarto fra la comunicazione del premier e la situazione
reale del paese si allarga sempre di più".
(5 settembre 2002) |