Dopo più di 3 anni e mezzo di attesa, i lavoratori del settore Acqua e Gas hanno
finalmente un ipotesi di un contratto da approvare e firmare.
Il percorso che ci ha condotto agli odierni risultati, è stato molto convulso e a tratti
confuso, tra spinte concertative senza grande risultato e avanzamenti di lotta non molto
convinti, sortendo come unico effetto che, mentre si cercava di unire 5 contratti diversi
tra loro, si riusciva a dividere profondamente il movimento operaio.
Ebbene, questi non si rendeva conscio delle motivazioni che risiedevano dietro questa
forte volontà, segno vuoi di cattiva informazione vuoi di voluta disinformazione, ma
soprattutto non comprendeva come si potesse pervenire ad una tale determinazione nel
realizzare un contratto unico di settore a cui non facesse seguito una eguale volontà nel
reperire strumenti di lotta idonei ed efficaci per realizzare lo stesso progetto.
Oggi dopo la caduta del centrosinistra e lavvento di governi di destra meno
interessati a politiche concertative, si incrudisce la lotta prospettandosi ai
lavoratori una ipotesi di contratto che, cerca di regolare e di rispondere a leggi
liberistiche relative soprattutto al mercato del gas, leggi fatte dal centro sinistra che
si accompagnano poi a dichiarazioni vittoriose e di giustizia sociale, prospettandone una
rapida approvazione.
Premesso che, il corretto atteggiamento di un sindacalista territoriale e di fabbrica nel
momento in cui riceve lipotesi di un contratto nuovo, frutto di mesi e mesi di
lavoro, è quello di porsi in una posizione profondamente rispettosa del lavoro fatto, sia
per motivi di fiducia ideologici nei confronti delle organizzazioni Sindacali Nazionali
che lo rappresentano, sia per levidente grosso lavoro e dispendio di risorse che
questa ipotesi ha consumato.
Tuttavia è chiaro però che oltre questo deve maturare una capacità critica di
discernimento e di analisi per verificare in maniera direi scientifica, e quindi senza
preconcetti ideologici, se lobbiettivo è stato davvero raggiunto.
Infatti solo attraverso un confronto concreto con le esigenze lavorative e soprattutto con
le aspettative di qualità della vita e di lavoro del movimento dei lavoratori, si può
raggiungere ad una analisi critica corretta.
Per questo mi sono posto alla lettura del documento fissando a priori alcuni elementi
fondamentali per procedere ad una analisi obbiettiva dello stesso, i criteri individuati
sono stati i seguenti:
Di obbiettivo, ovvero una verifica rispetto agli obbiettivi della piattaforma.
Comparativo, ovvero una analisi del dare e dellavere
sia degli emolumenti che degli istituti normativi e contrattuali pregressi rispetto al
nuovo.
Della controparte, ovvero verificare quanto è il grado
di gradimento dello stesso da parte datoriale.
Verificando la piattaforma contrattuale si evidenzia che:
A livello aziendale la piattaforma puntava a
conferire agli organismi aziendali RSU, e Territoriale il diritto di consultazione
confronto e contrattazione su temi come;
- Trasformazioni e ristrutturazioni aziendali
- Cessioni rami azienda
- Mutamenti e variazioni organizzative
- Andamento Economico gestionale e produttivo.
- Appalti e consulenze e rapporti di lavoro speciali e non continuativi.
- Mobilità interaziendale
In questa ipotesi si evidenzia il completo fallimento delle premesse infatti
arretrando rispetto alle conquiste passate si sancisce il diritto dellazienda a
avviare unilateralmente, processi di trasformazione e di ristrutturazione aziendale per le
aziende con meno di 250 dipendenti e per tutte processi di mobilità del personale,
superando addirittura linformativa alle RSU, quindi sgomberando il campo ad ipotesi
di contrattazione verifica e trattative sulle stesse.
Inutile fare presente la pericolosità di una tale norma che oltre a isolare il movimento
dei lavoratori dai propri diritti segna una deriva profonda nelle motivazioni che un
lavoratore dovrebbe avere nel possedere una tessera e quindi una delega sindacale.
