APPELLO DEL PERSONALE DI BORDO FS DELLA LIGURIA CONTRO IL GOVERNO BERLUSCONI, LA CONFINDUSTRIA, LA CONCERTAZIONE. PERCHE' LA MOBILITAZIONE NON SI FERMI IL 16 APRILE. Il 16 aprile c'è stato lo sciopero
generale. Cgil - Cisl - Uil e sindacalismo di base e conflittuale sono arrivati a questo
importante appuntamento di lotta con un'unica scadenza ma piattaforme radicalmente
differenti. Cgil - Cisl - Uil hanno chiamato allo sciopero generale per lo stralcio
dell'art. 18 dalle deleghe governative sul lavoro ma sembrano ora disponibili a
confrontarsi con Governo e Confindustria sul contenuto del Libro bianco e quindi su tutti
quei provvedimenti che mirano a disarticolare ancor di più l'insieme delle norme e dei
diritti che regolano il lavoro. Hanno mobilitato la piazza per un obiettivo parziale che
nasconde la vera finalità: rilanciare il loro ruolo in chiave concertativa. Non abbiamo avuto dieci anni di governo delle destre. I Governi Prodi - D'Alema - Amato - con l'appoggio decisivo di Cgil - Cisl - Uil - hanno armato la mano di Berlusconi con le loro politiche liberiste ed antipopolari. La riforma del welfare e della previdenza, la liberalizzazione dei settori delle telecomunicazioni e delle ferrovie, l'attacco alla sanità ed alla scuola pubbliche, i consistenti sgravi fiscali alle imprese e l'introduzione massiccia dei contratti a tempo determinato ed interinali son, infatti, solo alcuni dei provvedimenti che hanno caratterizzato i precedenti governi di centrosinistra. I girotondi e l'apparente conflittualità espressa dalla burocrazia cogiellina vorrebbero farci dimenticare tutto questo ed anche di più - la guerra di aggressione alla Iugoslavia - in nome di un'opposizione al Governo Berlusconi finalizzata alla pura e semplice prospettiva di un'alternanza di potere. Gli ulivisti cercano così di reinventarsi oppositori, mentre l'apparato di propaganda del maggior sindacato italiano vorrebbe farci credere che la Cgil sia stata fondata il 14 maggio 2001. FERROVIERE E FERROVIERI DEL PERSONALE DI BORDO FS DELLA LIGURIA IN LOTTA CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE - PER UN CONTRATTO DIGNITOSO
Noi vogliamo rilanciare la battaglia contro la privatizzazione delle ferrovie e per il rinnovo contrattuale dei ferrovieri, scaduto da oltre due anni. Mentre altri Paesi, come la Gran Bretagna, hanno dovuto prendere atto dei fallimenti della privatizzazione e stanno rinazionalizzando la rete ferroviaria, l'Italia spinge sull'acceleratore della liberalizzazione di questo settore strategico. Sono già una ventina le compagnie private che, per una cifra irrisoria, si sono assicurate la possibilità di gestire il trasporto sulla nostra rete. I cittadini ed i lavoratori FS devono sapere che la privatizzazione porterà solo scadimento del servizio, costi elevati, diminuzione degli standard di sicurezza per gli utenti; sempre più incidenti sul lavoro, precarietà estrema e salari da fame per chi ci lavora (la vertenza degli addetti alle pulizie è, in questo senso paradigmatica e dimostra inoltre che i processi di privatizzazione non si possono governare). Le paghe sono ferme al 1998 ed oggi si parla di un rinnovo contrattuale destinato a peggiorare ulteriormente i salari e le condizioni di vita e di lavoro dei ferrovieri. Come delegati ed attivisti sindacali del Personale di Bordo FS della Liguria, iscritti e non iscritti ai sindacati, vogliamo costruire una piattaforma contrattuale dal basso che, partendo dalla lotta contro la privatizzazione, riaffermi la funzione pubblica e sociale delle ferrovie, delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori e che veda come punti qualificanti ed irrinunciabili: - un aumento salariale, uguale per tutti i ferrovieri, di
almeno 200 a copertura della perdita del potere d'acquisto dei salari; Noi il 16 aprile abbiamo scioperato sui contenuti della piattaforma che il sindacalismo conflittuale - sindacati di base, coordinamento nazionale rsu, forum sindacali e sociali, opposizione interna Cgil - ha costruito con le grandi manifestazioni del 15 febbraio e del 23 marzo, per: - il ritiro delle deleghe sulla cancellazione dell'art.
18, sul lavoro e la previdenza; Ora vogliamo che
la mobilitazione non si fermi al 16 aprile. Gianluigi Dagnino (Filt - Cgil), Leonardo Melita (Comm. Logistica e Fltu - Cub), Patrizia Lazzari (Comm. Sicurezza e Fltu - Cub), Simona Penco (Comm. Sicurezza e Comitato iscritti Filt - Cgil), Fabrizio Acanfora (delegato rsu di base), Roberto Pantalone (Fltu - Cub), Michela Moncada (Fltu - Cub), Antonio Ferretti (Fit - Cisl), Giuseppe Sciortino (Uilt), Anna Cuzzocrea (Fltu - Cub), Silvio Stellato (Fltu - Cub), Gabriella Garibaldi (delegata rsu Fltu - Cub), Bruno Bobbio, Alessandro Alfonsoni (rls Filt - Cgil), Pietro Andreani (Filt - Cgil), Virna Dellepiane (Fltu - Cub), per adesioni: pinelli69@libero.it |