Contratto chimici : per la FULC nazionale si può concludere…….

Improvvisamente sembra che il contratto dei chimici sia in dirittura di arrivo verso una serena e tranquilla approvazione. Dal comunicato della FULC nazionale, punti rilevanti con parziali intese tra sindacato e associazioni padronali sembrano sempre più definirsi, ai lavoratori non resta che dare il mandato a concludere.

La RSU rifiuta totalmente questa logica, non ritenendo accettabile i livelli di accordo che si stanno delineando tra le parti, pertanto, invita i lavoratori a respingere votando contro la richiesta di mandato a concludere e pone in votazione la seguente mozione.

L'assemblea dei lavoratori SPA del 18 gennaio 2002, riunitasi per valutare se dare mandato a concludere la trattativa sul CCNL dei chimici alla FULC e alla delegazione trattante, esprime un giudizio critico sia in termini di merito che di metodo sull'articolazione della trattativa.

Rispetto al metodo: vi è stata una sostanziale carenza di informazione, da cui deriva una difficoltà di comprensione dei passi fin qui fatti e che portano la FULC a ritenere possibile una conclusione.

Rispetto ai contenuti, i lavoratori ritengono siano totalmente disattese le rivendicazioni più qualificanti presenti nella bozza di piattaforma, quali il consolidamento del Premio di Partecipazione, l'evidenza del recupero dell’ inflazione attraverso il recupero di salario fresco.

La disponibilità di aumento salariale è ancora insufficiente e, cosa più grave, la disponibilità a prevedere, nell'ambito della stessa categoria, accordi separati (vedi il settore fibre).Va inoltre sottolineato che non vi è alcun mandato da parte dei lavoratori a ridiscutere la classificazione delle categorie o delle posizioni organizzative. Il considerare come conquista importante il fondo previdenziale per la sanità è spingere il sistema verso una privatizzazione della sanità voluta e cercata dal governo e dal suo paladino locale Formigoni.

Concludere sulle basi ipotizzate dalla segreteria FULC è un oggettivo aiuto alle politiche del governo Berlusconi, che con la sua politica sul lavoro (libro bianco di Maroni) sta sferrando un attacco senza precedenti allo stato sociale e ai diritti dei lavoratori. Diventa oltremodo contraddittorio aprire spiragli alle politiche del governo a livello di categoria per poi combattere quelle stesse politiche a livello generale.

I lavoratori, non ritengono - dati gli elementi di conoscenza in loro possesso - che vi siano le condizioni per chiudere la trattativa.

Rivendicano maggiore informazione, confronto e il sostegno dei punti più qualificanti contenuti nella bozza di piattaforma.

Approvato dall’assemblea all’unanimità

RSU-SPA

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