Riconoscendo la possibilità da parte Datoriale di
utilizzare nel rispetto delle vigenti leggi e quelle in discussione forme di lavoro
Atipico, si teneva a chiarire che nel nuovo contratto avrebbero dovuto trovare chiara
collocazione regole precise per luso di questi strumenti. Precisamente per ciascuna
tipologia tempi e percentuali massime previste per il loro utilizzo in rapporto ai
lavoratori a tempo indeterminato, consultazione informazione e trattativa a livello
aziendale e precisamente alle RSU e OO.SS. territorialmente competenti per verifiche
e regolamentazione di questi istituti, anche in relazione di recupero di fasi appaltate.
Appalti - Su questo tema la piattaforma si impegnava a
individuare chiaramente e precisamente le attività Non Appaltabili riferite
alle attività primarie del ciclo produttivo aziendale, poi si poneva anche nella
posizione di individuare con precisione le attività appaltabili riferite alle attività
secondarie del ciclo produttivo aziendale, garantendo lapplicazione contrattuale di
settore e infine la definizione delle attività appaltabili esterne al ciclo produttivo
aziendale, a cui andava ricondotta la responsabilità della stazione aziendale appaltante
per lapplicazione delle norme legislative, previdenziali, contrattuali e della
sicurezza del lavoro.
Nell Ipotesi di contratto per quanto riguarda i lavori in appalto, non
viene menzionata alcuna fase di contrattazione a livello aziendale tra le parti,
confermandone il fattore integrativo del sistema delle risorse aziendali, nulla nellindividuazione
delle voci e degli obbiettivi della piattaforma, ma soprattutto nessuna verifica sul
rispetto del contratto unico e del trattamento per i lavoratori delle ditte in appalto.
Apprendistato - viene regolato consegnando la
possibilità alle aziende di procedere alluso di questo strumento per un periodo
massimo di 4 anni tempo, risultando questi decisamente sproporzionato per il tipo di
tecnologie e di attività svolte allinterno del settore e quindi si consegna alle
aziende un valido strumento di flessibilità e di riduzione del costo del lavoro, nonché
di ricatto occupazionale dato che poi al termine delliter, solo attraverso un esame
di idoneità, si apriranno le porte allassunzione a tempo indeterminato.
Assunzione del personale - saltano e non sono trattabili
categorie minime di ingresso per lavoratori formati o diplomati.
Lavoratori e tempo determinato - correttamente regolato
in percentuali rispetto alle maestranze a tempo indeterminato, viene però riconosciuto
allazienda il diritto allinterno delle percentuali di utilizzare questo
strumento in maniera unilaterale, riportando a livello aziendale la sola comunicazione,
quindi nessuna trattativa è consentita alle RSU su questo tema.
Si individuava nel recupero dellinflazione
programmata il punto imprescindibile della trattativa, quindi laumento dei minimi
retributivi in linea con gli accordi del 23 luglio del 1993.
Lanalisi dei nuovi minimi retributivi conferma la contro tendenza realizzata;
infatti tutti i minimi contrattuali dei contratti di riferimento più rappresentativi sia
per numero di aziende aderenti che per i lavoratori impiegati, risultano diminuiti
rispetto allultimo contratto.
E vero che ad personam verranno conservate e congelate le
differenze, ma questo non giustifica la politica di riduzione del costo del lavoro avviata
superando di fatto gli accordi del 23 luglio del 93 ma soprattutto non garantisce la
sicurezza di conservare tali emolumenti ad personam in caso di cessioni
vendite di ramo di azienda o in caso di gare internazionali con successivo spostamento di
masse di lavoratori.
Su questo argomento linserimento di clausole sociali per garantire passaggi
diretti del personale dalle vecchie realtà aziendali alle future prossime gestioni
integrate, poteva essere qualificante ai fini di questo istituto, invece si è realizzato
lobbiettivo di unire 5 contratti e crearne circa 40.000 diversi ovvero un contratto
per ogni lavoratore, con un diverso costo del lavoro, e quindi con una difficoltà
oggettiva a garantirne in futuro i diritti acquisiti.
Ma andando nel dettaglio vediamo che anche la minima base degli accordi del 23
luglio del 1993 è stata pesantemente disattesa, tenuto conto che l'inflazione reale e'
stata per il 1999/2000 e 2001 rispettivamente di 1,7% - 2,5% e 2,6%.
