L'ordine del giorno adottato dalla confederazione COBAS sulla drammatica questione dell'acqua in Sicilia, che si intreccia con la lotta intrapresa da anni all'EAS, contro i tentativi di privatizzazione dell'acquedotto e il suo spezzettamento in innumerevoli gestori.

CONFEDERAZIONE COBAS SICILIA

Caltanissetta 18-5-02

Il Coordinamento Regionale Siciliano della CONFEDERAZIONE COBAS riunito a Caltanissetta il 18 maggio 2002 con rappresentanti di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Siracusa e Trapani dei settori scuola, sanità, acquedotti, enti locali, ricerca, vista la grave emergenza idrica che attanaglia le città e le campagne dell’isola dovuta alle politiche a dir poco sconsiderate dei governi di centrodestra e centrosinistra succedutisi alla guida della Regione, considerando che l’acqua è un bene pubblico primario, ha approvato il seguente

ORDINE DEL GIORNO

La Confederazione COBAS della Sicilia

- Fa propria la lotta dei COBAS dell’EAS (Ente Acquedotti Siciliani) contro la privatizzazione delle risorse idriche in Sicilia,  per la tutela dei cittadini utenti con tariffe eque, qualità ed efficienza del servizio, la tutela della gestione da ingerenze affaristico-mafiose,  la tutela dell’occupazione e del rapporto di lavoro dei dipendenti dell’E.A.S. e degli altri Enti e Aziende di gestione;

- Fa propria la campagna per la costituzione di un’Autorità Unica delle acque in Sicilia;

- Si mobilita per l’acquisizione al patrimonio pubblico delle sorgenti e dei pozzi dei  privati che sfruttano la carenza d’acqua per fare lauti guadagni;

- Propone una legge regionale di iniziativa popolare per creare in Sicilia un Ente Unico Pubblico gestore delle acque;

- Si mobilita per modificare (anche con un referendum abrogativo) la legge Regionale n°10 del 27 Aprile 1999 che ha dato avvio alla privatizzazione dell’EAS.


Per il Coordinamento Regionale Siciliano
Confederazione COBAS
Renato Franzitta