S.in.COBAS  - COMUNICATO STAMPA

Milano, 5 marzo 2002 

I BIDELLI VINCONO IN TRIBUNALE

Oggi il giudice del lavoro dr. Salmeri ha sentenziato dando ragione ai 270 lavoratori che hanno intentato causa contro il Ministero dell’Istruzione e l’ente Provincia di Milano.
"Sono state accolte le domande fondamentali proposte dagli ATA trasferiti per legge dalla Provincia di Milano al Ministero della Pubblica Istruzione e riguardanti il riconoscimento integrale dell'anzianità di servizio maturata alle dipendenze dell'ente locale e il mantenimento dell'indennità integrativa speciale nella maggior misura già goduta presso l'ente. In pratica viene affermato il diritto acquisito per legge con tutte le conseguenze economiche e giuridiche (trasferimenti, graduatorie, ecc.) che era strato invece cancellato  con il trasferimento allo Stato e dagli accordi truffa tra Aran e sindacati confederali”. Così commentano gli avvocati Isacco Sullam e Gigi Valesini che, nell’esprimere la loro soddisfazione per l’esito della causa, ritengono  - unitamente all’organizzazione sindacale - che ora si possa proseguire anche con gli altri lavoratori e lavoratrici che non hanno da subito azionato questo loro diritto.
Esultanti i lavoratori presenti all’udienza e i delegati sindacali che li hanno sostenuti in questa battaglia sindacale e legale che dura fin dal 1° gennaio 2000 quando 76.000 (di cui circa 7.000 a Milano) lavoratori e lavoratrici ATA (personale non docente della scuola: ausiliari, bidelli, assistenti, tecnici, amministrativi) sono passati dal comparto degli Enti Locali a quello della Pubblica Istruzione.
Questa è la prima causa collettiva vinta in tutta Italia, delle tante, ancora in attesa di giudizio, che sono state presentate in molte città. Un segnale positivo, una speranza. per proseguire nell’affermazione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici che troppo spesso vengono calpestati anche per via legislativa o, come nel caso degli ATA, con un trasferimento per decreto.
Notizie e commenti più dettagliati saranno forniti col deposito della sentenza.
 

p. Segreteria nazionale S.in.COBAS
Mariangela Saggese e Luigia Pasi