Se per esempio, analizziamo lo stipendio base del livello B2 che e' composto da euro
909 di paga base + euro 535 di contingenza, si può facilmente calcolare l'effettiva
perdita di potere d'acquisto e salario reale, in cifre e percentuali.
Sono state persi euro 25+36+37 per totale euro 98. Se si moltiplicano i 98 euro per
le mensilità del triennio trascorso ripartite per i mesi di competenza vediamo che
a fronte di 2358 euro pari a £ 4.565.725 perse, abbiamo l'erogazione di una tantum come
sopra riportato,per cui il disavanzo medio sul B2 dei salari, e' stato qualcosa
come982,83 euro, pari a £ 1.903.024, oltre il "90% in meno." Naturalmente
per il livello superiore sarà in soldoni qualcosa di più, in crescendo verso
l'alto e per il livello inferiore qualcosa in meno, ma la rimessa in percentuale e'
sempre la stessa. Consideriamo inoltre che gli aumenti andranno a regime nell'aprile del
2003.
Se ottimisticamente parlando, per l'anno in corso, l'inflazione si attesterà al 2%
si può desumere la perdita di altre 35/40 euro mensili. Riassumendo è purtroppo da
constatare che per mantenere le retribuzioni base a tutti i livelli classificatori, al
pari del potere d'acquisto del precedente ccnl, gli aumenti ottenuti dovevano essere più
consistenti del 50% almeno per gli exfedergasacqua conservando quindi ad personam
il recupero dellinflazione programmata come da accordi e da piattaforma.
A questo poi si aggiunge la ridefinizione degli scatti di anzianità passati da 12 a
10 biennali con un importo al parametro medio di uro 15,48 inferiore di oltre
7 uro dal precedente contratto con una perdita complessiva del 30% annua dellindennità.
Una parte importante riguarda il premio di risultato che dagli obbiettivi della
piattaforma doveva diventare un istituto preciso e misurabile basato su parametri,
.cito
testualmente: Dovranno risultare visibili, misurabili ed apprezzabili nel loro
andamento attraverso lindividuazione congiunta dei parametri di valutazione.
Nella nuova ipotesi di contratto si fa solo riferimento al solo parametro certo
della redditività complessiva dellimpresa, elemento non chiaro e soprattutto
oggetto di interpretazioni varie ma, come si evidenzia nel dettato determinate ai fini
dellerogazione del premio, anche qualora si realizzassero gli obbiettivi concordati
e quindi il raggiungimento degli obiettivi di produttività, efficienza, efficacia e
qualità del servizio, in mancanza di questo il premio, non potrebbe essere comunque
erogato.
Da evidenziare che una maggior attenzione si poteva prestare nella stesura di questo
istituto, soprattutto tenuto conto che la sua applicazione e contrattazione viene
demandata alle RSU aziendali che non sempre sono in possesso di strumenti normativi e di
conoscenze di tecnica economica che un dettato così vago richiederebbe. Fa specie che
invece tanta energia sia stata spesa nella stesura di un codice disciplinare estremamente
punitivo e dettagliato. Se tanta energia fosse stata spesa anche per la stesura dellistituto
del premio di risultato, forse oggi avremmo dato alle RSU uno strumento importante per i
fini di una retribuzione integrativa.
E da evidenziare, inoltre che le 110.000 lire dell'articolo 57 pag.109 del ccnl 1995
in riguardo all'assistenza integrativa per la famiglia,sono state cancellate dal ccnl.
Orario di lavoro:
Si fissa lobbiettivo di riduzione dellorario
di lavoro settimanale per tutti a 35 ore da raggiungere in più rinnovi contrattuali ed in
via contrattuale, mentre in questo contratto, viene individuato in 37,50 ore medie la base
di partenza per la rivendicazione.
Su questo capitolo si raggiunge il paradosso.
