ORDINE DEL GIORNO DI INIDIRZZO


IL CONSIGLIO COMUNALE DI ROMA


Premesso che nel nostro Paese In questi anni di politiche neo-liberiste, accentuate negativamente negli atti recenti del governo nazionale, il lavoro ha perso, sia in termini quantitativi che qualitativi creando insicurezza e attacco dei diritti (vedi art. 18 Statuto dei lavoratori);
rispetto alla media UE si registra un gap occupazionale di circa 10 punti percentuali (53,5% contro il 63,3% europeo);
il suddetto differenziale è ancora più accentuato per quanto concerne l’occupazione femminile (48% contro il 53,4% europeo);
la disoccupazione di lunga durata si attesta all’8,3% contro una media del 4,9% nell’UE con un conseguente forte rischio di esclusione sociale per chi perde il lavoro;
vi è una buona qualità del lavoro che si fonda, si radica e trae alimento dai differenziali occupazionali tra Centro-Nord e Sud e, soprattutto dall’ampiezza del lavoro sommerso, irregolare e clandestino che contribuisce a creare condizioni di esclusione sociale;
in un anno, nonostante gli incentivi proposti dal governo sono emersi dal sommerso solo 427 rapporti di lavoro;
solo il 4% dei disoccupati trova lavoro attraverso il servizio pubblico all’impiego.
Perciò occorre promuovere un coordinamento aperto che veda coinvolti tutti gli enti locali per favorire un più proficuo incontro tra domanda e offerta di lavoro;
i contratti flessibili nel 2000 hanno raggiunto il 7,5%;
il tasso di occupazione obiettivo per l’UE è del 70% con un impegno delle donne al 2010 al 60%, e per la classe di età 55-64 del (50% contro il nostro attuale 27,8% e il previsto 21,8% nel 2005);
vi sono circa 3,5 milioni di lavoratori in nero che contribuiscono al 15,1% del volume di lavoro complessivo;
il tasso di disoccupazione giovanile italiano è uno dei più elevati in Europa ed è legato in parte all’eccessiva separatezza tra mondo della scuola e mondo del lavoro che impedisce un facile accesso dalla prima al secondo, una separazione che è dovuta anche alla mancanza di un adeguata sistema educativo-formativo al lavoro;
le politiche attive (incentivi) per l’impiego hanno visto investire nello scorso anno solo lo 0,6% del PIL e ancor meno è stato destinato alle politiche passive (ammortizzatori sociali) e ai trattamenti di disoccupazione (0,7 in totale);
Roma ha registrato in questi ultimi anni, da una parte, processi di ristrutturazione che hanno colpito anche importanti realtà lavorative e dall’altro, una forte diminuzione del tasso di disoccupazione, in controtendenza rispetto al resto della regione, che ha registrato una diminuzione ben più limitata; tuttavia l’aumento dell’occupazione si basa, prevalentemente, su una crescita di contratti atipici.


PRESO ATTO


Che dalla relazione introduttiva presentata dall’Assessore alle Politiche per le Periferie, per lo Sviluppo Locale e per il Lavoro si evince:
il progetto di costituzione di un sistema integrato di interventi dell’Amministrazione Comunale sul terreno del lavoro;
il progetto di costruzione di una Consulta cittadina permanente per la Formazione Professionale ed il Lavoro e di elaborazione di un “Piano per lo Sviluppo Locale e la Buona Occupazione”;
la volontà della Giunta e dell’Assessore competente ad intervenire a tutela dei livelli occupazionali nelle vertenze relative a diverse Società romane in crisi come: Ligabue, Intermetro, Vanni, Valtur, ecc., nonché, rispetto ad altre vertenze in corso che dovessero intervenire in futuro.

APPROVA
La relazione presentata dall’Assessore alle P Politiche per le Periferie, per lo Sviluppo Locale e per il Lavoro e

