| RITORNO DALLA
ZASTAVA DI KRAGUJEVAC Viaggio del
dicembre 2002 (resoconto di
viaggio a cura di Gilberto Vlaic - gruppo ZASTAVA Trieste) Vedi anche l'intervento fatto in assemblea prima della consegna delle adozioni. Questa
relazione e suddivisa in quattro parti: A) Cronaca del
viaggio B) Alcune
informazioni generali C) Informazioni
sulla Zastava; nuovi possibili progetti di solidarieta'; le morti "sospette' di
numerosi operai. D) Conclusioni Cronaca del
viaggio Resoconto del
viaggio appena concluso alla Zastava di Kragujevac per consegnare le adozioni a distanza,
fatto dal Coordinamento Nazionale RSU e dal Gruppo Zastava di Trieste. Per i
titolari delle nuove adozioni: stiamo procedendo ad organizzare la spedizione delle schede
relative ai bambini adottati. Avevamo una
quarantina di scatole di aiuti, alimentari, vestario e materiale scolastico. Per gli
alimentari si trattava di regali alle famiglie jugoslave da parte delle famiglie adottanti
italiane, il vestiario era frutto di raccolte operate a Padova e Trieste, mentre il
materiale scolastico era un dono di un sottoscrittore privato. Inoltre
portavamo con noi alcune decine di costosissimi flaconi di chemioterapici, raccolti a
Trieste, per il reparto oncologico dell'ospedale di Kragujevac e per l'Ospadale pediatrico
di Belgrado, per un vaore di 12.000 euro. Ricordiamo
che le spese di viaggio sono state direttamente sostenute dai partecipanti, senza alcuno
storno dai fondi ricevuti per le quote di adozione a distanza da distribuire in questa
occasione (come del resto in tutti i precedenti viaggi effettuati). Il pomeriggio
abbiamo predisposto i dettagli per l'assemblea del giorno dopo; successivamente abbiamo
visitato una famiglia in cui una delle figlie e' colpita da una grave patologia cerebrale,
e per la quale i lavoratori della Lever di Lodi avevano fatto una sottoscrizione
staordinaria. A cena abbiamo raccolto le ultime notizie sulla Zastava e discusso i
dettagli di nuovi possibili progetti di solidarieta'. immediata. Sono stati
inoltre consegnati i fondi raccolti a Padova per far fronte a una pesante situazione
sanitaria che si e' presentata nella famiglia di uno dei bambini adottati. E' stata
anche consegnata ad una studentessa universitaria priva di qualsiasi reddito una quota
una-tantum corrispondente ad una adozione annuale, frutto della conversione in denaro
delle spese floreali non effettuate relativamente ad un lutto che ha colpito uno dei
nostri sottoscrittori. Durante
lassemblea ce stato il solito scambio di regali tra famiglie italiane e
jugoslave e viceversa. Complici le festivita' di fine anno, alla fine il bagagliaio del
pullmino era molto simile ad una distilleria di superalcolici. Dopo un
gustosissimo pasto a casa del vice-presidente del sindacato, siamo partiti da Kragujevac
alle 4 del pomeriggio. A Belgrado
abbiamo consegnato i chemioterapici e dopo un tranquillo viaggio notturno siamo arrivati a
Trieste alle 4 del mattino di domenica. Il resoconto
del viaggio di ottobre 2002 e' particolarmente ricco di notizie sulla situazione dei
lavoratori della Zastava. Quello che
abbiamo potuto verificare è un peggioramento continuo della situazione materiale in cui
versano le famiglie in relazione ad un continuo inarrestabile aumento dei prezzi,
soprattutto delle tariffe e degli affitti, ma anche una tenuta della capacità di iniziativa da parte del sindacato in
difesa dei diritti dei lavoratori e per conquistare prospettive produttive per la
fabbrica. L'aumento
vertiginoso dell'elettricita' ha di fatto privato la maggior parte della popolazione di
questa fonte per il riscaldamento e l'inverno balcanico e' decisamente freddo (sabato a
mezzogiorno, a Kragujevac con uno splendido sole il termometro segnava -7 gradi). A
Belgrado citta' sono circa 170.000 le famiglie che non possono piu' pagare la bolletta
elettrica. A Kragujevac,
durante gli inverni del 1999 e del 2000 il sindacato era riuscito a rifornire di legna per