Ebbene, viene fissato in 38,5 ore lorario medio di lavoro settimanale
producendo pertanto un aumento di 0,5 ore per i lavoratori aderenti al ex contratti
Federgasacqua, Anigas e Anfida ovvero 25.000 + 12.000 +1400 lavoratori, che
conserveranno ad personam con tutti i limiti già sopra enunciati i diritti
acquisiti, senza però avviare una reale diminuzione dellorario di lavoro per gli
altri lavoratori, sia per i nuovi assunti che per i restanti 3000 lavoratori del
settore Assogas e Federestrattiva; ovvero circa il 7% della complessiva massa dei
lavoratori, ai quali invece verranno assorbite le 68 ore di riduzione orario Ex art 17
CCNL Assogas/Federestrattiva, e le ore eccedenti tale orario medio contrattuale verranno
retribuite con quote orarie non maggiorate fino alla concorrenza della 40° ora.
Addirittura per le Aziende che esercitano prevalentemente attività commerciale
nonché per tutte le Aziende nei confronti dei lavoratori addetti alle attività
commerciali, potrà essere stabilita unilateralmente dalla parte datoriale la durata
normale dellorario di lavoro in 40 ore settimanali medie previa la sola
comunicazione alla R.S.U. almeno 20 giorni prima dellattuazione.
Le ore eccedenti lorario medio contrattuale saranno compensate con permessi
retribuiti da fruire secondo le modalità in atto, e per i permessi ex-festività o in
alternativa, compensate con quote orarie non maggiorate fino a concorrenza della
quarantesima ora.
Completata la fase dellanalisi degli obbiettivi, sufficiente già a rigettare
lattuale ipotesi di contratto passo alla verifica comparativa tra la
nuova ipotesi di contratto e il nostro contratto pregresso Federgasacqua.
Premesso che un prezzo da pagare per principi di solidarietà e di finalità era
evidente, ritengo però che esista un limite invalicabile o comunque un giusto mezzo nei
rapporti dare e avere, pertanto evidenzierò solo i punti macroscopici che ritengo abbiano
superato questo limite.
Relazioni Industriali:
A livello aziendale si conferiva alle RSU il diritto alla
contrattazione degli istituti relativi alle indennità, ora in questo contratto chiarendo
che per gli assunti in periodo di prova non viene garantito il pagamento di questi
istituti non si individua neppure però il soggetto che da parte dei lavoratori possa far
valere il diritto alla loro contrattazione, questo potrebbero portare ad un unilaterale
ridimensionamento.
A questo si aggiunge che con inscindibilita' ed incumulabilita' del contratto
(pag.56) si mettono in discussione gli accordi aziendali vigenti.
Eliminata anche la sola informativa, viene altresì
consentito alle aziende di procedere al trasferimento di lavoratori o gruppi di essi in un
ambito di 50 km senza nessuna indennità accessoria, come se per un lavoratore farsi 100
km al giorno con i proprio mezzi, magari in territori disagiati , possa essere esente da
oneri.
Eliminate n° 2 giornate di ferie, relative al
punto 2 dellex art. 28.
Non si può tacere che questo prezzo pagato, non ha affatto prodotto un guadagno da
parte dei lavoratori provenienti da contratti più svantaggiati
cito
testualmente: I lavoratori dipendenti di aziende aderenti allASSOGAS/FEDERESTRATTIVA
anteriormente alla data di stipulazione del presente CCNL avranno diritto, per ogni anno
di servizio, ad un periodo di ferie pari a quattro settimane ed un giorno. Rimane altresì
confermato che ai lavoratori con unanzianità di servizio superiore a 20 anni verrà
riconosciuta unulteriore giornata di ferie quindi si paga un prezzo senza una
reale contropartita.
Malattia ed infortunio: e' stato cancellato
l'obbligo da parte dell'azienda di
concedere 12 mesi di proroga per malattia oltre il limite dei 12 mesi, ai
fini della conservazione del posto di lavoro e l'obbligo da parte dell'azienda
di assegnare il lavoratore ad altre mansioni per infortunio o malattia
professionale che abbiano ridotto la capacita' lavorativa oltre il 50%.
Indennità Maneggio Denaro:
Questa indennità viene rivoluzionata completamente tanto da
essere applicata immediatamente sia a nuovi che vecchi lavoratori, in termini economici il
passaggio dalla cifra variabile del 7% della retribuzione individuale alla cifra fissa di
4 uro eliminandone anche il contributo al TFR, producendo un impoverimento
dellindennità che in alcuni casi, a conti fatti, assorbe interamente la cifra
derivata dagli aumenti contrattuali di un intero anno di lavoro.
