[NOTA:
La Repubblica Serba di Bosnia fu bombardata a piu' riprese, ed in
particolare nel settembre 1995, dalla NATO, che pote' cosi' imporre la
propria presenza su quel territorio (accordi di Dayton, novembre
1995). Si tratto' della prima azione di guerra su territorio europeo
dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, e della "prova generale"
della aggressione contro la Repubblica Federale di Jugoslavia
(primavera 1999), anche essa effettuata con l'impiego di proiettili
all'uranio impoverito (U238).
Ricordiamo che all'epoca (1995) la "sinistra" italiana, influenzata
dalla disinformazione dei media su gravi episodi di guerra e loro
false attribuzioni, in massima parte tacque oppure appoggio' ed
incoraggio' i bombardamenti della NATO: si veda ad esempio
l'intervista a Rossana Rossanda pubblicata su "Il Manifesto" il
ferragosto 1995, ed i numerosi interventi di Adriano Sofri, tra i
quali il film-documentario di propaganda serbo-fobica "I cani di
Sarajevo" - dove "cani" erano gli abitanti serbi di Sarajevo,
colpevoli di non voler diventare "minoranza etnica" nella
Bosnia-Erzegovina governata dall'islamista Alija Izetbegovic.
(A cura di Italo Slavo)]


BOSNIA: ONU, ESPERTI TROVANO TRACCE URANIO IMPOVERITO
                                            
(ANSA) - SARAJEVO, 11 NOV - Gli esperti del Programma per l'ambiente
delle Nazioni unite (Unep) hanno trovato tracce di uranio impoverito
in tre siti militari in Bosnia, nei pressi di Sarajevo.
Lo ha reso noto il capo della missione dell'Unep Pekka Haavisto,
citato dall'agenzia di stampa Fena, presentando oggi a Sarajevo i
risultati preliminari di una ricerca fatta dal 12 al 24 ottobre,
quando sono stati prelevati circa 200 campioni del suolo, dell'acqua,
dell'aria, in 15 localita' bosniache.
Tracce di uranio impoverito sono state trovate nella caserma
dell'esercito serbo bosniaco di Han Pijesak, 60 chilometri circa a est
da Sarajevo, e in una fabbrica di Hadzici, alla periferia sud-ovest
della capitale bosniaca, nei capannone per la riparazione dei carri
armati e nel deposito di munizioni.
Il rapporto definitivo sara' presentato nel marzo prossimo, ma gli
esperti dell'Onu hanno raccomandato alle autorita' locali di
bonificare con urgenza gli interni della fabbrica di Hadzici e la
caserma di Han Pijesak.
Alla ricerca hanno partecipato anche rappresentanti
dell'Organizzazione mondiale di sanita' che hanno visitato strutture
sanitarie per raccogliere informazioni su malattie che potrebbero
essere causate dall'uranio impoverito.
Frammenti di proiettili all'uranio impoverito sono stati trovati nel
gennaio del 2001 nella 'Remontni zavod' di Hadzici, che prima della
guerra era il piu' grande centro dell'ex esercito jugoslavo per la
manutenzione di armi e mezzi militari. Controllata dai serbi durante
la guerra (1992-95), fu bombardata dalla Nato il 30 agosto 1995.
(ANSA). COR*VD 11/11/2002 17:06
http://www.ansa.it/balcani/fattidelgiorno/
20021111170691581/20021111170691581.shtml

BOSNIA: IMPENNATA CASI DI LEUCEMIA NEI BAMBINI
                 
(ANSA) - SARAJEVO, 12 NOV - ''Nel territorio della Federazione Bh
(entita' croato musulmana) si registra quest'anno un notevole aumento
di casi di leucemia nei bambini, ma per il momento e' difficile dire
se questo si possa collegare con la presenza di tracce di uranio
impoverito''. Lo ha dichiarato oggi il capo della divisione oncologia
della Clinica pediatrica di Sarajevo, prof. Edo Hasanbegovic. Secondo
quanto riporta l'agenzia di stampa Fena, il professor Hasanbegovic ha
precisato che secondo i dati della clinica sarajevese nei cinque anni
precedenti si sono registrati 13 nuovi casi di leucemia e dall'inizio
dell'anno fino ad oggi i casi sono 24. Ieri gli esperti del Programma
per l'ambiente delle Nazioni unite hanno reso noto i dati preliminari
di un'analisi di campioni prelevati in ottobre in 15 localita' intorno
a Sarajevo e nell'est della Bosnia, dove la Nato ha bombardato le
postazioni serbe nell'agosto del 1995. In tre siti militari sono state
trovate tracce di uranio impoverito, nella caserma serbo bosniaca di
Han Pijesak, 60 chilometri a est da Sarajevo, e in due siti nella
fabbrica di hadzici, sobborgo della capitale bosniaca, dove frammenti
di proiettili all'uranio impoverito sono stati trovati ancora nel
gennaio dell'anno scorso. I bambini ammalati di leucemia, ha, pero',
sottolineato Hasanbegovic, provvengono da tutte le parti della
Federazione. I casi piu' gravi vengono dalla zona di Velika Kladusa e
Buzim, nel nord-ovest del paese, vicino al confine con la Croazia.
''Bisognerebbe analizzare il suolo e l'acqua in quella zona - ha detto
medico -, c'e' anche una miniera di manganese''. Il rapporto
definitivo degli esperti dell'Onu sara' presentato nel marzo prossimo.
Secondo il capo della missione Pekka Haavisto, sette anni fa la Nato
ha lanciato, nei dintorni di Sarajevo e di Foca, 2000 proiettili, vale
a dire 600 chilogrammi di uranio impoverito.
(ANSA) COR*VD 12/11/2002 18:54