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

Ad adottare le opportune procedure per avviare la gestione diretta dei servizi C.I.L.O., attualmente affidati al Consorzio Solaris;
ad esprimere, in sede di Conferenza Regione Autonomie Locali ed in ogni altra sede istituzionale competente, la necessità di attribuire al Comune di Roma funzioni amministrative e poteri gestionali nel campo della formazione professionale, nonché a porre in atto ogni iniziativa utile a far chiarezza sullo stato giuridico del personale impiegato nei centri di formazione professionale;
all’adozione degli atti necessari per la formale costituzione di un Osservatorio sul mercato e le condizioni di lavoro a Roma – come naturale prosecuzione delle Delibere 133/00 e 135/00 approvate dal Consiglio Comunale al fine di garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori impiegati nei servizi e nei lavori appaltati all’esterno dall’Amministrazione comunale – articolato sul territorio comunale in Centri per il Lavoro e che raccolga tutte le realtà afferenti al mondo del lavoro nella città;
utilizzare la rinnovata Agenzia per i Servizi Pubblici Locali per anali, studi e indagini al fine di contribuire al migliore funzionamento dell’Osservatorio;
ad approvare le memorie intese alla determinazione dei criteri e dei limiti per l’utilizzo da parte dell’Amministrazione Comunale dei contratti di lavoro a tempo determinato e del lavoro interinale ed alla estensione a tutti i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa intercorrenti con l’Amministrazione di un contratto tipo che garantisca ai lavoratori impiegati con quei contratti un corpus di diritti (pagamento della malattia, della maternità, riconoscimento L. 104, ecc.) secondo lo schema allegato alla relazione dell’Assessore alle P Politiche per le Periferie, per lo Sviluppo Locale e per il Lavoro;
a convocare una Conferenza cittadina sulle proposte relative al sistema di relazioni e diritti sindacali, sulle regole per l’utilizzo del lavoro precario, temporaneo e atipico e per procedure trasparenti di assunzione di personale nell’ambito delle Aziende controllate dal Comune di Roma, e per garantire orari di lavoro articolati nel rispetto della dignità del lavoratore (che quindi non vedano l’introduzione di orario spezzato o meccanismi come la cosiddetta “banca del tempo”) sulla base della relazione presentata dall’Assessore al Consiglio, dalla quale scaturiscano delle linee-guida da inserire in apposita deliberazione di indirizzo e programmatica;
ad approfondire la rispondenza tra i piani industriali delle aziende del gruppo Comune di Roma e le assunzioni disposte nell’anno corrente e precedente (individuando le modalità), attraverso la raccolta documentale e specifiche audizioni delle Commissioni Consiliari Permanenti riferendone i risultati al Consiglio Comunale;
a dare avvio ad un tavolo tecnico interassessorile per la formulazione di proposte per l’inserimento nelle prossime previsioni di bilancio di tariffe sociali per i servizi a favore dei cittadini disoccupati e sottoccupati;
a dare avvio ad un tavolo tecnico che porti all’approvazione di un Piano triennale di fabbisogno di personale che riequilibri l’attuale dotazione del personale in funzione dei bisogni di servizi espressi dalla cittadinanza ed in particolare della suo parte più debole garantendo una task-force che fornisca assistenza basata su un capitale di risorse umane costante e stabile nel tempo;
a porre in essere le necessarie analisi economiche per far si che almeno una parte degli utili delle aziende della Holding del Comune di Roma vengano reinvestiti in occupazione;
a voler condurre, prima di qualsiasi esternalizzazione, una analisi costi-benefici che dimostri l’esistenza di un vantaggio economico per le finanze comunali anche alla luce dei costi sociali che il ricorso all’out-sourcing produce,
a non ricorrere agli appalti al massimo ribasso per i servizi alla persona che rischiano di produrre riflessi negativi sulle condizioni di lavoro del personale impiegatovi, visto che i costi di questo tipo di servizi sono per lo più costituiti dalla forza lavoro;
a garantire la qualità, la sicurezza e la crescita professionale dei lavoratori (anche per coloro che sono impiegati nel Terzo Settore), tenendo conto delle esigenze flessibili nel tempo dell’utenza;
a porre in essere la verifica e il monitoraggio continuo del raggiungimento degli obiettivi proposti con le memorie che il Consiglio approva ed a riferirne al Consiglio stesso;
a garantire l’inserimento lavorativo dei cittadini portatori di handicap in base alle deliberazioni e alle leggi vigenti, verificando l’applicazione di tali indirizzi anche nelle società, aziende e imprese profit e non profit che concorrono e si aggiudicano appalti del nostro Ente Locale;
ad esprimere in tutte le sedi istituzionali il dissenso del Consiglio Comunale di Roma nei confronti dell’approvazione della nuova legge sull’Immigrazione (Bossi-Fini in discussione alla Camera dei Deputati) che non riduce l’immigrazione clandestina né favorisce la regolarizzazione dei contratti né riduce la pratica del ricorso al lavoro nero.

Roma, 6 maggio 2002

Adriana Spera
(seguono firme)