Minimi della retribuzione:
Vale quanto detto per la parte comparativa con la
piattaforma, in allegato schema riassuntivo.
Vale quanto detto per la parte comparativa con la
piattaforma.
Non si chiarisce come ai dipendenti oltre il 7°
livello saranno compensate le eventuali prestazioni oltre lorario di lavoro, essendo
personale direttivo e non quadro, quindi non soggetto allindennità quadri,
dato che con leliminazioni delle maggiorazioni dellaliquota del 58%,
che arrivano nel festivo notturno ad un massimo del 45%, si produce una
conseguente e notevole riduzione del costo del lavoro.
In particolare notiamo che la perdita economica legata agl'interventi notturni in
servizio di reperibilità è stimabile approssimativamente in 100/200 euro annui e
che la diminuzione delle maggiorazioni sulle prestazioni straordinarie feriali diurne,
oltre le 16.30, (13.30 il venerdi): a fronte di un leggero guadagno del 3% sulle prime due
ore, dalla terza ora si abbatte una diminuzione del 8%. In orario notturno per le prime 4
ore vengono diminuite le percentuali del 3% per ogni ora e per le successive
ore oltre le prime 4, la percentuale diminuisce del 23% per ogni ora. Il lavoro notturno
nel precedente contratto era considerato dalle ore 20.00 alle ore 06.00 mentre
adesso parte dalle 21.00. Le ore straordinarie festive (in orario 06.00/20.00) venivano
retribuite al 36% per le prime quattro e al 58% le seguenti, mentre nell'ipotesi del nuovo
ccnl a fronte di un leggero 2% in piu' per le prime 4 ore gia' dalla quinta ora
l'abbattimento e' del 20% (per ogni ora).
Questa manovra è stata accompagnata dal
congelamento ad personam della percentuale ( max 16% ) e degli
importi dell'art. 16 ccnl 1995 1° e 5° punto, ai QUADRI in forza
alla data di stipulazione del nuovo ccnl unico di settore.
Ai quadri viene erogata dalla data di stipula del nuovo C.C.N.L. un'indennità di
funzione di euro 51,65 tutto senza limiti massimi di durata dellorario di lavoro.
Ridimensionata e ridotta lattività delle RSU e
delle OO.SS. territoriali che negli anni, oltre che di competenze, verranno spogliate
anche di ore per attività sindacali del 50%, ci domandiamo come il sindacato nazionale
penserà di distribuire il monte ore date alle attuali strutture Nazionali, Regionali che
attualmente assorbono il 90% delle ore a disposizione.
Le RSU vengono di fatto ridotte di una unità, dovendo al loro interno assorbire anche il
rappresentante per la sicurezza. Stando così le cose, mi domando se è possibile
rinunciare ad una figura così specifica e dedicata su un argomento così importante come
la sicurezza che ad oggi è ancora lontano da essere risolto, dato il numero sempre
crescente di infortuni e di decessi che si registrano negli ambienti di lavoro.
Da esperienza si è verificato che lattività rappresentante per la sicurezza
se fatta con coscienza e diritto vuole, impegna il lavoratore pienamente e non è
conciliabile con lattività generica di RSU, più spostata sul diritto normativo che
su quello della sicurezza.
Per le aziende sotto i 250 dipendenti non è prevista nessuna forma di comunicazione,
informativa e neppure contrattazione su temi come:
? indirizzi di politica industriale e piani di
investimento;
? andamento economico e produttivo dell'azienda;
? andamento delloccupazione, distinta per sesso, tipologia di contratto e
inquadramento professionale nonché i programmi di nuove assunzioni;
? situazione del personale maschile e femminile e ai sensi dellart. 9 della legge
10.4.91 n. 125 in tema di pari opportunità;
? evoluzione degli assetti tecnologici, dei processi organizzativi e del sistema degli
orari nonché eventuali necessità di trasferimenti collettivi di personale per lavviamento
di nuove strutture e servizi;
? significative ristrutturazioni dell'azienda ivi comprese cessioni e trasformazioni;
? indirizzi in materia di formazione professionale, incluse le notizie sullattività
eventualmente realizzata, anche con finalità di riconversione professionale;
? linee di intervento in materia di ambiente, sicurezza ed igiene del lavoro;
? orientamenti e azioni più significative rivolte al miglioramento dello standard di
qualità dei servizi anche con riferimento alle Carte dei servizi;
? dati informativi riferiti alle caratteristiche dei lavori appaltati.