il riscaldamento le famiglie piu' disastrate; faceva un certo effetto vedere l'enorme
piazzale di parcheggio davanti agli stabilimenti ricoperto di cataste dil egna. Per
mancanza di fondi questa operazione non e' stata ripetuta nel 2001 e neppure ovviamente
per l'inverno attualmente in corso; ci si deve rivolgere al libero mercato e un metro cubo
di legna costa attualmente circa 30 euro. Chi scrive ha visto il sabato mattina file
lunghissime di trattori con rimorchi pieni di legna parcheggiati un po' dovunque, sia in
periferia che in centro citta'. Questo
significa anche rapido disboscamento
Negli
ospedali, in cui manca moltissimo, si deve pagare anche la degenza; con amarezza, la
delegata dell'ufficio adozioni ci ha detto "devi portare anche il filo per la sala
operatoria". Malgrado cio'
la scolarizzazione e' ancora alta; riportiamo i dati per l'intera Repubblica Federale
(escluso il Kosovo), tratti dall'ultimo bollettino dell'Associazione ABC di Vittorio
Tranquilli, edito all'inizio di dicembre 2002. Asili
infantili: 1730 istituti per 174.621 bambini dai due ai sei anni; Scuole di
base (dai 7 ai 14 anni): 1630 per 805.554 studenti; Scuole
superiori (dai 14 ai 18 anni): 519 per 738.635 studenti Universita'
per un totale di 81 facolta' per un totale di circa 200.000 studenti. Gli istituti
scolastici sono comunque assai degradati, frutto di dieci anni di embargo e dei numerosi
bombardamenti del 1999, che hanno colpito 420 scuole di base, 15 scuole superiori e 26
facolta' universitarie. http://it.groups.yahoo.com/group/crj-mailinglist/message/2163 http://it.groups.yahoo.com/group/crj-mailinglist/message/2164 Informazioni
sulla Zastava; nuovi possibili progetti di solidarieta'; le morti "sospette' di
numerosi operai. erano
contenuti cenni storici sulla citta' di Kragujevac e sulla Zastava ed erano presentate numerose ed aggiornate informazioni sulla
situazione occupazionale, salariale e sindacale dei lavoratori. Questi
dati non sono sotanzialmente cambiati negli ultimi due mesi; rimandiamo quindi a quella
relazione chi volesse una documentazione raggiornata sulla situazione della fabbrica. Di
seguito riportiamo le nuove informazioni ottenute da colloqui con i delegati. Benche' non
sia provato, si puo' ragionevolmente sospettare che dietro questa negazione dei visti ci
sia il bancarottiere americano Malcom Bricklin, che due mesi fa, sulla base di un
incredibile piano industriale, ha proposto di acquistare la Zastava Automobili, con
l'ipotesi di produzione di produrre tra cinque anni 220.000 automobili con la previsione
di venderne il 75% sul mercato americano ed europeo. Da notare che questo fantasioso piano
era stato presentato in pompa magna, senza alcuna informazione preventiva ai Sindacati dei
lavoratori, dal Ministro dell'Economia e delle Privatizzazioni Vlahovic, esattamente il
giorno prima delle (fallite per il non raggiungimento del quorum) elezioni presidenziali
in Serbia. Sul gia'
citato bollettino di ABC e' riportato che Briklin era presente a Kragujevac il 7 novembre
scorso e che ha ribadito tutta l'operazione, senza pero' presentare alcuna garanzia se non
verbale. L'accordo dovrebbe essere firmato entro il primo di marzo del 2003. Le
difficolta' nel reperire informazioni dirette e documentate sono notevoli; si riesce a
raccogliere qualche brandello di verita' da alcuni medici, che pero' parlano solo se
coperti da anonimato. E'
un altro fronte sul quale cercheremo di impegnarci.
Conclusioni Lo
Stato, governato da una coalizione di centro destra e fortemente allettato e subordinato
alle promesse di aiuto occidentali, ha lasciato al libero mercato ogni decisione. Così i
prezzi aumentano, le scuole e la sanità diventano prestazioni disponibili solo per i più
ricchi, le fabbriche, le zone industriali sono allasta di profittatori occidentali
che comprano tutto a prezzi bassi e ponendo condizioni di lavoro inaccettabili. Dobbiamo
intensificare i nostri sforzi affinche giunga a loro la nostra solidarieta e
fratellanza materiale e politica. |