Tenuto conto che:
- nel comparto federgasacqua che occupa 25.000 dipendenti su 280 aziende abbiamo una media
azienda dipendente di non più di 90 addetti
- nel comparto Anigas che occupa 12.000 dipendenti su 120 aziende abbiamo una media
azienda dipendente di non più di 100 addetti
- nel comparto Anfida che occupa 1400 dipendenti su 47 aziende abbiamo una media azienda
dipendente di non più di 30 addetti
- nel comparto Assogas che occupa 2000 dipendenti su 120 aziende abbiamo una media azienda
dipendente di non più di 17 addetti
- nel comparto Federestrattiva che occupa 1000 dipendenti su 40 aziende abbiamo una media
azienda dipendente di non più di 25 addetti
facile verificare che nel settore non esisteranno più
relazioni industriali.
Trattamento di Fine rapporto
(T.F.R.)
Di fatti, è stato ridotto consistentemente il
numero di indennità e di istituti che non interverranno più nella sua costituzione,
inutile elencarli, ma tra tutti la 13°, premio di risultato, indennità di reperibilità,
anzianità pregressa congelata. ecc ecc..
A riprova di quanto detto si ponga lattenzione su come, ad esempio, con lesclusione
del ricalcolo dal TFR del premio di risultato, circa euro70/80 annuali sul parametro medio
e in riferimento agli importi dei Premi di Risultato scorsi, vengono persi.
Lultima verifica relativa al grado di soddisfazione
della controparte evidenzia un ottimo grado di soddisfazione, come mette in luce nella
circolare che la Federgasacqua ha diffuso a livello aziendale, dove enfatizzando lobbiettivo
raggiunto individua lattuale ipotesi di contratto come un ottimo istituto volto alla
regolarizzazione della concorrenza tra operatori interni e esteri attraverso minori costi
e maggiore flessibilità di gestione economica e degli orari di lavoro, dichiarando
apertamente di aver chiuso un contratto con aumenti retributivi inferiori a quelli di
rinnovi contrattuali più recenti ottenuti in settori industriali più vicini come i
chimici, che è da sottolineare non soffrivano di una vacanza contrattuale triennale.
La circolare prosegue poi nel riconoscimento che il ridimensionamento di
alcuni istituti produrrà nel tempo ulteriore riduzione del costo del lavoro, esaltando il
ridimensionamento dellattività sindacale a livello aziendale soprattutto in temi
come ristrutturazioni e mobilità del personale, puntualizzando la maggiore flessibilità
al lavoro con lintroduzione di forme diverse di lavori atipici ecc.
Inoltre, elenca dettagliatamente le voci e i capitoli dove si è operato un forte
sconto al costo del lavoro, come negli straordinari, scatti di anzianità, maneggio
denaro, reperibilità area quadri e ridefinizione degli istituti utili alla maturazione
del TFR che ne riducono consistentemente il peso.
In definitiva, per quanto sopra, si deve evidenziare la
necessità di rigettare la presente ipotesi per le motivazioni elencate che
nei tre criteri di riferimento trovano la loro chiara definizione.
Diventa insostenibile alla luce di quanto detto, affermare il raggiungimento di obbiettivi
di solidarietà e di regolazione del mercato, avendo siglato una ipotesi che
fissa delle regole comuni a totale rimessa dei lavoratori tutti, senza peraltro dare al
10% della massa di lavoratori del settore, per intenderci quella minoritaria, reali
guadagni e certezze.
Mi auguro che questo sia solo un incidente di percorso e che dopo le consultazioni, le
organizzazioni firmatarie visti i contributi come il mio, e analizzati con serenità e
spirito costruttivo, possano correggere il tiro e raggiungere davvero alti obbiettivi.
Delegati e
lavoratori dell' AMIA di Massa Carrara
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